dannunzio

FINALMENTE SI FA CHIAREZZA SU UNO DEI MITI CONTEMPORANEI PIU’ DISCUSSI DI SEMPRE: GABRIELE D’ANNUNZIO SI FECE ASPORTARE DUE COSTOLE PER AUTOPRATICARSI SESSO ORALE? -  CI PENSA GIORDANO BRUNO GUERRI, CHE CURA E VIVE NELLA CASA DEL VATE, A DIRIMERE LA QUESTIONE - ECCO COME STANNO LE COSE

Bruna Magi per “Libero quotidiano”

 

gabriele dannunzio 1gabriele dannunzio 1

C'è chi si vota a una passione amorosa, a un santo, a un ideale. Giordano Bruno Guerri, 66 anni, scrittore, storico, giornalista, si è dedicato alla rivalutazione di Gabriele D' Annunzio. Tanto da incarnarne una reinterpretazione vivente, trasformandolo in un' icona di attualità, se ci è concessa la licenza letteraria: non per niente vive e risiede a Gardone Riviera, all'interno del Vittoriale, storica dimora del Vate, della cui Fondazione è presidente dal 2008, per volere di Sandro Bondi, allora ministro dei Beni culturali. Grazie a Giordano Bruno (nome in linea con un uomo che non ha mai avuto peli sulla lingua) il Vittoriale è diventato un sito d' avanguardia e una meta non solo di alto livello culturale, ma anche di ampia adesione turistica.

dannunzio al maredannunzio al mare

 

Nel 2016 ha superato in anticipo (di 402 presenze) la meta prefissa di 233mila visitatori e Guerri, che ha il concetto di libertà a fior di pelle (si definisce liberale, liberista, libertario, ex libertino, da impenitente seduttore a marito felice e fedele, padre di due bellissimi bambini), e di conseguenza si racconta a Libero.

 

Si fa presto a dire cultura, ma che cos'è per lei?

«È il cammino ideale verso la conoscenza. Per noi italiani soprattutto in chiave umanistica, dunque l'arte e la letteratura. È ciò che dovrebbe spingere tutti e in continuazione al miglioramento del bello».

 

E com'è la situazione della gestione dei beni culturali?

«Sicuramente buona per quanto riguarda la rivalutazione e promozione dei musei. In questa direzione il ministro Dario Franceschini si è mosso bene. Per il resto annaspiamo in decenni di trascuratezza politica. Ma la politica rispecchia gran parte della classe media italiana, quindi bisognerebbe valutare se è nato prima l'uovo o la gallina. Per quanto riguarda il Vittoriale, io ho dovuto prima di tutto lavorare al recupero dell' ambiente, mi sono rimboccato le maniche come una brava casalinga...Oh no! Non dovevo usare questo termine, in tempi di par condicio bisogna fare attenzione a quel che si dice sulle donne, nell' era delle presidentesse tutto rischia di diventare un'offesa. Alberto Arbasino non potrebbe più permettersi la nota definizione della casalinga di Voghera. Finirebbe al confino».

dannunzio al mare dannunzio al mare

 

Al Vittoriale, in particolare, cos'ha fatto?

«Tra i siti più suggestivi ho riportato alla luce (era coperto di vegetazione) il laghetto a forma di violino dove si riversano i rivi dell' Acqua Pazza e dell'Acqua Savia, ho allestito il Museo di D'Annunzio segreto, dove sono stati raccolti i suoi oggetti personali tra i più disparati e anche intimi e il Museo di D'Annunzio Eroe, per valorizzare il patrimonio storico legato all' esperienza militare del Vate. Oggi le persone vengono qui a farsi un giro e lo definiscono "un posto fico"».

 

Gabriele D'ANNUNZIOGabriele D'ANNUNZIO

E come si rende il D'Annunzio un po' macchietta seduttore machista vecchio stampo?

«Ho sfatato un sacco di stupidaggini. D'Annunzio fu seduttore davvero, nonostante il fisico non particolarmente atletico. Ho tolto la polvere alla sua immagine. Lui fu assolutamente favorevole all'emancipazione delle donne, la ragione del suo fascino stava nel far sentire ognuna l'unica al mondo.

Nel contesto di una libertà di rapporti che oggi è normale. Era molto avanti con i tempi. Si deve a lui la definizione al femminile del termine automobile. Perché è sinuosa, agile e veloce, lui le donne le vedeva così. Scattanti come le teorie futuriste di Marinetti. E le trasformò anche fisicamente nel suo ideale letterario: efebiche, leggere, agili non certo raffigurazione di giunonici eccessi carnali o riferimento alla maternità».

 

giordano bruno guerrigiordano bruno guerri

Ma le curiosità erotiche, come la storia dell'asportazione di due costole per praticarsi più agevolmente la fellatio?

«Leggende metropolitane. D' Annunzio aveva una certa considerazione per il suo pene, sì, ma era anche divertente e con autoironia lo definiva "catapulta perpetua", "monachino di ferro", "principino", "gonfalone selvaggio"».

 

Torniamo alla cultura. La nostra via passa per le forche caudine dell'islam?

il vittoriale d'annunzio 4il vittoriale d'annunzio 4

«Lo scrissi ampiamente nel libro intervista con la sociologa Ida Magli Per una rivoluzione italiana (Bompiani). A proposito, il Vittoriale ha accolto le sue ceneri e il suo archivio. La culturizzazione da parte dell' islam è già in atto, per una ragione di forza numerica e di fede che non ammette dubbi».

 

E l'Europa? Il vecchio continente che è stata culla della nostra cultura esportata in tutto il mondo?

«Non esiste più il mito d' Europa. Oggi è un termine che suscita fastidio e sentimenti ostili».

 

 

La cultura si diffonde almeno un po' su internet?

«Internet rappresenta solo la dissipazione, la liquefazione del linguaggio e dei cervelli».

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