ROMA, ESPROPRI PERICOLOSI - IL TRACCIATO DELLA METRO C INCROCIA ALCUNE PROPRIETÀ DEI BANCHIERI NATTINO…

Stefano Sansonetti per La Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

Un elenco che scotta. Al suo interno c'è un'infinita serie di proprietari di terreni e immobili che sorgono proprio nei luoghi del centro di Roma dove si dovranno effettuare i lavori per la Metro C, sempre che questi possano continuare. Parliamo di zone in qualche modo a rischio, perché potranno essere investite da provvedimenti di "esproprio, occupazione temporanea o asservimenti per sottoattraversamenti".

L'espressione tecnica è contenuta in un avviso appena predisposto da Roma Metropolitane, la società della capitale che sta seguendo la realizzazione dell'opera e che ha avviato un procedimento di dichiarazione di pubblica utilità. Ma le sorprese vengono fuori andando a vedere chi compare nell'elenco.

Spunta per esempio la Finnat Immobiliare, società del gruppo bancario Finnat che a sua volta fa capo a Giampietro Nattino, da sempre molto vicino al Vaticano. Al punto che negli anni scorsi il banchiere è stato consultore della prefettura degli affari economici della Santa Sede. Per non parlare dei riferimenti fatti a Nattino da Monsignor Nunzio Scarano, l'ex capo contabile dell'Apsa (l'organismo che amministra il patrimonio mobiliare e immobiliare del Vaticano), in alcuni colloqui con la procura di Roma che indaga sullo stesso Scarano per un presunto tentativo di far rientrare in Italia 20 milioni di euro dalla Svizzera.

L'elenco

Ebbene, la lista appena preparata da Roma Metropolitane, all'interno del procedimento di dichiarazione di pubblica utilità, riguarda la parte di tracciato fondamentale della Metro C che va da piazza Venezia a Colosseo/Fori Imperiali. Per carità, in questi giorni sul futuro della Metro C ci sono incognite e polemiche a non finire, con tanto di sciopero dei lavoratori.

Da un punto di vista formale, però, alcune procedure vanno avanti. Nell'elenco in questione degli immobili "a rischio" compaiono 5 "particelle" di proprietà di Finnat Immobiliare. Tecnicamente si tratta di porzioni di terreni o di fabbricati. Spuntano poi altre due particelle ricollegate alle due figlie del banchiere, ovvero Giulia e Paola Nattino.

Insomma, vengono investite varie proprietà della famiglia, peraltro molto vicina a Francesco Gaetano Caltagirone. Basti pensare che un esponente del gruppo dell'immobiliarista siede nel cda di Banca Finnat. Senza contare il fatto che gli stessi Caltagirone e Nattino senior vennero all'epoca coinvolti nelle inchieste sulla scalata alla Bnl, relativa ai fatti della calda estate dei furbetti del quartierino.

Per ironia della sorte, poi, i Nattino rischiano di essere toccati da provvedimenti di esproprio temporaneo o asservimento proprio per la costruzione della linea della metropolitana a cui sta attendendo anche una società del gruppo Caltagirone, ovvero la Vianini Lavori. La quale sta eseguendo l'opera, del valore di 3 miliardi di euro per il solo tracciato fondamentale, con Astaldi, Ansaldo Sts (Finmeccanica) e due coop rosse come la Ccc di Bologna e la Cmb di Carpi.

Gli altri

Adesso la procedura, avviata dalla società del comune guidato da Ignazio Marino, assegna ai privati 60 giorni di tempo per far pervenire osservazioni. Tra le altre "vittime" emergono ben 19 particelle di proprietà della Bancaria Immobiliare spa, braccio immobiliare dell'Abi, ossia l'Associazione dei banchieri che non per niente ha la stessa sede di Banca Finnat, a palazzo Altieri, a due passi da piazza Venezia.

E per finire nella lista delle particelle a rischio di esproprio, occupazione o asservimento ci sono anche immobili di proprietà di Sanpaolo Leasint (Intesa Sanpaolo) e di Ubi Banca. Una metropolitana, verrebbe da dire, che punta dritta al cuore del credito.

 

LA LINEA C DELLA METRO DI ROMAGiampiero Nattino e Signora Giampiero Nattino nunzio scarano vescovo IGNAZIO MARINO CON LA MAPPA DELLA NUOVA MOBILITA SUI FORI IMPERIALI IGNAZIO MARINO AD ATREJU

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