israele libano benjamin netanyahu

FINITA LA TREGUA, SI RIPARTE DA ZERO – ISRAELE, DOPO AVER BOMBARDATO QUEL CHE RIMANE DI GAZA, RICOMINCIA CON LE OPERAZIONI DI TERRA PER RIPRENDERE IL CONTROLLO DEL CORRIDOIO DI NETZARIM PER TAGLIARE ANCORA UNA VOLTA IN DUE LA STRISCIA - IL MINISTRO DELLA DIFESA ISRAEL KATZ MINACCIA I PALESTINESI: “È SOLO L’INIZIO” E PROMETTE “DISTRUZIONE TOTALE” SE HAMAS NON RILASCERÀ GLI OSTAGGI, I CUI FAMILIARI SONO TORNATI SOTTO CASA DI NETANYAHU PER PROTESTARE: "IL PREMIER HA SCELTO DI SACRIFICARLI PER IL SUO TORNACONTO POLITICO…"

Estratto dell’articolo di Rossella Tercatin per "la Repubblica"

 

BENJAMIN NETANYAHU

Dopo la massiccia offensiva dell’aeronautica sono arrivate le prime operazioni di terra, volte a riprendere il controllo del corridoio di Netzarim per tagliare ancora una volta in due Gaza.

 

[…] truppe della 252esima divisione […] hanno occupato circa metà dell’area di Netzarim, spezzando la strada che collega il nord e il sud della Striscia.

 

E Israele, ha sottolineato il Ministro della Difesa Israel Katz in un messaggio rivolto alla popolazione di Gaza, è soltanto all’inizio: «Cittadini di Gaza, questo è un ultimo avvertimento - le parole di Katz -. Gli attacchi dell’aeronautica contro i terroristi di Hamas sono stati solo il primo passo. Le cose diventeranno molto più difficili e sarete voi a pagarne il prezzo».

strage di civili a beit lahia a gaza 9

 

Se gli ostaggi non saranno rilasciati e Hamas non verrà rimosso da Gaza, ha aggiunto Katz «Israele agirà con una forza che non avete ancora visto», promettendo «distruzione totale». Secondo le autorità sanitarie locali controllate da Hamas, i raid ieri hanno causato almeno venti vittime, che si aggiungono alle oltre 430 nella giornata di martedì. […]

 

benjamin netanyahu bezalel smotrich

in Israele, decine di migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro il governo. Un fiume di cittadini con bandiere gialle simbolo della lotta per la liberazione degli ostaggi e vessilli con la stella di Davide hanno marciato verso la residenza del premier Netanyahu a Gerusalemme per manifestare contro la decisione di licenziare il capo del servizio di sicurezza interno (Shin Bet) Ronen Bar.

 

proteste contro benjamin netanyahu 5

Bar è da diversi mesi nel mirino di Netanyahu, ma secondo molti analisti a spingere il primo ministro all’annuncio ufficiale è stata l’indagine dello Shin Bet sul cosiddetto caso Qatar, che vede Eli Feldstein, un ex collaboratore del premier, sospettato di aver promosso gli interessi dello stato del Golfo con cui Israele non ha relazioni diplomatiche mentre lavorava come portavoce del primo ministro. Proprio ieri, Gil Birger, uomo d’affari israeliano, ha ammesso di aver trasferito dei fondi a Feldstein per conto di Doha, in una rivelazione dell’emittente pubblica Kan che compromette ulteriormente la posizione di Feldstein, gettando ombre anche sulla figura di Netanyahu.

BENJAMIN NETANYAHU RONEN BAR

 

[…] «Il mio Matan e tutti gli altri ostaggi sono intrappolati in tunnel bui e senza aria a causa di Netanyahu », la dichiarazione di Einav Zangauker, il cui figlio Matan è uno dei 24 ostaggi ritenuti ancora in vita dei 59 rimasti a Gaza. «Netanyahu ha aperto le porte dell’inferno, non su Hamas, ma sui nostri cari. Ha scelto di sacrificarli per il suo tornaconto politico».

 

proteste contro benjamin netanyahu 3

Dal canto suo, il primo ministro ha invece incassato un successo politico, con il partito di estrema destra Otzma Yehudit che ieri è rientrato ufficialmente nel governo con i suoi tre ministri, incluso il leader Itamar Ben-Gvir, che ha ricevuto di nuovo all’unanimità l’incarico di Ministro per la Sicurezza Nazionale. La procuratrice generale Gali Baharav-Miara aveva diffidato l’esecutivo dal prendere una decisione simile alla luce delle irregolarità commesse da Ben Gvir quando guidava il dicastero prima dell’uscita dalla coalizione per protestare contro la tregua a Gaza. Parere che è stato però ignorato da Netanyahu.

strage di civili a beit lahia a gaza 7strage di civili a beit lahia a gaza 6strage di civili a beit lahia a gaza 5strage di civili a beit lahia a gaza 8

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?