naomi watanabe

CHI È, CHI NON È E CHI SI CREDE DI ESSERE NAOMI WATANABE, LA BEYONCÉ GIAPPONESE CON IL PROFILO INSTAGRAM PIU' SEGUITO DEL SOL LEVANTE: 32 ANNI, 9 MILIONI DI FOLLOWER, È DIVENTATA UNA STAR GRAZIE A BALLETTI SCATENATI IN CUI IMITA STAR MONDIALI – LA SUA CARRIERA DI COMICA SI ALTERNA A QUELLA DI PERSONAGGIO TELEVISIVO, DOPPIATRICE, DESIGNER E WEB STAR: “RAGAZZA MARSHMALLOW ? PREFERISCONO CHE MI DIANO DELLA GRASSA…” - VIDEO

 

Chiara Oltolini per "www.glamour.it"

 

naomi watanabe 9

In Giappone la sua imitazione di Beyoncé è più famosa della stessa Queen Bey. E i suoi occhi sorridenti da manga sono ovunque. Letteralmente. Sono sui cartelloni pubblicitari di mezza nazione, sui pacchetti di gomme da masticare allineati alle casse dei supermercati, sulle cover dei magazine che tappezzano le edicole, sulle fiancate dei treni (e ce n’è uno che si chiama come lei). Naomi Watanabe.

 

Trentuno anni, 9 milioni di follower su Instagram – @watanabenaomi703 è il profilo più seguito nel Sol Levante – e 400 persone che ogni giorno le scrivono su Direct, appartiene alla sparuta categoria delle giovani leggende viventi.

 

naomi watanabe 7

A turno attrice comica, personaggio televisivo, doppiatrice, designer del suo brand e web star, da sempre regina del body positive thinking, si lascia intervistare via Skype mentre si trova a New York. Nonostante stia prendendo lezioni d’inglese e ci tiene a precisarlo, preferisce affidarsi alla sua lingua.

 

naomi watanabe 4

Si fa attendere 45 minuti, perché non è truccata a dovere. Alla fine, la videochiamata diventa una chiamata e basta. Chiacchierare con lei è un’esperienza quasi surreale: alterna la pacatezza di un santone che si risveglia da una lunga meditazione all’esuberanza di una performer che passa con disinvoltura da un personaggio all’altro del suo repertorio. Racconta che proprio ora sta preparando l’imitazione di Billie Eilish, la rocker dark in vetta alle classifiche di tutto il mondo.

naomi watanabe 39

 

VOCAZIONE COMICA La prima imitazione in assoluto di cui Naomi ha memoria è Crayon Shin-chan, un bambino combina guai protagonista di un anime giapponese a sua volta ispirato a un manga degli anni Novanta. «Considerati fortunata», mi dice dopo averla replicata per me, «nessuno ha mai assistito a questo mio numero.

 

naomi watanabe 38

Ho sempre voluto far ridere gli altri, fin da piccola. Anche se, a essere sincera, mi piaceva l’idea di diventare assistente di volo». Madre taiwanese e padre giapponese, Naomi è originaria di Nuova Taipei e poi cresciuta a Ibaraki, due ore d’auto a nord-est di Tokyo. «Ho avuto un’infanzia “viziata”: figlia unica, il cibo migliore, ogni desiderio realizzato».

 

naomi watanabe 37

Come a dire che non c’è bisogno di nascere arrabbiati e ribelli per accendere la miccia della rivoluzione più avanti, durante l’adolescenza. In un Paese dove il 22 per cento della popolazione è sottopeso e soltanto il tre per cento obeso (contro il 70 negli Stati Uniti. Fonte Organizzazione Mondiale della Sanità), Naomi Watanabe, teenager rotonda lontana dagli standard beauty locali, deve comprare i vestiti nei negozi maschili, evitare la maggior parte degli store dove i campionari non vanno oltre la M, usare gli abiti neri al posto delle T-shirt, coprirsi per evitare che le coetanee le chiedano: “Che cosa ti sei messa addosso?”.

 

naomi watanabe 36

Ferite emotive che non vanno via facilmente: «Ma io m’impegno a non concentrarmi su quelle». È l’arte della leggerezza. E la forza di chi trova il proprio ruolo nel mondo: contribuire a rompere gli stereotipi radicati nella società giapponese. Per esempio: l’obbligo da parte delle donne di aderire a certi canoni di bellezza o la loro preclusione da alcuni ambiti professionali, come appunto la scena comica.

 

QUANDO C’È L’X FACTOR A 18 anni, Naomi Watanabe si iscrive a una scuola che le insegna a far ridere. A 21, il suo debutto in tv nel leggendario varietà Waratte iitomo! dove brilla con le imitazioni, in particolare quella di Beyoncé.

naomi watanabe 8

 

Balla da Dio e canta in playback Crazy in love: il pubblico va in visibilio e YouTube, agli albori, macina visualizzazioni mai viste prime. La ragazza, più leggiadra perché più a suo agio nel corpo morbido, prende il volo. Picchia duro sul suo chiodo fisso: il “remake in chiave ironica” delle star della musica (a proposito, googlatela in versione Lady Gaga e Rihanna: è semplicemente pazzesca, esilarante).

 

Finisce al Saturday Night Live giapponese e sul banco dei giudici dell’edizione locale di X Factor quando ancora in Italia c’erano Simona Ventura, Morgan, Elio de Le Storie Tese e Arisa. L’inarrestabile Naomi accumula ospitate anche in radio. Intanto rinnova il “parco paure” («Ero terrorizzata dai fantasmi, ma crescendo mi sono resa conto che sono certi esseri umani a spaventarmi di più»); mette tranquilla la mamma, che per la sua unica figlia avrebbe voluto una carriera più tradizionale; ha la conferma di essere diversa dagli altri («Ciò che è anticonvenzionale per me è normale per chi mi sta attorno, e viceversa.

 

naomi watanabe 6

La cosa più strana che mi diverte fare? Quando sono da sola in ascensore, improvviso facce buffe davanti alle porte chiuse e, nel momento in cui si aprono, torno serissima in un battibaleno»).

 

ALLA CONQUISTA DELL’AMERICA Con un’energia nuova, ammassa progetti e ambizioni, schizza bozzetti, immagina il suo brand. Nel 2014 lancia Punyus (in giapponese, “paffuto”), il suo marchio di abbigliamento per le donne di tutte le taglie, perché non vuole discriminare nessuno.

naomi watanabe 3

 

«Quando creo, parto da un’esigenza: che il capo sia facilmente indossabile. Prendiamo i jeans skinny, difficili per la maggior parte delle persone: magari la gamba è confortevole, però il girovita non funziona. Ecco, devo sempre assicurarmi di sviluppare un prodotto che sia comodo per chiunque e allora prediligo l’elastico in vita.

 

Per quanto riguarda la grafica: lavoro con degli illustratori, ci lasciamo ispirare dai cibi che amo e dalle parole che mi rappresentano». Tra le fan di Punyus anche Lena Dunham, che fa il tifo per veder realizzato uno dei sogni di Naomi, ovvero la conquista del mercato americano con l’apertura di uno store.

 

naomi watanabe 27

Al secondo posto della wishlist di questa forza della natura, la partecipazione alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici 2020 nella sua Tokyo. Al terzo – domanda indelicata – forse dimagrire? «In una scala da uno a 10, sai quanto mi piaccio? Undici».

 

INFLUENCER? NO, DAI! Che Naomi si piaccia per davvero si capisce dai selfie che posta. Ma guai a darle dell’influencer: nonostante Time l’abbia inserita nella classifica 2018 delle persone più potenti di Internet, non le garba essere ricordata solo e soltanto per la sua attività social.

 

C’è un’altra definizione che le sta stretta: “ragazza marshmallow”, con la quale il magazine per le curvy La Farfa chiama le sue modelle, compresa Naomi Watanabe diventata abituale cover girl. Piuttosto, che le si dia della “grassa” senza troppi giri di parole.

 

naomi watanabe 26

Lei procede dritta per la sua strada, fatta di front row alle sfilate di tutte le capitali fashion insieme a Eva Chen e Chiara Ferragni, di post da 600mila like, di campagne pubblicitarie giuste, di donne che la fermano in strada e la ringraziano per aver contribuito a cambiare la percezione degli stereotipi femminili. Dove sarà Naomi Watanabe fra una ventina d’anni? «Ad aiutare gli altri a trovare il loro destino, a coltivare la loro carriera. Non vedo l’ora». 

naomi watanabe 34naomi watanabe 5naomi watanabe 42naomi watanabe 41naomi watanabe 43naomi watanabe 1naomi watanabe 10naomi watanabe 40naomi watanabe 13naomi watanabe 11naomi watanabe 12naomi watanabe 30naomi watanabe 14naomi watanabe 20naomi watanabe 15naomi watanabe 16naomi watanabe 17naomi watanabe 18naomi watanabe 19naomi watanabe 2naomi watanabe 28naomi watanabe 21naomi watanabe 22naomi watanabe 23naomi watanabe 24naomi watanabe 25naomi watanabe 29naomi watanabe 31naomi watanabe 32naomi watanabe 33naomi watanabe 35

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”