benjamin netanyahu casa cesarea

I CIELI DELL’IRAN SONO VULNERABILI MA ANCHE QUELLI ISREALIANI NON SONO MESSI BENISSIMO – UN DRONE DI TEHERAN HA BUCATO LE DIFESE AEREE DELLO STATO EBRAICO ED È ARRIVATO VICINO ALLA RESIDENZA DI NETANYAHU, A CESAREA – NUOVO ATTACCO AL SITO NUCLEARE IRANIANO DI NATANZ – LA PARTECIPAZIONE DEGLI STATI UNITI E LE FORNITURE IRANIANE: QUANTI MISSILI HA DAVVERO TEHERAN? – A CAMBIARE TUTTO SAREBBERO LE BOMBE BUNKER AMERICANE, LE UNICHE IN GRADO DI SVENTRARE LA MONTAGNA DOVE È NASCOSTO L’IMPIANTO DI FORDOW

 

benjamin netanyahu

ALLARMI PER DRONI DALL'IRAN VICINO A RESIDENZA PREMIER

(ANSA) - Allarmi aerei sono stati attivati per la presenza di droni iraniani a Cesarea (dove si trova la residenza del premier Netanyahu), Hadera, Pardes Hanna, Jisr a-Zarqa e altri insediamenti nello Sharon, a sud dall'area metropolitana di Tel Aviv.

 

L'aeronautica militare israeliana sta monitorando un "bersaglio aereo sospetto" individuato poco fa nello spazio aereo israeliano, facendo scattare l'allarme droni nel nord di Israele, afferma l'esercito.

 

attacchi iraniani in israele 4

"L'obiettivo è monitorato dall'aeronautica militare e l'evento è ancora in corso", afferma l'Idf. Gli allarmi dei droni sono stati attivati ;;per la prima volta nella zona di Beit She'an, al confine con la Giordania, prima che il drone si dirigesse verso ovest e raggiungesse la città costiera di Cesarea, a circa 64 chilometri di distanza.

 

 

IDF, INTERCETTATO DRONE IRANIANO IN AREA DELLA CASA DI NETANYAHU

 (ANSA) - L'Idf rende noto di aver intercettato un drone, inseguito per mezz'ora da un caccia dell'Aeronautica, lanciato dall'Iran e penetrato da est nel territorio del Paese raggiungendo la pianura costiera e la città di Cesarea, dove si trova la residenza del premier Benyamin Netanyahu.

 

 

attacchi iraniani in israele 3

ISRAELE, 24 MORTI NEGLI ATTACCHI DALL'IRAN DA VENERDÌ

(ANSA) - Il bilancio di vittime ufficiale aggiornato in Israele per gli attacchi dell'Iran è di 24 morti da venerdì, 592 persone ferite di cui10 in condizioni gravi, 36 in condizioni moderate e 546 con ferite minori. Lo riferisce l'ufficio del premier israeliano aggiungendo che Teheran ha lanciato fino a questa mattina su Israele 370 missili balistici, di cui 30 hanno colpito direttamente.

 

 

donald trump benjamin netanyahu foto lapresse1

MEDIA, 'RAZZI ISRAELE SU SITO NUCLEARE NATANZ, ABBATTUTI'

(ANSA) - L'agenzia di stampa iraniana Tasnim riporta che le forze israeliane hanno attaccato questa mattina il sito nucleare di Natanz, aggiungendo che le difese aeree del Paese hanno abbattuto i razzi nemici. Allo stesso tempo, le Guardie Rivoluzionarie hanno reso noto di aver abbattuto due droni che attaccavano la città di Zanjan nel nord del Paese.

 

LA SECONDA FASE DEL PIANO DI ISRAELE CONTRO L'IRAN

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

attacco di hamas del 7 ottobre 5

Dopo il 7 ottobre, gli israeliani continuavano a ripetere che l’attacco di Hamas ai kibbutz del sud era il più grande fallimento dai tempi della guerra del Kippur,  quando l’establishment militare e politico, nel 1973, ignorò i segnali che indicavano un attacco imminente da parte dell’Egitto e della Siria contro il territorio dello stato ebraico.

