il servizio delle iene su federico tedeschi -7

“CHE MIO FIGLIO È STATO UCCISO ME LO SUSSURRA OGNI PORO DELLA PELLE” – IL SERVIZIO DELLE “IENE” SUL CASO DI FEDERICO TEDESCHI, IL RAGAZZO DI 19 ANNI TROVATO MORTO NEL 2017 IN CAMERA DA LETTO: LA PROCURA HA STABILITO CHE È DECEDUTO PER INFARTO, MA LA FAMIGLIA NON CI CREDE: “ABBIAMO TROPPI DUBBI” – LA TESTIMONIANZA DELLA MADRE E LA RICOSTRUZIONE - VIDEO

VIDEO: IL SERVIZIO DELLE “IENE” SULLA MORTE DI FEDERICO TEDESCHI

https://www.iene.mediaset.it/2021/news/federico-tedeschi-caso-morto-infarto_1020103.shtml

 

Da www.iene.mediaset.it

 

il servizio delle iene su federico tedeschi

“Che mio figlio è stato ucciso me lo sussurra ogni poro della pelle”. A parlare con Antonino Monteleone è Emanuela, la mamma di Federico Tedeschi, un ragazzo di 19 anni trovato morto una domenica mattina nella sua camera da letto. La procura ha stabilito che è deceduto per infarto, mentre la famiglia parla di “omicidio”.

 

Federico era un ragazzo di 19 anni, e la mamma ci racconta che “andava in palestra, quindi era sempre sottoposto alle visite medico/sportive”. Abitava con la famiglia nel quartiere Infernetto di Roma. Era fidanzato con una ragazza di nome Aurora, che viveva lontana da quella zona. La mattina del 26 novembre 2017 Federico viene trovato morto dalla sorella Ludovica nella sua camera da letto.

il servizio delle iene su federico tedeschi 8

 

Questa storia, come ci racconta Antonino Monteleone nel servizio in testa a questo articolo, sembra nascondere molte ombre. Come detto prima, per la procura di Roma la morte di Federico è stata “causata da necrosi cardiaca su base ischemica con conseguente infarto acuto”. Insomma, cause naturali. La famiglia però crede in altro: “Ho troppi dubbi che la procura non mi ha tolto”, sostiene la mamma.

 

il servizio delle iene su federico tedeschi 7

Come sono andate le cose quel giorno? La mamma di Federico ci racconta che quella mattina “la porta della sua camera era socchiusa”. Secondo la sua testimonianza, è uscita da casa insieme alla figlia: “Chiuso il cancello, salii in macchina e vidi le ore 11.27”. Papà Stefano invece ci racconta che quella mattina era uscito presto per andare a lavorare. 

Uscita dalla messa a cui si era recata, la mamma di Federico prosegue nel suo racconto: “Entro dal cancello e noto che la porta era completamente spalancata”.

il servizio delle iene su federico tedeschi 5

 

Il primo elemento strano di questa vicenda: la porta di casa e la grata d’ingresso sulla cucina sono spalancate. Lì per lì la mamma pensa che Federico “è uscito, sta dalla nonna già a mangiare”. Nel frattempo il padre rientra a casa e nota che la porta della camera di Federico “è chiusa”: in quelle ore quindi ci sarebbe stato movimento, visto che la madre la ricordava chiusa. “Pensavo stesse ancora dormendo”, ci racconta il padre. A scoprire il cadavere del ragazzo è la sorella, che lo trova per terra “rivolto verso l’armadio”.

il servizio delle iene su federico tedeschi 9

 

“Era a pancia in giù”, racconta la madre. “Alzo la spalla e vedo tutto questo sangue che esce dalla sua bocca. Ricordo il suo visto imbrattato di sangue solo sul lato destro, le labbra tumefatte, una pagnotta al posto della guancia destra”. “A questo ragazzo gli hanno menato”, racconta la nonna. “Sembrava come se avesse avuto un pugno sulla guancia”.

il servizio delle iene su federico tedeschi 2

 

“A me ha dato subito l’idea che avesse preso delle botte”, continua la mamma di Federico. Insomma agli occhi dei famigliari, sembra che il ragazzo sia stato aggredito. Invece “secondo la procura sarebbe morto d’infarto, secondo i miei consulenti asfissiato”, racconta la madre. Le perizie chieste dalla famiglia a tre medici legali sono concordi per una “morte asfittica”.

Gli operatori del 118 che per primi intervengono sul posto non avrebbero sospettano un’aggressione.

il servizio delle iene su federico tedeschi 4

 

“La dottoressa mi dice: per me è un sospetto ictus”, racconta la madre di Federico. Neanche i poliziotti che intervengono quella mattina avrebbero sospettato nulla: “Si sono fatti raccontare quello che era successo, io ho raccontato della grata aperta”. Nessuno, stando al racconto della famiglia, avrebbe isolato la camera del ragazzo o la casa. “Mi hanno detto che mio figlio era morto di malore”, racconta ancora la madre.

