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LA DESTRA E LA SINISTRA SONO CATEGORIE SUPERATE: GLI ELETTORI EUROPEI SONO DIVISI IN CINQUE “TRIBÙ” – SECONDO “THE GUARDIAN” LE NOSTRE VITE SONO STATE STRAVOLTE DA CINQUE CRISI NEGLI ULTIMI ANNI: L'EMERGENZA CLIMATICA, QUELLA MIGRATORIA, LE TURBOLENZE ECONOMICHE, LA GUERRA IN UCRAINA E LA PANDEMIA - GLI ELETTORI DECIDERANNO CHI VOTARE IN BASE A QUALE TRA QUESTE CRISI SENTE PIÙ “VICINA”, SCEGLIENDO IL PARTITO CHE DA’ RISPOSTE PIÙ CONCRETE IN QUELLA MATERIA…

Articolo de “The Guardian” – Dalla rassegna stampa estera di “Epr comunicazione”

 

Secondo un sondaggio, le crisi hanno diviso gli elettori europei in cinque "tribù"

 

covid

Secondo una ricerca, gli atteggiamenti nei confronti di clima, migrazione, turbolenze economiche globali, Ucraina e Covid domineranno le elezioni di quest'anno. Secondo un sondaggio, gli elettori europei non sono più divisi in campi di destra o di sinistra, pro o contro l'UE, ma in cinque tribù distinte le cui preoccupazioni contrastanti probabilmente domineranno quasi venti elezioni in tutto il continente quest'anno, scrive il The Guardian.

 

Il rapporto sostiene che le vite degli europei sono state colpite da cinque grandi crisi negli ultimi anni - l'emergenza climatica, la crisi migratoria del 2015, le turbolenze economiche globali, la guerra in Ucraina e la pandemia di Covid - e suggerisce che gli elettori alle elezioni parlamentari europee e nazionali di quest'anno si concentreranno su quella che sentono più preoccupante.

 

NATALE CON IL COVID - BY ELLEKAPPA

Gli autori del rapporto sostengono che tutte e cinque queste crisi "sono state avvertite in tutta Europa, anche se con intensità diverse nei vari angoli del continente; sono state vissute come una minaccia esistenziale da molti europei; hanno influenzato drammaticamente le politiche dei governi - e non sono affatto finite".

 

Mark Leonard, coautore dello studio, ha affermato che: "Nel 2019, la lotta centrale era tra i populisti che volevano voltare le spalle all'integrazione europea e i partiti mainstream che volevano salvare il progetto europeo dalla Brexit e da Trump".

 

"Questa volta si tratterà di una lotta tra le paure contrastanti dell'aumento delle temperature, dell'immigrazione, dell'inflazione e dei conflitti militari", ha dichiarato Leonard, direttore del thinktank European Council on Foreign Relations (ECFR) con sede a Berlino.

MIGRANTI SBARCATI A LAMPEDUSA A NATALE

 

Ivan Krastev del Centro per le strategie liberali di Sofia, in Bulgaria, ha affermato che lo studio ha dimostrato che, in termini di visione dell'UE, i cittadini si stanno "allontanando dai legami ideologici di destra e sinistra" e sono invece influenzati maggiormente dalle loro opinioni su queste crisi.

 

Il rapporto, intitolato A Crisis of One's Own: the Politics of Trauma in Europe's Election Year, suggerisce che i partiti politici tradizionali potrebbero faticare a mobilitare gli elettori su questioni come il futuro del progetto europeo, suggerendo invece di "esaminare e proporre soluzioni" per le preoccupazioni più urgenti degli elettori.

 

migranti a lampedusa 5

Nel complesso, secondo gli autori del rapporto, la crisi climatica e l'immigrazione si riveleranno i due principali fattori di mobilitazione nelle campagne elettorali che si svolgeranno in tutta Europa nel 2024, così come lo sono stati nel voto parlamentare olandese di novembre.

 

Gli elettori olandesi hanno piazzato il partito anti-immigrati Libertà (PVV) di Geert Wilders in cima al sondaggio, mentre l'alleanza verde-lavoro, favorevole all'ambiente e guidata dall'ex vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, è arrivata seconda.

 

unione europea - crisi economica

"La lotta tra queste due 'tribù' è... uno scontro tra due 'ribellioni all'estinzione'", hanno affermato gli autori. "Gli attivisti per il clima temono l'estinzione della vita umana e di altre forme di vita; gli attivisti contro l'immigrazione temono la scomparsa delle loro nazioni e della loro identità culturale".

