fabio fazio lavoratti

FABIO FAZIO HA DOVUTO AMMETTERE LA FIGURA DA CIOCCOLATAIO – LA SOCIETÀ DOLCEZZE DI RIVIERA, PROPRIETARIA DEL MARCHIO LAVORATTI 1938, DI CUI IL CONDUTTORE È SOCIO E “SALVATORE”, HA FATTO SAPERE CHE “LA SANZIONE È STATA SANATA E IL PACKAGING REGOLARIZZATO IMMEDIATAMENTE”, DOPO CHE I CARABINIERI HANNO CONTESTATO  13 SANZIONI AMMINISTRATIVE RELATIVE A 1.198 CONFEZIONI E 5.400 ETICHETTE SU CUI ERANO FALSAMENTE INDICATI COME INGREDIENTI I PISTACCHI VERDI DI BRONTE DOP E LE NOCCIOLE TONDE DI GIFFONI IGP - UNA “TRUFFA" COSTATA A LAVORATTI UNA MULTA DA QUASI 100.000 EURO, RIDOTTA A 62.400 EURO GRAZIE AL PAGAMENTO IMMEDIATO – UN FORNITORE: “COMPRAVANO LE NOCCIOLE DA NOI, MA NON FACCIAMO PARTE DEL CONSORZIO IGP” – IL CODACONS PRESENTA UN ESPOSTO

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FABIO FAZIO HA FATTO LA FIGURA DEL CIOCCOLATAIO!MULTA E SEQUESTRO PER LA SUA AZIENDA:IL MOTIVO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dell’articolo di Giacomo Amadori per “La Verità”

 

fabio fazio lavoratti

Alla fine Fabio Fazio ha dovuto ammettere la figura da cioccolataio. O meglio, per lui l’ha fatto la trentunenne savonese Alessia Parodi, l’amministratrice unica della società Dolcezze di Riviera (proprietaria del marchio di barrette e praline Lavoratti 1938), di cui il conduttore è socio e «salvatore».

 

La donna è al timone dell’azienda dall’aprile dell’anno scorso, dopo che il presidente Fazio e l’ad Davide Petrini, marito della signora, hanno dato le dimissioni. Il cambio di governance è arrivato a seguito dell’ispezione amministrativa dei carabinieri del reparto Tutela agroalimentare di Torino, i quali hanno contestato all’azienda 13 sanzioni amministrative relative a 1.198 confezioni e 5.400 etichette su cui erano falsamente indicati come ingredienti i pistacchi verdi di Bronte Dop e le nocciole tonde di Giffoni Igp.

 

uova di cioccolato lavoratti.

La «truffa» è costata all’azienda una multa da quasi 100.000 euro, ridotta a 62.400 euro in considerazione dello sconto del 30 per cento garantito da pagamento immediato.

 

La nota è stata diramata dopo che il Codacons ha annunciato battaglia.

 

«La sanzione amministrativa ricevuta ben quattordici mesi fa, riguarda un’etichettatura relativa alla Nocciola tonda di Giffoni, ritenuta non conforme dal nucleo dei Carabinieri, sebbene validata da un parere della Camera di Commercio di Torino, ente specializzato in etichettatura alimentare» ha spiegato, in modo un po’ fumoso, la Parodi. Che ha aggiunto: «La sanzione è stata sanata e il packaging regolarizzato immediatamente».

 

fabio fazio lavoratti

L’amministratore ha minimizzato i problemi con il secondo ingrediente citato con superficialità: «In 44 tavolette e 62 vasetti di crema (su una produzione di migliaia di pezzi) è stato utilizzato erroneamente del pistacchio siciliano privo della dicitura Dop, perché si trattava di pistacchio acquistato per prove tecniche». In tutte le altre produzioni sarebbe stato «regolarmente impiegato pistacchio certificato Dop».

 

[…] L’ultima parte della nota è dedicata a colpire chi si è permesso di informare l’opinione pubblica sulla disavventura occorsa all’azienda: «Ci dispiace profondamente per questo attacco frontale e gravemente lesivo dell’immagine dell’azienda, per il quale ci riserviamo ogni azione legale» ha avvertito la giovane manager. […]

 

Ieri ci siamo inerpicati sulle alture di Varazze per andare a visitare l’azienda e ci siamo trovati di fronte a un capannone spartano, raggiungibile da una ripida scaletta. Una location da cui non ti aspetti la produzione delle costosissime ed esclusive uova pasquali futuriste da 340 euro. Verso le 15, i dipendenti erano riuniti in cerchio a discutere vicino alle macchine per produrre cioccolata. Forse l’argomento era proprio questa vicenda.