Insomma, nonostante le tumefazioni sul volto ed alcune escoriazioni sul collo, e nonostante l’anomala vicenda delle porte di casa trovate aperte, né gli operatori del 118 né le forze di polizia avrebbero sospettato un’aggressione. “Nel momento in cui una madre ti segnala che ci sono delle cose anomale, perché questi approfondimenti non sono stati fatti?”, si chiede l’ex generale Luciano Garofano, già comandante del Ris di Parma e oggi consulente della famiglia Tedeschi. 

 

“Il pubblico ministero a casa non è venuto, così come la polizia scientifica”, racconta la madre di Federico. Emanuela ha però ‘sigillato’ la stanza di suo figlio, così da preservare tutte le stranezze che aveva visto per farle analizzare in un secondo momento. Nella stanza l’ex generale Garofano “ha individuato tutti (gli elementi, ndr) che ha ritenuto utile approfondire”, ci dice la madre.

 

il servizio delle iene su federico tedeschi

“Lì ci sono tracce sospette di sangue, tracce di ditate, tante cose che meritano di essere approfondite”, ci conferma Garofano. Nella stanza ci sono anche un paio d’occhiali e un orecchino di cui la madre non sa “di chi siano”. Su un mobiletto è presente un’evidente scheggiatura: per la procura è la prova che Federico è caduto e si è rotto i denti sbattendo sul mobile. La scalfitura però si trova rivolta verso il basso: “Quella lesione sul mobile non è compatibile con il contatto della bocca”, afferma Garofano. 

 

il servizio delle iene su federico tedeschi

Ma non è tutto: di elementi apparentemente senza spiegazione ce ne sono altri, come ci racconta Antonino Monteleone nel servizio in testa a questo articolo. Ci sono alcuni segni sulla porta della camera di Federico che per la madre “non ci sono mai stati”, una maglietta al rovescio per terra e alcune macchie nella stanza. “Il pubblico ministero dice che è stata fatta attività di sopralluogo, ma lì come ha visto non è stato fatto alcun rilievo”, dice l’ex generale Garofano alla Iena. 

 

federico tedeschi

Fuori dalla stanza di Federico sembrano trovarsi altri elementi degni di attenzione: una macchia di quello che sembra essere sangue su un mobile dall’altra parte della casa e delle evidenti impronte su uno specchio. “Perché non hanno rilevato quelle impronte?”, si chiede la madre. E poi non solo la porta della cucina è stata trovata aperta, ma anche quella esterna del corridoio: “Doveva essere chiusa”, assicura la madre. 

 

Come vi abbiamo raccontato, per la giustizia Federico è morto per “cause naturali”. Come si arriva a questo risultato? Il corpo del ragazzo viene consegnato a un primo medico perché accerti le cause della morte. Nel referto scrive: “Non potendosi escludere una causa violenta nel determinismo del decesso […] il sottoscritto pone la salma a disposizione di Codesta Autorità Giudiziaria”. Insomma il giorno dopo la morte di Federico il medico non esclude una possibile causa violenta.

 

il servizio delle iene su federico tedeschi 3

A quel punto il magistrato nomina un medico legale per una consulenza: il dottore certifica la morte di Federico per infarto, come vi abbiamo raccontato prima. E, come detto, tre consulenti nominati dalla famiglia propendono invece per una morte per asfissia. “Non so come siano andati i fatti, ma sicuramente non è una morte naturale”, afferma uno di questi consulenti.

 

I genitori di Federico si oppongono all’archiviazione, ma al secondo consulto il medico incaricato dalla procura conferma la morte naturale per infarto. E così il procedimento viene definitivamente chiuso. Antonino Monteleone è andato a parlare con il dottore che ha effettuato quella diagnosi, come potete vedere nel servizio qui sopra.

il servizio delle iene su federico tedeschi 1

 

“Io non avrei avuto nessun dubbio sulla morte naturale per infarto di mio figlio se la grata fosse rimasta chiusa, in casa non ci fosse stato nessun segno o impronta, il corpo di mio figlio fosse rimasto nel letto”, ci dice la mamma di Federico. “Non avrei avuto nessun dubbio se le ciabatte fossero rimaste al loro posto. Perché le ciabatte di mio figlio io non le ho più trovate”.

E le ciabatte di Federico non saranno le uniche cose che spariscono in questa storia. “Il telefono di Federico era sotto al suo cuscino, le ultime chiamate sono state cancellate. La sera stessa una sua amica ha cominciato a…”. Noi continueremo a occuparci di questo caso.  

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....