 

Gli elettori che considerano l'immigrazione come la crisi più grave sostengono per lo più partiti di destra come il National Rally in Francia o l'Alternative für Deutschland (AfD) in Germania; quelli che danno la priorità al clima tendono a sostenere partiti verdi o di sinistra come i socialisti spagnoli o la Sinistra polacca.

GERMANIA - ECONOMIA IN CRISI

 

Secondo gli autori, una delle prime conseguenze politiche è stata l'"europeizzazione" della migrazione, in quanto l'UE ha cercato di placare le preoccupazioni degli elettori, e, contemporaneamente, la "rinazionalizzazione" da parte della destra del dibattito sul rallentamento del riscaldamento globale.

 

Oltre alle elezioni del Parlamento europeo, previste per giugno, quest'anno gli elettori di 15 Paesi europei - tra cui Portogallo, Belgio, Austria, Croazia, Lituania e Regno Unito - si recheranno alle urne per le elezioni parlamentari e presidenziali nazionali.

 

guerra in ucraina

Il sondaggio - condotto su nove Stati membri dell'UE che rappresentano il 75% della popolazione del blocco, oltre a Gran Bretagna e Svizzera - ha rivelato che 73,4 milioni di elettori europei ritengono che l'emergenza climatica sia la crisi più importante per il loro futuro.

 

Quasi altrettanti (72,8 milioni) ritengono che il Covid - che ha messo a nudo la vulnerabilità dei sistemi sanitari nazionali, con importanti conseguenze economiche - sia la più importante, mentre 69,3 milioni hanno dichiarato che le turbolenze economiche globali sono la loro principale preoccupazione, 58,2 milioni hanno optato per l'immigrazione, 49 milioni per l'invasione russa dell'Ucraina e 46,4 milioni non hanno scelto nessuna delle cinque.

 

guerra in ucraina

Lo studio ha rilevato, tuttavia, che queste "tribù" di elettori non sono distribuite in modo uniforme né dal punto di vista geografico, né da quello dell'età o dell'istruzione. Gli elettori tedeschi, ad esempio, ritengono che l'immigrazione sia la crisi più trasformativa (31%), mentre in Francia è il cambiamento climatico (27%).

 

In Italia e Portogallo, entrambi gravemente colpiti dal crollo finanziario del 2008 e dalla conseguente crisi dell'eurozona, una pluralità di intervistati (34%) ha dichiarato che le turbolenze economiche mondiali e l'aumento del costo della vita sono le principali preoccupazioni.

 

I timori per la guerra della Russia contro l'Ucraina, invece, sono stati maggiori nei Paesi più vicini al conflitto: gli intervistati in Estonia (40%), Polonia (31%) e Danimarca (29%) la considerano la crisi più importante, contro il 7% di Francia e Italia e il 6% di Spagna e Gran Bretagna.

riscaldamento globale 3

 

In termini di generazioni, la crisi climatica è in cima all'agenda dei giovani, con il 24% dei giovani tra i 18 e i 29 anni che la considera la questione più importante per il loro futuro. Questa fascia d'età considera anche l'immigrazione come la preoccupazione meno importante (9%).

 

Tra tutti i gruppi di età, le generazioni più anziane sono state più preoccupate dall'immigrazione come questione vitale, con il 13% degli intervistati di età compresa tra i 50 e i 69 anni e il 16% degli intervistati di età superiore ai 70 anni che l'hanno indicata come la loro maggiore preoccupazione. Tra gli elettori con un alto livello di istruzione, la crisi climatica è stata la principale preoccupazione (22%).

 

riscaldamento globale 1

Per i sostenitori dei partiti di estrema destra nei Paesi in cui non sono al potere, l'immigrazione è stata la questione che ha cambiato maggiormente il modo in cui guardano al loro futuro, ad esempio Reconquête (76%) in Francia, AfD in Germania (66%) e Reform in Gran Bretagna (63%).

 

Nei Paesi in cui l'estrema destra è al governo, invece, come l'Italia, appena il 10% degli intervistati ha indicato l'immigrazione come la sua maggiore preoccupazione, tra cui solo il 17% degli elettori allineati con il partito Fratelli d'Italia del primo ministro italiano, Giorgia Meloni.

 

riscaldamento globale

Secondo gli autori dello studio, le elezioni del Parlamento europeo del 2024 "riguarderanno le proiezioni piuttosto che i progetti". Ognuna delle cinque crisi europee avrà molte vite, ma è alle urne che vivranno, moriranno o risorgeranno".

 

"Le elezioni europee non saranno solo una competizione tra destra e sinistra, tra euroscettici ed europeisti, ma anche una battaglia per la supremazia tra le diverse tribù europee in crisi".

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