zelensky trump donbass

È MAR-A-LAGO MA SI DISCUTE DEL DONBASS – NELL’INCONTRO DI STASERA AL SUO RESORT IN FLORIDA, TRUMP PROVERÀ A CONVINCERE ZELENSKY A MOLLARE IL DONBASS A PUTIN. TOCCHERÀ AL PRESIDENTE UCRAINO SPIEGARE CHE IL 20% DEL TERRITORIO DELLE REGIONI DI DONETSK E LUGANSK NON SONO ANCORA STATI CONQUISTATI DAI RUSSI. E CHE I SOLDATI DI “MAD VLAD”, PER QUANTO AVANZINO, LO FANNO MOLTO LENTAMENTE (QUALCHE KM IN MESI DI OFFENSIVA) – IL NODO DEL REFERENDUM: ZELENSKY SA CHE LA MAGGIORANZA DEGLI UCRAINI DIREBBE NO ALLA CESSIONE DI TERRITORIO, SENZA POTER ADERIRE ALLA NATO...

Estratto dell’articolo di Marta Serafini per il “Corriere della Sera”

 

DONBASS - AREA OCCUPATA DAI RUSSI E ZONA CONTESA

Ogni qual volta si parla di un accordo di pace o di una tregua tra Mosca e Kiev, si finisce per puntare gli occhi sul Donbass. Considerato fino al 2022 terreno di una guerra di serie B — le due parti se lo contendono dal 2014 —, povero, ghiacciato in inverno, rovente in estate, il bacino minerario composto dalle regioni di Donetsk e Lugansk resta uno delle zone più calde del pianeta dal punto di vista militare e diplomatico oltre che strategico per la sicurezza europea.

 

Mentre il presidente ucraino si imbarca sull’aereo che lo porta a Mar-a-Lago, sa bene che proprio di queste terre dovrà discutere ancora una volta con Trump.

 

Il suo interlocutore lo pressa da tempo affinché ceda a Putin la parte della regione di Donetsk che resta sotto controllo ucraino (circa il 20 per cento). Ma i motivi per cui Zelensky non capitola sono vari.

 

[...] Il primo è di natura militare. La cintura delle fortezze, che corre da Sloviansk fino a Kostjantynivka passando per Kramatorsk e che impedisce ai russi di sfondare verso Ovest, è ancora nelle mani delle forze di Kiev.

 

soldati russi nella nebbia a Pokrovsk

Nelle ultime settimane Mosca ha fatto progressi. Martedì il capo di stato maggiore ucraino Oleksander Sirsky ha impartito l’ordine ai suoi uomini di ritirarsi da Siversk, piccola cittadina ormai cumulo di macerie che ai russi fa gola perché apre la strada verso Sloviansk, uno dei cardini delle cintura.

 

Questa ritirata strategica serve in realtà più a Kiev per salvare vite. Per i soldati dell’Armata la strada verso la vittoria è ancora lunga e ricca di ostacoli. Dall’estate scorsa gli ucraini hanno costruito lungo tutta la linea del fronte migliaia di chilometri di linee fortificate, fatte di denti di drago, filo spinato e fossati. In particolare hanno rafforzato le linee di difesa verso Ovest sul confine tra il Donetsk e la regione di Dnipropetrovsk.

 

operazione delle forze speciali ucraina hur a pokrovsk 7

L’offensiva russa su Pokrovsk, cittadina porta del Donbass, è iniziata l’estate scorsa ed è tuttora in corso. I russi non sono riusciti ancora a sfondare e sebbene si siano infiltrati più volte tra le case bombardate tagliando la linea di rifornimento dalla vicina Mirhograd, non ne hanno mai preso il controllo. Tantomeno si sono aperti la strada verso Dnipro.

 

[...] Tradotto, il fronte è ancora in stallo.

 

[...] Putin, [...] pretende che Kiev gli consegni il Donetsk per intero, anche se i suoi uomini sono ancora impantanati nel fango e nel ghiaccio e siano ben lontani da conquistare il 2o per cento ancora nelle mani ucraine.

 

vladimir putin donald trump anchorage alaska 3 foto lapresse

Tra le ragioni della sua ostinazione, c’è anche il rapporto privilegiato con l’inquilino della Casa Bianca. Fin qui Trump non ha concretizzato le minacce fatte al capo del Cremlino e non ha applicato le sanzioni secondarie così come non ha fornito i missili Tomahawk a Kiev.

 

[...] Dal canto suo, Zelensky ha par lato della possibilità di indire un referendum su un piano che preveda concessioni territoriali. Ma sa bene che la maggioranza degli ucraini difficilmente direbbe sì. Tanto più a fronte della rinuncia di Kiev all’ingresso nella Nato, considerato cardine della costituzione, oltre che garanzia di sicurezza per eccellenza e unica vera possibilità di evitare una nuova invasione russa.

trump zelensky casa bianca

 

Senza l’articolo 5 o un meccanismo simile, è opinione comune che Putin ritenterà una nuova offensiva, tanto più se messo nelle condizioni di riorganizzarsi. A dimostrarlo è un sondaggio condotto il gennaio scorso dall’Istituto internazionale di sociologia di Kiev secondo cui la maggioranza vorrebbe vedere il proprio Paese entrare sia nell’Unione europea che nella Nato, ma ritiene l’adesione all’Alleanza una priorità.

SOLDATI UCRAINI ASSALTANO UNA TRINCEA NEL DONBASS 2soldati russi nella nebbia a Pokrovsk

DONALD TRUMP - VOLODYMYR ZELENSKY - CASA BIANCA, 17 OTTOBRE 2025 - FOTO LAPRESSE

 

strage di soldati russi a Trudivske nel Donbassguerra a Pokrovskguerra a Pokrovskoperazione delle forze speciali ucraina hur a pokrovsk 4operazione delle forze speciali ucraina hur a pokrovsk 6treni russi nel donbass

VOLODYMYR ZELENSKY INCONTRA DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA - 17 OTTOBRE 2025 - FOTO LAPRESSE

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