fidenza village streetart festival

TIRA PIÙ UN PELO DI “PHYGITAL” CHE UN CARRO DI BUOI – A FIDENZA È STATO ORGANIZZATO IL “VILLAGE STREET ART FESTIVAL”, CHE UNISCE IL MONDO DELLA STREET ART A QUELLO DEGLI NFT E IL METAVERSO - LA FIERA VEDE PROTAGONISTI TREDICI GRANDI NOMI ITALIANI E INTERNAZIONALI, CHE REALIZZERANNO GRANDI MURALES, ANCHE IN PERFORMANCE DI LIVE PAINTING, CHE VERRANNO TRASFORMATI IN NFT E VENDUTI A SCOPO BENEFICO…

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Valeria Arnaldi per “il Messaggero”

 

Grandi interventi pittorici, su facciate, a ridisegnare il paesaggio, in un trionfo di forme e colori, che sollecita a guardare oltre il noto e a ripensare lo spazio comune. E poi gli stessi o dettagli, resi digitali (Nft - Non Fungible Token) a creare pezzi unici da collezionare. A scopo benefico. 

 

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É un dialogo tra collettivo e personale, dimensione urbana ripensata come museo a cielo aperto, per tutti, ma anche visione intima, da collezione appunto, a farsi anima del Fidenza Village StreetArt Festival, primo festival phygital di street art in Italia, dunque al contempo fisico e digitale, fino a giugno nell'outlet in provincia di Parma, realtà che conferma così la vocazione a diventare piattaforma di street art e portale per nuovi linguaggi. 

 

Lo sguardo è puntato sulla contemporaneità, tra tendenze di arte e mercato, ma anche sulla società. I proventi della vendita delle opere digitali - accessibili dai muri del centro commerciale saranno devoluti alla Onlus Make-A-Wish Italia, per desideri di bimbi con gravi patologie. 

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LE PERFORMANCE 

Lo shopping village non è nuovo all'arte. «Il progetto rappresenta un'evoluzione del connubio tra Fidenza Village e la street art iniziato lo scorso anno», dice il business director Edoardo Vittucci che sottolinea la volontà di «creare esperienze uniche» per gli ospiti, supportando «il talento e la creatività». Curata da Lucamaleonte, la kermesse vede protagonisti tredici grandi nomi italiani e internazionali, da Seth a Sten & Lex, da Sara Pichelli a SeaCreative, chiamati a realizzare grandi murales, anche in performance di live painting. 

fidenza village streetart festival 4

 

Ognuno secondo il suo stile. «É stata lasciata piena libertà agli artisti racconta Lucamaleonte in modo da creare una sorta di composizione museale in cui ognuno possa dare il meglio di sé. Nella selezione dei protagonisti ho guardato alla varietà di stili, tra suggestioni oniriche e sguardi sull'attualità, figurativo e astratto». 

 

DALLA PARTE DI LEI 

Non mancano lavori al femminile. «Ho voluto varie artiste, che nell'arte urbana, di solito, sono più difficili da trovare prosegue inclusa Sara Pichelli che non è una muralista, ma una fumettista di fama internazionale». Si va così dalle suggestioni poetiche di Seth al mondo di Lidia Cao, con protagoniste capaci di scardinare gli stereotipi. E ancora, dall'universo dei fumetti di Pichelli alle illustrazioni di Karan Singh, fino all'astrattismo di Giulio Vesprini. 

 

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GRAFICA

Nel progetto, oltre a Sten & Lex e SeaCreative, anche OrticaNoodles, tra arte e grafica, e Marco Réa, con i suoi grovigli che rivelano volti femminili, a raccontarne storia e temperamento. Senza dimenticare Pax Paloscia, Dimitris Taxis e Basik. E, ovviamente, Lucamaleonte, che ha da poco inaugurato la kermesse, realizzando la prima opera: nella sua ricerca su natura e animali, qui l'attenzione è per la tigre, di cui il 2022 è l'anno, secondo l'astrologia cinese. 

 

«Il festival è concepito come esperienza culturale dice Matteo Maffucci, fondatore dell'Agenzia 4.4, che, con You&Web, ha organizzato la kermesse - La street art è arte per tutti. Qui si sposa con il mondo della moda. Molti degli artisti si possono vedere al lavoro, mentre stanno realizzando le opere». Sono più suggestioni, dunque, a intrecciarsi, in un iter che vedrà i lavori in ideale dialogo tra loro, nonché con lo spazio e molteplici idee di stile. 

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E il festival va oltre il villaggio, con tre opere che saranno realizzate in altrettante città: da Basik a Milano, Sten e Lex a Reggio Emilia, Dimitri Taxis a Parma. «Ogni street artist studia il contesto in cui va a operare prima di realizzare un intervento. Così è anche qui, sia nel village, sia nelle città afferma Maffucci - Questo festival è nato come iniziativa da ripetere negli anni». 

 

DIGITALE

Intanto, la kermesse si moltiplica, conquistando il mondo degli Nft. «Portare la street art, che rimane comunque visibile a tutti, nel mondo Nft conclude Lucamaleonte è un esperimento decisamente interessante, specie ora che il digitale si sta fortemente sviluppando. Crea una sorta di corto circuito».

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