DONALD, NON FARTI PREGARE! – LUNEDÌ PROSSIMO SI APRIRÀ IL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, MA LA PRESENZA DI QUELLO SCRITERIATO DI TRUMP RESTA UN’INCOGNITA – MACRON, CHE HA GIÀ SPOSTATO LE DATE DEL SUMMIT PER NON SOVRAPPORLE ALLA FESTA DI COMPLEANNO DEL TYCOON, PROVA A CORTEGGIARE IL PRESIDENTE USA CON UN EVENTO SPECIALE, PER I 250 ANNI DELL’INDIPENDENZA AMERICANA – L'ELISEO SA CHE SENZA TRUMP IL G7 SAREBBE UN VERTICE DIMEZZATO – PARIGI E BERLINO ROMPONO SUI CACCIA...
Estratto dell’articolo di Anais Ginori per “la Repubblica”
stretta di mano emmanuel macron donald trump 3
A meno di una settimana dal vertice, la presenza di Donald Trump resta l'incognita principale del G7 di Evian. Tutti i leader sono attesi lunedì pomeriggio sulle rive del lago Lemano, ma all'Eliseo nessuno si sente di dare certezze sul programma del leader americano.
Trump ha già dimostrato più volte di poter modificare la propria agenda fino all'ultimo. Potrebbe non arrivare per la cena dei leader di lunedì sera e ripartire prima della colazione con i big del tech che chiuderà il vertice mercoledì. O non arrivare affatto. Emmanuel Macron aveva già spostato le date del G7 per non sovrapporle alla festa di compleanno di Trump.
FRIEDRICH MERZ - VOLODYMYR ZELENSKY - KEIR STARMER - EMMANUEL MACRON
Il presidente francese ora sta provando a ritagliare un momento simbolico cucito su misura per The Donald, legato ai 250 anni degli Usa. Un ricevimento all'Eliseo, o tra gli ori di Versailles, per ricordare il ruolo storico della Francia nell'indipendenza americana.
[…] L'Eliseo sa che senza Trump il G7 di Evian rischierebbe di apparire come un vertice dimezzato. Nelle ultime settimane Parigi ha lavorato strenuamente con i principali canali dell'amministrazione Trump, con Scott Bessent sui dossier economici e finanziari, Marco Rubio sui temi geopolitici. […]
Sull'Ucraina, la Francia vuole ritrovare con Trump una linea comune per parlare con Mosca solo dentro condizioni compatibili con gli interessi di Kiev e dell'Europa. A Parigi si guarda con favore al fatto che Rubio abbia sepolto l'ipotesi più favorevole a Putin, accettata da Trump dopo il vertice in Alaska.
GIORGIA MELONI E EMMANUEL MACRON AL VERTICE SULLA GUERRA IN IRAN DI APRILE 2026
Era la cosiddetta formula "3+2", vale a dire l'annessione dei due oblast del Donbass e della Crimea, più l'annessione parziale di Kherson e Zaporizhzhia. Soluzione che gli europei hanno sempre rifiutato. Resta però da intendersi con gli Usa su altri parametri di un possibile dialogo con Mosca.
L'idea di un inviato speciale europeo per la Russia non convince Macron, che ritiene più importante costruire prima un vero rapporto di forza con Mosca, basato anche sul lavoro della coalizione dei Volenterosi guidata dal formato E3, riunito domenica a Londra.
A Parigi continuano a negare qualsiasi volontà di escludere Giorgia Meloni dalla riunione, convocata, a quanto si apprende, in quel formato su richiesta del presidente Volodymyr Zelensky. Il vertice bilaterale tra Francia e Italia, tante volte rimandato, dovrebbe svolgersi in Costa Azzurra a fine giugno anche se la data non è ancora ufficializzata.
emmanuel macron friedrich merz. foto lapresse
Le divisioni, d'altra parte, non attraversano solo i rapporti con Roma. Esplodono anche tra Parigi e Berlino. È notizia di ieri l'addio ufficiale al progetto del caccia Fcas, tramontato sulle rivalità tra gli industriali dei due Paesi. Il cancelliere Friedrich Merz non ha potuto, o forse non ha voluto, imporre una soluzione […]
marco rubio donald trump
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