aquila 100

UN DRONE CI SALVERÀ? – LA SICUREZZA DELLE NOSTRE CITTÀ VIAGGIA AD ALTA QUOTA: A BOLOGNA IL COMUNE HA FIRMATO UN ACCORDO CON UN’AGENZIA PRIVATA PER FAR CONTROLLARE LA CITTÀ DALL’ALTO AL SUPER DRONE “AQUILA 100” – LA POLITICA (E I PRIVATI) FIUTANO L’AFFARE. ENTRO IL 2020 IL MERCATO VARRÀ 100 MILIARDI DI DOLLARI, DI CUI 30 DALLE RICHIESTE DI AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E AZIENDE… – VIDEO

1 – L’INVASIONE DEI DRONI BUONI

Estratto dell’articolo di Rosario di Raimondo per “la Repubblica”

 

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Quando visitò Bologna, un anno fa, Papa Francesco aveva più di un santo in Paradiso. A proteggerlo c' era un drone da un milione di euro capace di volare a cento metri d' altezza e spiare a chilometri di distanza. Col sole e con la pioggia, di giorno e di notte. "Aquila 100", questo il nome del volatile d' acciaio di fabbricazione israeliana, piacque così tanto che pochi giorni fa il Comune ha firmato un accordo con i piloti della Eagle Sky Light, costola di un' agenzia investigativa privata di Casalecchio.  Per sei mesi il super drone volerà sulla testa dei bolognesi. Gratis, per adesso, poi si vedrà.

(…)

 

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La politica fiuta l' affare. I privati pure. Goldman Sachs nel 2016 ha predetto: entro il 2020 il mercato dei droni varrà 100 miliardi di dollari, di cui 30 miliardi dovuti all' aumento delle richieste da parte di amministrazioni pubbliche e aziende. Nel 2017, nel mondo, sono stati venduti tre milioni di droni per un valore di sei miliardi di dollari. In Italia ci sono 2.500 aziende specializzate e sempre più eventi dedicati. (…)

 

2 – Per sei mesi il Comune di Bologna potrà utilizzare il drone Aquila 100

Da www.farodiroma.it

 

Si chiama Aquila 100, è un sistema unico in Italia, di proprietà dell’azienda Eagle Sky Light di Casalecchio, alle porte di Bologna, che lo ha messo a disposizione del Comune per sei mesi: è un drone, una vera e propria intelligenza aerea che può diventare un alleato altamente tecnologico a servizio delle politiche sulla sicurezza.

 

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Il Comune ha deciso di accettare questa opportunità e la offrirà a sua volta anche alle forze dell’ordine sulla base di un protocollo che verrà sottoscritto con la Prefettura. Il drone, durante il periodo di sperimentazione, sarà un valore aggiunto nel monitoraggio del territorio e potrà essere di volta in volta utilizzato anche sulla base delle esigenze individuate in seno al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, dove siede anche il Comune.

 

Lo strumento fa parte dunque della flotta di Eagle Sky Light, azienda giovanissima (è nata nel 2017) che ha ottenuto autorizzazioni Enac uniche ed esclusive, come quella che le consente di operare in modalità multidrone con sei differenti sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (Sapr).

 

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Aquila 100 è il drone che sta al centro della flotta: ha un sistema vincolato e tecnologicamente avanzato che consente di essere applicato in molte situazioni diverse. L’unità aerea è agganciata a un cavo che raggiunge i cento metri di altezza e garantisce una trasmissione dati protetta e in tempo reale, un’elevata precisione, la possibilità di funzionare anche in condizioni meteo avverse, utilizzabile sia di giorno che di notte.

 

Questa eccellenza tecnologica permette ad Aquila 100 di essere usato in svariate situazioni, come la gestione dell’emergenza, la sorveglianza in occasione di grandi eventi, il sostegno a operazioni delle forze dell’ordine e delle polizie locali, la vigilanza accurata del territorio per esempio in caso di illeciti ambientali.

 

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Al termine dei sei mesi di sperimentazione, durante i quali il Comune non sosterrà alcun costo, si deciderà se lo strumento sarà stato utile per finalità legate alla sicurezza e si valuterà se e come proseguire l’esperienza.

 

3 – Aquila 100, non chiamatelo drone ma sistema di sorveglianza

Da www.tomshw.it

 

Non chiamatelo drone solo perché è un quadricottero, sarebbe riduttivo. Il suo nome è Aquila 100 ed è un vero e proprio sistema di sorveglianza e intelligence. Basato su tecnologia israeliana, è stato sviluppato però in Italia grazie all'iniziativa di Ugo Vittori, ex poliziotto della squadra mobile e ora titolare dell'agenzia di investigazioni Eagle Keeper di Bologna. Costa oltre 1 milione di euro ed è già stato visionato da Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e persino forze d'elite, tutti impressionati dalle capacità di questo sistema.

 

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Ma cosa fa di tanto particolare Aquila 100? Compatto e leggero, pesa solo 3,3 kg, il super drone è dotato di un cuore che integra diversi sensori avanzatissimi e una termocamera ed è in grado di scorgere un uomo in un bosco a 10/12 km di distanza, sia di giorno che di notte. Non solo: Aquila 100 può anche capire se l'uomo in questione è armato o meno e può rilevarne le impronte digitali lasciate sulla corteccia di un albero al suo passaggio.

 

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In grado di lavorare con temperature da -10 a +45°C, Aquila 100 ha un puntatore laser invisibile a occhio nudo col quale è in grado di "agganciare" il target e seguirlo, a prescindere dai movimenti eseguiti da quest'ultimo. L'autonomia poi non è un problema, perché il super drone può restare in volo stazionario anche per mesi.

 

Grazie infatti a un particolare cavo può essere connesso a un pick up a terra dotato di un generatore, che può alimentarlo indefinitamente. Dal cavo inoltre passano anche i dati, cifrati in tempo reale, che possono poi essere trasferiti ovunque nel mondo.

 

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Insomma Aquila 100 è davvero straordinario e molte questure ci stanno già facendo un pensierino, ad esempio per monitorare i concerti importanti, che raccolgono migliaia di persone. Ma in Israele è già impiegato anche a bordo di navi e nella striscia di Gaza per scovare missili in arrivo ed è in grado ovviamente di sorvegliare anche infrastrutture sensibili come dighe, porti, stazioni aeree o ferroviarie e centri abitati.

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In Italia per il momento ci sono solo quattro piloti abilitati alla sua guida, tra cui una donna, Barbara Manfredi. In futuro, se al concerto vedrete un drone fermo in volo, con un cavo che scende verso terra, saprete di essere al sicuro.

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