 

Fu un disastro, Israele si sentiva infallibile, credeva che la guerra dei Sei giorni avesse reso il paese invulnerabile e che i vicini non avrebbero osato attaccare di nuovo. Israele aveva abbassato la guardia.

benjamin netanyahu

 

Nel 1973, le mancate precauzioni, gli avvisi accantonati causarono la morte di quasi tremila israeliani. Israele riuscì comunque a vincere la guerra, ma nonostante la vittoria, quel che rimane del Kippur è un senso di sconfitta.

 

Dopo l’attacco di Israele all’Iran, c’è un altro paragone che gira e che i commentatori israeliani tirano fuori sempre più spesso, dicendo che l’attacco preventivo di Israele ricorda quello della guerra dei Sei giorni.

 

israele sotto attacco dell iran

Nel 1967 Tsahal non stette a guardare l’esercito egiziano che ammassava truppe nel Sinai e decise di iniziare la guerra. […]  La guerra dei Sei giorni fu straordinaria per i suoi risultati e per la sua durata: dopo una settimana, chi era stato chiamato a combattere tornò al lavoro e il paese ripartì.

 

Cosa accadrà in questa prima guerra tra Israele e Iran lo deciderà anche la lunghezza del conflitto e ci sono dei segnali da considerare. “Si inizierà  a cercare una via d’uscita – dice Denny Citrinowicz, ricercatore dell’Inss – e le variabili da tenere in considerazione sono tre.

 

centrale nucleare di natanz

La prima è se gli Stati Uniti, come chiesto da Israele, inizieranno a partecipare alla guerra. La seconda, se Tsahal deciderà di attaccare le infrastrutture civili nel tentativo di mettere paura al regime iraniano riguardo a una possibile, ma secondo me poco probabile, ribellione interna.

 

La terza variabile da osservare è la quantità di missili che l’Iran continuerà a mandare. Il numero è importante. Teheran dispone di circa duemila missili, secondo i calcoli dell’intelligence americana. Se inizierà a usarne sempre meno vorrà dire che è a corto”.

 

Operazione Rising Lion - attacco di israele all iran

[…] Israele sta pagando un prezzo alto per questa guerra, i cittadini  morti nei primi tre giorni di bombardamenti iraniani sono tredici.

 

Dal punto di vista militare ha ottenuto grandi risultati, di fatto controlla lo spazio aereo sopra Teheran e nelle regioni occidentali del paese, ma i suoi successi, senza il sostegno americano, rischiano di ridursi.

 

L’obiettivo dell’operazione Am Kelavi (Leone che si erge) è quello di eliminare il programma missilistico dell’Iran e distruggere quello nucleare. […]  Finora Israele è riuscito a ritardare il programma nucleare,  per disintegrarlo, ha bisogno dell’intervento americano, o almeno che gli Stati Uniti forniscano le bombe bunker buster in grado di distruggere gli impianti nucleari per l’arricchimento dell’uranio a livello militare che si trovano nel sottosuolo, come Fordo, costruito in una montagna.

 

Operazione Rising Lion - attacco di israele all iran – al sito nucleare di Natanz

[…] Sta all’Amministrazione di Donald Trump prendere una decisione riguardo al sostegno da fornire a Israele. Finora i funzionari americani hanno detto di non essere collegati all’operazione contro Teheran, di esserne stati soltanto  informati.

 

L’azione militare contro l’Iran ha scombussolato la squadra di Trump, divisa in due fazioni: nei primi momenti della presidenza ha avuto la meglio la fazione pronta a negoziare  qualsiasi accordo pur di ottenerne uno. Negli ultimi tempi, Israele è riuscito a convincere Trump della necessità di attaccare l’Iran, ed è stato aiutato dagli ambienti americani meno inclini a un negoziato  portato avanti alle regole degli iraniani.

danni provocati dai missili iraniani in israele 5 foto lapresse FUMO DALL IMPIANTO DI ARRICCHIMENTO DELL URANIO DI NATANZ IN IRAN DOPO L ATTACCO ISRAELIANO attacchi iraniani in israele 2Operazione Rising Lion - attacco di israele all iran missili iraniani a tel aviv

 

ATTACCO ISRAELIANO ALL AEROPORTO DI TABRIZ IN IRANtel aviv sotto attacco dei missili iraniani 8 foto lapresse raid israeliano contro l ambasciata iraniana a damasco, in siria 4

[…]

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…