gabriele micalizzi

“CI VEDO” – GABRIELE MICALIZZI, IL FOTOREPORTER FERITO IN SIRIA, STA BENE E CI VEDE DA ENTRAMBI GLI OCCHI – IL RECUPERO RECORD IN TRE GIORNI: NELLE PROSSIME ORE RIENTRERÀ IN ITALIA. DOVRÀ SUBIRE NUOVI INTERVENTI MA È FUORI PERICOLO – IL POST SU FACEBOOK DEL COLLETTIVO “CESURALAB”

 

 

«CI VEDO!»: SALVI GLI OCCHI DI MICALIZZI, IL FOTOREPORTER FERITO IN SIRIA

Francesco Battistini per www.corriere.it

 

gabriele micalizzi

«Ci vedo!». È un momento lunghissimo. Nel letto dell’ospedale americano di Bagdad, il Roll 3, Gabriele Micalizzi trattiene il fiato. E con lui, i funzionari dell’ambasciata italiana, i militari, i medici. Fin da lunedì, quando il fotoreporter milanese è stato colpito in faccia dalle schegge della granata tirata dallo Stato islamico, sulla prima linea siriana di Baghuz Tathamy, la grande paura è stata soprattutto una: che perdesse la vista, o alla meno peggio l’occhio sinistro. Invece no. 

 

Lo sbendano con cura, lo testano con le fonti di luce: «Ci vedo!», la sua felicità. In lunghe, tranquille, infine allegre telefonate con casa e coi colleghi della sua agenzia, Cesura Lab, Gabriele racconta che il buio è finito. Può finalmente tornare a guardare, a camminare, a mangiare. Dopo soli tre giorni.

 

In Italia entro domenica

micalizzi

«Ha già fatto un recupero pazzesco – raccontano – e sicuramente in ospedale lo stanno seguendo in modo mirabile. L’ha confermato anche lui». L’équipe americana che l’ha operato è soddisfatta e un po’ stupita della rapidità con cui «Rino» – rinoceronte, come affettuosamente lo soprannominano i colleghi per le spalle larghe, la pelle spessa e l’attitudine allo sfondamento – sta riprendendo il controllo della sua vita. Dovrà subire probabilmente nuovi interventi agli occhi, uno al braccio sinistro colpito dall’Rpg, ma ci sarà il tempo. 

 

siria

Micalizzi dovrebbe essere riportato in Italia entro domenica, con un Falcon dell’Aeronautica militare italiana. Potrebbe essere ricoverato all’ospedale del Celio, a Roma, dove peraltro dev’essere ascoltato dal magistrato che ha aperto un fascicolo sul ferimento, il pm Sergio Colaiocco, che ha delegato le indagini ai Ros dei Carabinieri. Altra ipotesi, il San Raffaele di Milano, più vicino all’agenzia Cesura Lab, di cui Gabriele è uno dei motori. Tornerà a fotografare? La domanda non gliel’hanno neanche fatta, perché tutti sanno già la risposta. Il Mica aveva prenotato un biglietto per la Tunisia, dov’è di casa: c’è da scommettere che lo userà presto.

 

Gabriele Micalizzi ci vede da entrambi gli occhi. Il fotografo presto in Italia

Da www.ilmessaggero.it

 

Gabriele Micalizzi sta bene e ci vede da entrambi gli occhi. Buone notizie da Baghdad, dove è stato ricoverato il fotografo italiano colpito da un razzo Rpg mentre seguiva i combattimenti sulla riva orientale dell'Eufrate tra Isis e forze curde nella Siria orientale.

 

gabriele micalizzi

«Gabriele - scrive il collettivo di fotografi CesuraLab sulla sua pagina facebook - si trova attualmente ricoverato nell’ospedale militare di Baghdad ed è seguito dai medici sul posto che stanno gestendo le lesioni riportate al volto e alle braccia. Ieri abbiamo parlato nuovamente al telefono con lui e ci ha confermato di stare bene, di essersi alzato e di vedere da entrambi gli occhi anche se in maniera ancora offuscata. Siamo quindi felici di poter smentire le notizie circolate sulla perdita dell’occhio sinistro».

 

«Ci vorrà ancora qualche giorno per riaverlo con noi in Italia e poterlo riabbracciare», conclude CesauraLab spiegando che «la procedura di rimpatrio è già avviata e una struttura ospedaliera adeguata è già pronta ad accoglierlo».

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