bingbing

DOVE E’ FINITA BINGBING? MISTERO SULLA (RICCHISSIMA) DIVA  DI PECHINONEI GUAI COL FISCO, L' ALLARME DEI FAN: “CI MANCHI DA MORIRE” - DIVERSI COLLABORATORI DELL' ATTRICE SONO SOTTO INTERROGATORIO PER CONCORSO IN EVASIONE FISCALE E AL FRATELLO È STATO RITIRATO IL PASSAPORTO. ANCHE LEI AVREBBE RICEVUTO L' ORDINE DI NON MUOVERSI DALLA CINA

GUIDO SANTEVECCHI per il Corriere della Sera

 

bingbing

Bella, famosa, ricchissima, molto amata e scomparsa misteriosamente. Milioni di ammiratori di Fan Bingbing, divina del cinema cinese, sono in ansia per il suo destino. L' attrice non compare in pubblico dal primo luglio, quando visitò un ospedale pediatrico per sollecitare donazioni a favore dei bambini ricoverati.

 

Silenzio da diverse settimane anche sul suo account di Sina Weibo, il social network dove Fan ha 62 milioni di follower: ultimo post il 2 giugno, per propagandare un' iniziativa caritatevole, poi una serie di like su post di altri il 23 luglio. Per il resto niente, solo voci insistenti sulla possibilità che l' attrice sia stata inghiottita dalla macchina della giustizia a Pechino. I guai giudiziari sono dovuti a un caso di evasione fiscale denunciato a maggio che ha avuto anche conseguenze politiche.

 

bingbing

L' industria del cinema macina miliardi di dollari in Cina e pur non essendo notissima all' estero, Fan Bingbing, 36 anni, nella lista di Forbes ha superato anche Julia Roberts per guadagni ed è al quinto posto tra le attrici mondiali, con oltre 45 milioni di dollari nel 2017. Ma questa cifra potrebbe essere anche molto più alta, perché a maggio sono spuntati due contratti per lo stesso film intestati a Fan: uno falso, da 1,5 milioni di dollari, presentato al fisco; l' altro vero, da 7,8 milioni di dollari, tenuto riservato per non pagare le tasse. Un sistema largamente utilizzato nell' industria dell' intrattenimento in Cina (e non solo, naturalmente), definito «contratto yin-yang»: un gioco di parole che ruba i termini filosofici degli opposti dialettici per dire che si denuncia all' ufficio delle imposte un compenso fasullo invece di quello reale. Gli oltre 6 milioni di compensi rimasti nell' oscurità «yin» hanno fatto aprire un' indagine fiscale a carico di Fan Bingbing.

 

Sono seguite le smentite di rito da parte della casa di produzione. Le autorità giudiziarie, com' è costume in Cina, se si sono davvero mosse lo hanno fatto in segreto, senza dare informazioni alla stampa.

bingbing

 

Unica certezza: Fan è scomparsa dalla scena. La settimana scorsa un giornale finanziario che di solito risulta attendibile ha pubblicato un' inchiesta secondo la quale diversi collaboratori dell' attrice sono sotto interrogatorio per concorso in evasione fiscale e al fratello è stato ritirato il passaporto. Anche lei avrebbe ricevuto l' ordine di non muoversi dalla Cina e di non farsi vedere. Il 29 luglio, mentre sul web piovevano commenti preoccupati di decine di migliaia di ammiratori della divina, l' articolo è stato rimosso dal sito web della rivista: probabilmente per intervento della censura. Fino a ieri né Fan né il suo agente hanno risposto alle richieste della stampa locale e internazionale di farsi vivi, di spiegare la lunga assenza.

 

Nessuna risposta su Weibo nemmeno alla valanga di appelli degli estimatori artistici di Fan.

L' attrice sul mercato occidentale ha trovato spazio, oltre che sul red carpet dei festival, nella saga «X-Men», dove ha partecipato alla puntata «Giorni di un futuro passato», interpretando nel 2013 il ruolo della mutante ribelle Blink. In ossequio alla potenza del botteghino cinese (8 miliardi di incassi nel 2017), i produttori di «Iron Man 3» le hanno riservato una partecipazione speciale solo per le sale della Cina, facendola girare in scene che poi sono state tagliate in Europa e Usa.

 

«Ci manchi da morire», «Dacci notizie» si legge sul suo account di Weibo, ma lei da settimane non risponde.Molto strano per un personaggio che oltre a recitare lavora come influencer e testimonial di griffe della moda e marche di cosmetici.

 

Lo scandalo dei «contratti yin-yang» delle star ha già avuto un risultato visibile. A giugno il Partito comunista è intervenuto con una «legge di sinistra» stabilendo che gli attori di ogni singolo cast non potranno guadagnare più del 40 per cento del costo totale della produzione; i protagonisti non potranno incassare oltre il 70% del totale dei compensi per gli attori, comparse incluse. Motivazione: «Evitare la divinizzazione del denaro, l' evasione fiscale, il sogno cieco di celebrità da parte delle giovani generazioni».

bingbing

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…