le torture dei militari russi sugli ucraini vladimir putin

IL METODO PUTIN - TRE EX FUNZIONARI CARCERARI RUSSI RACCONTANO AL "WALL STREET JOURNAL" LE TORTURE COMMESSE DALLE GUARDIE CARCERARIE DI MOSCA AI PRIGIONIERI DI GUERRA UCRAINI: SCARICHE ELETTRICHE SUI GENITALI, PESTAGGI, CURE MEDICHE NEGATE PER INDURRE LA CANCRENA (E LA SUCCESSIVA AMPUTAZIONE) DI ARTI E UMILIAZIONI CONTINUE - GLI UFFICIALI, CHE INDOSSAVANO PASSAMONTAGNA, SI VANTAVANO DEL DOLORE INFERTO AI PRIGIONIERI - IL RACCONTO DI UN PRIGIONIERO: "A LORO PIACEVA, LI SENTIVI RIDERE MENTRE NOI URLAVAMO PER IL DOLORE"

Estratto dell'articolo di Thomas Grove per "Wall Street Journal"  pubblicato da "la Stampa"

 

le torture dei militari russi sugli ucraini 5

Nelle settimane successive all'invasione russa dell'Ucraina, il capo delle prigioni di San Pietroburgo ha lanciato un messaggio diretto a un'unità d'élite di guardie incaricate di gestire l'afflusso di prigionieri dalla guerra: «Siate crudeli, non abbiate pietà».

 

Il maggiore generale Igor Potapenko aveva riunito le forze speciali per informarli di un nuovo sistema progettato per i prigionieri ucraini.[…] Non ci sarebbero state restrizioni contro la violenza. Le bodycam sarebbero state rimosse. In tutto il Paese altre unità […] ricevettero istruzioni simili. Quegli incontri hanno dato il via a quasi tre anni di torture incessanti e brutali sui prigionieri di guerra ucraini.

 

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Le guardie applicavano scariche elettriche sui genitali dei prigionieri fino all'esaurimento delle batterie. Li picchiavano per infliggere il massimo danno possibile. […] Negavano cure mediche per permettere alla cancrena di insediarsi, costringendo alle amputazioni. Tre ex funzionari carcerari hanno raccontato al Wall Street Journal come la Russia abbia pianificato ed eseguito ciò che gli investigatori delle Nazioni Unite hanno descritto come una tortura diffusa e sistematica.

 

Le loro testimonianze sono state supportate da documenti ufficiali, interviste con prigionieri ucraini e da una persona che ha aiutato i funzionari carcerari russi a disertare. I funzionari - due appartenenti alle forze speciali e un membro del personale medico - sono entrati in un programma di protezione testimoni dopo aver fornito prove agli investigatori della Corte Penale Internazionale (Cpi).

 

vladimir putin

[…] Il sistema carcerario russo rimane un mondo a parte all'interno del Paese, con le sue regole, il suo gergo e persino i suoi tatuaggi. Le forze speciali del sistema carcerario non sono guardie regolari assegnate stabilmente a una prigione. Agiscono come una sorta di guardia pretoriana, chiamata a intervenire in situazioni particolarmente pericolose, come perquisizioni o rivolte. Secondo le due ex guardie, gli ordini di Potapenko nel marzo 2022 vennero interpretati come un'autorizzazione incondizionata alla violenza. Durante il servizio, le guardie indossavano sempre passamontagna. I prigionieri venivano picchiati se osavano guardarli negli occhi. […]

 

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[…] La violenza, hanno spiegato ex guardie e attivisti per i diritti umani, miravano a rendere i prigionieri più malleabili. Le ex guardie hanno descritto un livello sbalorditivo di violenza nei confronti dei prigionieri ucraini. Gli elettroshock venivano usati così spesso, soprattutto nelle docce, che gli ufficiali si lamentavano per il fatto che la batteria si esauriva troppo in fretta.

 

Un ex dipendente del sistema penitenziario, che lavorava con un team di medici nella regione di Voronezh, nella Russia Sud-occidentale, ha detto che le guardie carcerarie picchiavano gli ucraini fino a quando i loro manganelli si rompevano. Una delle sale caldaie era disseminata di manganelli rotti e gli ufficiali testavano materiali, tra cui tubi per l'acqua calda, per la loro capacità di causare dolore e danni. Le guardie, ha detto, picchiavano intenzionalmente i prigionieri nello stesso punto giorno dopo giorno, impedendo che i lividi guarissero e causando infezioni interne. Il trattamento portava a un'infezione del sangue e il tessuto muscolare marciva.

 

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Almeno una persona è morta di sepsi, ha detto l'ufficiale. Molte guardie apprezzavano la brutalità e spesso si vantavano di quanto dolore avevano causato ai prigionieri. L'ex prigioniero di guerra ucraino Andriy Yegorov, 25 anni, ha ricordato come le guardie di una prigione nella regione occidentale di Bryansk, costringessero i prigionieri a correre per 100 metri nel corridoio, tenendo i materassi sopra le loro teste. Nel mentre, si mettevano di lato e li picchiavano sulle costole.

 

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Quando arrivavano in fondo al corridoio, venivano costretti a fare addominali e flessioni. Ogni volta che si rialzavano, le guardie li colpivano con pugni o manganelli. «A loro piaceva, li sentivi ridere mentre noi urlavamo per il dolore», ha detto. […]

 

[…] Gli ex ufficiali della prigione si preparano a una nuova vita. Oggi vivono in luoghi segreti e hanno dovuto interrompere i contatti con persone che conoscevano da tutta la vita. Uno di loro ha detto di essere sempre stato un patriota russo, ma dopo l'inizio della guerra non poteva più rimanere nel Paese o restare in silenzio. Testimoniare alla Cpi era un modo per per ottenere giustizia.

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