zuppa zuppe

PAESE CHE VAI, ZUPPA CHE TROVI – IL FREDDO DI QUESTI GIORNI VI HA FATTO VENIRE VOGLIA DI UNA BELLA ZUPPA, MA SIETE STANCHI DELLE SOLITE VELLUTATE E MINESTRONI? ECCO UNA LISTA DELLE ZUPPE PIÙ POPOLARI AL MONDO – DAL CLAM CHOWDER AMERICANO, A BASE DI PATATE, CIPOLLA E PANNA, ALL’AGUADITO DE POLLO PERUVIANO, MA ANCHE LA SOPA CASTELLANA SPAGNOLA E LA FAMOSA SOUPE D’OIGNON FRANCESE (SCONSIGLIATO A CHI NON VUOLE AVERE LA FIATELLA) – MA IL PIATTO IDEALE PER SCONFIGGERE IL GELO È IL BORSCH, TIPICO DELL’UCRAINA E DELLA RUSSIA, DUE PAESI CHE SE NE INTENDONO DI FREDDO…

 

 

1 - ZUPPE

Dalla newsletter “Letterina”, di Stefano Mirti

 

zuppa

Quando le temperature scendono, a ogni latitudine il piatto più universale è la zuppa. Che si chiami minestra, brodo, chowder o soup, resta un piatto caldo e nutriente, preparato con ingredienti locali e pensato per conservare e condividere. Anche nelle regioni più calde, dall’America Latina all’Africa, la zuppa è presente in forme diverse, legata alle stagioni o ai rituali familiari. Adattabile e trasversale, racconta i territori attraverso cereali, legumi, verdure, carni e spezie. Per questo l’inverno, ovunque nel mondo, trova nella zuppa una costante. (GM)

 

2 - LISTA DELLE ZUPPE NEL MONDO: DAL BORSCH RUSSO ALL’AGUADITO SUDAMERICANO

Da www.cibotoday.it

 

zuppa

A qualsiasi latitudine, quando le temperature scendono, il piatto che più di ogni altro attraversa culture, climi e confini è la zuppa. Che si chiami minestra, brodo, chowder o soup, il principio resta lo stesso: un piatto caldo, liquido o semi-denso, costruito con ingredienti locali e pensato per nutrire, conservare e condividere.

 

Anche nei territori più caldi – dall’America Latina all’Africa – la zuppa è presente in forme diverse, spesso legata alle stagioni delle piogge, ai momenti serali o ai rituali familiari. È un piatto trasversale, adattabile, capace di raccontare il territorio attraverso ciò che offre: cereali, legumi, radici, verdure, carni, spezie. Ed è proprio per questo che l’inverno, ovunque nel mondo, trova nella zuppa una costante. In questa lista un giro del mondo per conoscere le più rappresentative o curiose.

clam chowder

 

CLAM CHOWDER – STATI UNITI

Nata lungo le coste del New England, la clam chowder è una delle zuppe più iconiche della cucina americana. A base di vongole, patate, cipolla, latte o panna, è una preparazione densa e nutriente, pensata per affrontare i rigidi inverni dell’Atlantico settentrionale.

 

 Le sue origini risalgono ai coloni europei, che adattarono tecniche di cottura francesi e britanniche agli ingredienti locali. Curiosità: esiste una storica rivalità tra la versione “bianca” del New England e quella “rossa” di Manhattan, con pomodoro, spesso considerata un’eresia dai puristi.

aguadito de pollo

 

AGUADITO E SANCOCHO – AMERICA LATINA

Nelle regioni andine e tropicali, l’inverno non è sempre sinonimo di freddo intenso, ma la zuppa resta centrale. L’aguadito peruviano è una zuppa di pollo e riso profumata al coriandolo, consumata come piatto rinvigorente e spesso associata alla convivialità. La si riconosce immediatamente per il suo colore verde brillante.

 

Il sancocho, diffuso in Colombia, Venezuela e Caraibi, è invece una zuppa a base di carni, mais e tuberi come yuca e platano. È un piatto comunitario, cucinato in grandi pentole, che racconta una cucina di territorio e di abbondanza condivisa.

cocido

 

COCIDO E SOPA CASTELLANA – SPAGNA

Il cocido è uno dei piatti simbolo dell’inverno spagnolo, che si consuma principalmente a Madrid e nella regione di Castilla y Leon. Nato come preparazione contadina, unisce legumi, verdure e carni in una lunga cottura che spesso viene servita in più fasi. Ogni regione ha la sua versione, riflesso diretto della disponibilità locale. Più essenziale ma altrettanto identitaria è la sopa castellana: pane raffermo, aglio, paprika, brodo e uovo. Un piatto povero che racconta l’ingegno della cucina spagnola.

 

soupe a l'oignon

SOUPE À L’OIGNON E GARBURE – FRANCIA

Quando si va in Francia come non provare la celebre soupe à l’oignon, di cui vi abbiamo parlato qui: un piatto popolare, consumato un tempo soprattutto di notte o all’alba nei mercati parigini. Cipolle lungamente caramellate, brodo, pane e formaggio gratinato: pochi elementi che costruiscono una zuppa riconoscibile che ha superato i confini nazionali facendo capolino anche nei nostri menu. La garbure, tipica del Sud-Ovest della Francia, è invece una zuppa rustica a base di cavolo, fagioli e carni conservate, spesso anatra. È una preparazione di campagna, più vicina allo stufato.

 

BORSCH E CIORBA – EUROPA ORIENTALE

borsch

Nell’Europa dell’Est, l’inverno è da sempre sinonimo di zuppe dal carattere deciso. Una tra tutti è il borsch, diffuso tra Ucraina, Polonia e Russia, costruito attorno alla barbabietola, che gli conferisce colore e una naturale dolcezza, bilanciata da acidità e panna acida.

 

Da non dimenticare la ciorba rumena che invece identifica invece una famiglia di zuppe accomunate da una nota acidula ottenuta con aceto, limone o fermenti naturali. In entrambi i casi, la zuppa è un piatto quotidiano, simbolo della cultura domestica e stagionale.

shchi

 

SHCHI, BORSCH SOLYANKA – RUSSIA

La fredda e gelida Russia ha nel suo patrimonio gastronomico una serie infinita di zuppe e minestre. Tra tutte ricordiamo il borsch russo, simile a quello dell’Ucraina ma con varianti locali: barbabietola, cavolo, patate, carote, cipolla e a volte carne o brodo di manzo, spesso completato con panna acida e aneto fresco.

 

Si aggiungono la shchi, a base di cavolo, e la solyanka, più densa, preparata con carne affumicata o sottaceti, olive e spezie, leggermente acidula e ricca di gusto. Piatti che raccontano una cucina che valorizza ingredienti conservati e stagionali, fondamentale in un Paese con inverni rigidi.

ciorbagarbure

 

zuppaclam chowder sopa castellana sancocho solyanka

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