metropolitana milano

CALMA E PALLE FREDDE - DOPO GLI ATTENTATI A PARIGI, IN ITALIA E’ GIÀ PSICOSI TERRORISMO - IERI LA METROPOLITANA DI ROMA SI E’ FERMATA PER UN PACCO SOSPETTO: DENTRO C’ERA UN NARGHILÈ - IDEM A MILANO: UNA VALIGIA SOSPETTA HA CREATO IL CAOS

Corrado Zunino per “la Repubblica”

 

isis co le mani quando ve pare scritta a romaisis co le mani quando ve pare scritta a roma

Le notizie da Parigi e l’innalzo dell’allarme terrorismo al livello 2 hanno regalato, ieri, una giornata di falsi allarmi. In tutta Italia. A Roma, lungo la metropolitana A, stazione di Lepanto (la più vicina a San Pietro), un sacchetto della spazzatura abbandonato sulla banchina ha scatenato il panico tra i pendolari.

 

Dentro c’era solo un pezzo di narghilè. Nel pomeriggio altre due segnalazioni: la prima alla stazione di Torre Gaia sulla linea C (due borse frigo dimenticate da una bambina), la seconda ancora sulla linea A per una borsa lasciata su un vagone alla fermata Cornelia. Conteneva cibo. Artificieri e cani, infine, per un trolley abbandonato all’aeroporto di Fiumicino.

 

si ferma la metropolitana di roma  8si ferma la metropolitana di roma 8

A Milano, in serata, è stata chiusa per mezz’ora la stazione di piazza Duomo (linea 3): valigia sospetta. Due allarmi infondati anche a Genova. Nella zona della stazione Brignole gli alunni di una scuola elementare sono stati evacuati per uno zaino dimenticato da una maestra. Un’ora dopo: bombola di gas lasciata sui sedili di un’auto parcheggiata sotto gli uffici del Terminal di Voltri. Gli artificieri hanno rotto il parabrezza e reso inerte la bombola.

 

si ferma la metropolitana di roma  6si ferma la metropolitana di roma 6

Un furgone con targa belga, infine, ha destato ansie a Peretola, la zona aeroportuale di Firenze. Mercoledì due siriani sono stati arrestati all’aeroporto di Orio al Serio, Bergamo: 19 e 30 anni. Sui loro cellulari foto di guerra e dell’Isis, una ritraeva il più grande con una mitragliatrice in mano. I documenti, falsi, erano austriaco e norvegese. A Catania la polizia sta cercando un musulmano di 23 anni, Amed: a La7 ha detto di appoggiare i terroristi di Parigi.

 

LE PIAZZE SORVEGLIATE

In piazza San Pietro sono stati installati nuovi metal detector all’altezza del colonnato, controlli e posti di blocco sono stati intensificati nell’area. Il prefetto Franco Gabrielli ha disposto la “no-fly zone” su tutta Roma per il periodo del Giubileo (inizia l’8 dicembre): «Se sarà necessario abbatteremo i droni». Settecento militari sono già in servizio, ne arriveranno altri 300: controlleranno, tra l’altro, le quattro basiliche e l’Auditorium. Il Codacons denuncia una scarsa presenza di agenti alla Stazione Termini.

 

si ferma la metropolitana di roma  5si ferma la metropolitana di roma 5

A Milano i metal detector sono comparsi agli accessi al Teatro alla Scala. Controlli serrati si vedono all’ingresso del Duomo. Da ieri in strada ci sono 250 forze dell’ordine e 400 vigili in più. Dei seicento militari in servizio all’Expo, 150 resteranno a disposizione della città. Potenziata la videosorveglianza: ora sono due le sale di controllo.

 

E la Regione Lombardia ha stanziato 5 milioni per i Comuni che installeranno sistemi di videosorveglianza. Accordi con la Svizzera per visionare le immagini di frontiera. A Genova sono stati incrementati i passaggi di forze dell’ordine in porto, all’aeroporto, al centro commerciale la Fiumara, intorno agli ipernegozi di Campi. Vigilantes alla stazione Marittima, i controlli dei documenti dei passeggeri sono passati dalle compagnie di navigazione alla polizia.

 

ARTIFICIERI E UNITÀ CINOFILE

si ferma la metropolitana di roma  2si ferma la metropolitana di roma 2

Weekend difficile per Torino, che al Pala Alpitour ospita tre concerti di Madonna: ieri sera, domani e domenica. Artificieri e unità cinofile: bonifiche in tombini e cassonetti. Domani l’arrivo del premier Renzi alla Reggia di Venaria e la sera Juventus-Milan.

 

Il sindaco De Magistris chiede più forze dell’ordine a Napoli, «trascurata». Reparti speciali in assetto a Palermo. Sinagoga e aeroporto presidiati costantemente a Verona (dieci agenti dell’unità speciale sul territorio). A Bari controlli sui migranti del Centro d’accoglienza per richiedenti asilo. In provincia, blitz a forze congiunte ad Ascoli Piceno. Ieri e oggi date blindate per il concerto di Bob Dylan al Manzoni di Bologna.

 

PATTUGLIE E METAL DETECTOR

si ferma la metropolitana di roma  1si ferma la metropolitana di roma 1

Pattuglie della polizia sono in molti caselli autostradali. Allerta in tutti gli aeroporti. A Fiumicino i controlli a campione al passaggio dei viaggiatori sono stati aumentati: il metal detector suona a un passaggio ogni cinque (prima ogni trenta). Più stretto il raccordo con i servizi, che inviano alle dogane liste di persone o gruppi sospetti.

 

I CORTEI VIETATI

Dopo aver abbreviato, martedì scorso, il corteo degli studenti romani, la questura della capitale ha vietato oggi la manifestazione Cobas sul lavoro pubblico. Domani, invece, sono stati autorizzati i cortei della Coalizione sociale e degli arabi moderati.

 

 

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO