israele gaza khader adnan

EGITTO E QATAR PROVANO A SPEGNERE LA POLVERIERA ISRAELIANA – DOPO LA MORTE, IN UN CARCERE DI TEL AVIV, DEL LEADER DELLA JIHAD PALESTINESE, KHADER ADNAN, DA GAZA È PARTITA UNA RAFFICA DI RAZZI, ALLA QUALE L'ESERCITO ISRAELIANO HA RISPOSTO CON RAID MIRATI CONTRO HAMAS – RAGGIUNTO NELLA NOTTE UN CESSATE IL FUOCO TRA LE DUE PARTI, GRAZIE ALLE MEDIAZIONE DEL CAIRO E DI DOHA. MENTRE L'IRAN MINACCIA “VENDETTA” PER LA MORTE DI “UN MARTIRE”

1 – MEDIA, CESSATE IL FUOCO TRA FAZIONI ARMATE GAZA E ISRAELE

RAZZI DA GAZA

(ANSA) - Le fazioni armate a Gaza e Israele hanno raggiunto un cessate il fuoco dopo la tensione tra le parti seguita alla morte in carcere, durante lo sciopero della fame, di un esponente della Jihad islamica. Lo riportano fonti palestinesi citate da al Jazeera e da altri media internazionali secondo cui il cessate il fuoco è in atto dopo una serata di tensione tra le parti.

 

Secondo le stesse fonti, la mediazione è stata favorita dall'Egitto, dal Qatar e dall'Onu. Al momento non c'è conferma in Israele, anche se la situazione nel sud del Paese appare tranquilla al momento. 

 

jader adnan 2

A testimonianza indiretta del raggiungimento del cessate del fuoco c'è la decisione dell'esercito israeliano di consentire alle comunità più vicine alla Striscia di riprendere la routine di vita normale. Prima del raggiungimento della tregua, Israele, in risposta ai razzi lanciati da Gaza, ha colpito in decine di attacchi aerei postazioni, depositi di armi e tunnel di Hamas nell'enclave palestinese. Attacchi che hanno causato un morto a Gaza.

 

Secondo dati del portavoce, tra ieri e la notte scorsa, sono stati circa 100 i razzi lanciati dalla Striscia verso Gaza, per lo più da parte della Jihad islamica. Nonostante la tregua, lo stesso portavoce militare Daniel Hagari - citato dai media - ha detto che "tutte le opzioni restano sul tavolo" se dovesse riprendere i lancio di razzi.

 

 

2 – ISRAELE, MUORE IN CARCERE LEADER DELLA JIHAD PIOGGIA DI RAZZI DA GAZA: TRE FERITI A SDEROT

Estratto dell'articolo di Nello Del Gatto per “La Stampa”

 

raid israeliano sulla striscia di gaza 4

Almeno 26 i razzi, oltre a colpi di mortaio, lanciati ieri da Gaza verso il Sud di Israele, in risposta alla morte di Khader Adnan, considerato uno dei leader della Jihad islamica palestinese. Tre i feriti a Sderot, quattro razzi abbattuti dal sistema antimissile israeliano, mentre l'esercito ha colpito obiettivi a Gaza con carri armati. La pioggia di razzi è stata lanciata dalla Striscia sia ieri mattina che nel pomeriggio, mentre l'esercito israeliano ha aspettato che chiudessero le scuole per rispondere.

 

La morte di Adnan, dopo 86 giorni di sciopero della fame, ha provocato la ferma reazione sia in Cisgiordania sia dei gruppi terroristici di Gaza, in testa la Jihad. In una nota, ha avvertito Israele che «pagherà il prezzo di questo crimine».

 

[…]

 

jader adnan 6

Khader Adnan, 44 anni, padre di nove figli, era uno dei più noti prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane e un leader carismatico riconosciuto in Cisgiordania. Originario di una cittadina vicino Jenin, si era avvicinato nella metà degli anni Novanta alla Jihad islamica mentre studiava matematica alla Birzeit University di Ramallah. In quella occasione, era diventato portavoce del gruppo terroristico.

 

[…]  L'ultimo arresto da Israele, risale allo scorso 5 febbraio, quando fu prelevato dallo Shin Bet e dall'esercito nella sua casa di Arrabeh, vicino Jenin, dove l'uomo gestiva un forno e un negozio di generi alimentari.

 

Subito dopo l'arresto, Adnan si è messo in sciopero della fame. Pochi giorni fa era stato visitato dai medici della Ong Physicians for Human Rights Israel, che ne avevano chiesto il rilascio per le pessime condizioni di salute. L'Israeli Prison Service ha riferito che Adnan è stato trovato senza conoscenza nella sua cella, dopo aver rifiutato non solo il cibo, ma anche il ricovero in ospedale. Per la sua liberazione o cure si era mossa anche la Croce rossa internazionale, che ora chiede alle autorità israeliane di restituire alla famiglia il cadavere.

jader adnan 7

 

[…] Per il premier palestinese Mohammad Shtayyeh, quello di Adnan è stato un «omicidio deliberato» mentre sia l'Iran che Hezbollah che Hamas hanno parlato di un «martire» incitando i palestinesi a una risposta. Il premier Netanyahu ha tenuto una riunione con i vertici della sicurezza e dell'esercito per gestire la situazione. Da più parti gli si chiede una risposta decisa.

 

È stata aumentata la sicurezza nel sud del paese così come nelle carceri dove, temendo rivolte, sono state chiuse le celle. Secondo gli ultimi dati, nelle carceri israeliane ci sono 4900 prigionieri politici, 1016 dei quali in detenzione amministrativa reclusi senza accuse formali o processi. […]

jader adnan 4raid israeliano sulla striscia di gaza 1raid israeliano sulla striscia di gaza 3raid israeliano sulla striscia di gaza 2jader adnan 1raid israeliano sulla striscia di gaza 5jader adnan 3jader adnan 5

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?