 

[…] Abbiamo preferito non interrompere la riunione e abbiamo lasciato la struttura senza essere accolti da nessuno. Abbiamo capito, però, che il principale canale di vendita è l’e-commerce e allora abbiamo iniziato a navigare sul sito.

NOCCIOLE

 

Nel 2023 il motto era questo: «Segui le persone buone e troverai i prodotti buoni».

Nell’apposita pagina era indicata la storia degli ingredienti e i loro produttori. Per esempio, si scopriva che, quanto meno nel 2023, a fornire la nocciola tonda di Giffoni (segnalata come Igp nelle etichette incriminate del 2024) era l’azienda Grimaldi, mentre il pistacchio di Bronte proveniva dall’azienda Caudullo.

 

Adolfo Grimaldi, titolare dell’omonima azienda, ci ha spiegato, però, che la sua ditta l’indicazione geografica non l’ha mai avuta: «Noi non facciamo parte del consorzio.

Produciamo nocciole tonde di Giffoni al 100%, ma non sono Igp. Da Lavoratti le ha acquistate tanto tempo fa. Sono almeno due anni che non li sentiamo».

 

pistacchio verde di bronte 2

[…] Quanto costano le nocciole prodotte da Grimaldi? «Venticinque-trenta euro al chilo». L’imprenditore ricorda come sia iniziato il rapporto con l’azienda ligure: «Volevano un prodotto di qualità e gli hanno consigliato di venire da noi. Se hanno indicato come Igp le nostre nocciole hanno fatto uno sbaglio, ma credo senza malizia, sono persone serie. E, comunque, una nocciola piemontese di qualità costa quanto la nostra».

 

Ancora più interessante è il racconto di Nunzio Caudullo, rinomato produttore di pistacchi di Bronte Dop.

 

uova di cioccolato lavoratti

A metterlo in contatto con il team di Fazio è stato il principale consulente dell’azienda ligure, il titolare del Caffè Sicilia di Noto, Corrado Assenza, protagonista di un video girato insieme con il conduttore di Che tempo che fa, visibile sul sito della Lavoratti. «Sì, forniamo sporadicamente pistacchi all’azienda di Savona» ammette Caudullo.

 

Ma, subito dopo, avverte: «Io la tracciabilità la posso dimostrare. Di qualsiasi lotto». Spieghiamo che non è questo il punto. Quindi domandiamo quanti pistacchi abbia comprato la Srl di Varazze dall’azienda di Bronte. Caudullo fa l’elenco.

 

Nel febbraio 2022 ha acquistato 9 kg di pasta di pistacchio e 1 kg di granella, poi, con tre successivi ordini, altri 108 kg di pasta di pistacchio. Nel 2023 la Dolcezze di Riviera non ha fatto nessun ordine. Il 23 febbraio 2024 sono arrivati i carabinieri e l’azienda è stata multata. Il 29 febbraio Fazio si è dimesso dalla carica di presidente e lo stesso giorno è stata emessa una fattura per 60 kg di pasta di pistacchio e 40 kg di pistacchi sgusciati.

 

fabio fazio whoopi goldberg luciana littizzetto

A ottobre sono stati comperati altri 24 kg di pasta, a novembre ulteriori 12 kg. Nel 2025, invece, non sono stati fatti ulteriori ordinativi. I prezzi? Dal 2022 al 2025 il costo dei pistacchi sgusciati e tostati è passato da 41 euro al kg a 47, la granella da 42 a 48,5, la pasta da 44 a 53. Forse per questo Fazio ha desistito.

 

Caudullo ammette di essere rimasto stupito quando l’azienda del bravo presentatore, nel 2023, prima della sanzione, aveva smesso di comprare pistacchi da lui: «Ci era sembrato strano dopo che ci avevano coinvolti nel progetto di rilancio dell’azienda. Assenza, che è mio cliente da 25 anni, mi aveva chiesto di rifornirli e io l’avevo fatto. Poi non mi hanno più contattato, anche se sulle loro brochure era sempre presente il pistacchio verde di Bronte. Ho pensato che si rifornissero da altri».

 

massimo bottura fabio fazio uova di cioccolato lavoratti

In ogni caso la Dolcezze di Riviera non ha mai fatto grosse ordinazioni: «A noi hanno sempre chiesto quantità minime per degli utilizzatori (a livello industriale, ndr), non so se comprino anche da altri e facciano poi “di tutta l’erba un fascio». Caudullo quasi riflette tra sé e sé e sospira: «Potrebbe essere… lei capisce che cosa potrebbe essere… nel senso che io compro 50 kg di pistacchio verde di Bronte Dop, poi altri 300 kg, 400, 500 di quelli che costano meno… ma la tracciabilità la devi comunque dimostrare… i prodotti devono avere le schede… non so…». In sostanza la produzione di Fazio è un mistero anche per i suoi fornitori. […]

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