pizza

PUMMAROLA 'NCOPPA! - “IL GAMBERO ROSSO” INCORONA LE MIGLIORI PIZZERIE D’ITALIA NELL’EDIZIONE 2018 DELLA SUA GUIDA DEDICATA AI MIGLIORI LOCALI ITALIANI - AL PRIMO POSTO LA CAMPANIA, A SEGUIRE LA TOSCANA - IL LAZIO E’ LEADER PER QUELLA IN TEGLIA - ECCO GLI INDIRIZZI DA PROVARE

Giacomo A. Dente per il Messaggero

 

PIZZA

«A pizza va mangiata in pizzeria, non a casa o in strada, rint o fogl e cart. Provate a respirare e v'arriverà una zaffata di legna bruciata. Annusate la pizza prima di mangiarla: vi deve sconvolgere, far venire l'acquolina in bocca. E poi non usate le posate: certe cose vanno mangiate con le mani».

 

PIZZAKINI 3

Scriveva così il grande Eduardo De Filippo, descrivendo i segreti di un impasto che con la mozzarella e il basilico diventa la Margherita nel letto di legna di un forno pieno di promesse. Perché rotonda o a tranci, la pizza è il cibo italiano più conosciuto al mondo, con la scuola napoletana che vive una nuova stagione e miete sempre più successi oltre i confini regionali, come testimonia la quinta edizione di Pizzerie d'Italia del Gambero Rosso (in edicola e libreria, pp. 384, euro 8.90), imperdibile guida tra le pizzerie più buone del Belpaese, raccontando una qualità che va dai grandi maestri ai piazzaioli.

 

PIZZERIE D ITALIA 2018 GAMBERO ROSSO

In tutto 557 locali selezionati lungo la penisola, valutazione in spicchi (da uno a tre) per le pizzerie al piatto e valutazione in rotelle (sempre da una a tre) per le pizze al taglio. E le novità sono presto dette: 12 nuovi ingressi nei Tre Spicchi (in tutto 54), 3 nelle Tre Rotelle (in tutto 10), con una certezza che riscalda il cuore: sono tantissimi i giovani che scelgono l'arte pizzaiola, portando il fiume della tradizione a scorrere con nuovo olio e ingredienti genuini su tavoli da vivere in ogni stagione.

 

PIZZA 2

Basti pensare a nomi come Diego Vitagliano o Ciro Oliva di Napoli, Andrea Pechini dell'Agruturismo il Casaletto di Viterbo o Roberta Esposito della Contrada di Aversa, premiata insieme a Stefano Vola, 26 anni, di Vola Bontà per Tutti (Santo Stefano Belbo), come Pizzaioli Emergenti. E i grandi maestri? Per loro solo conferme.

 

Come accade con Franco Pepe, che conquista un nuovo Tre Spicchi. Non solo: il caposcuola ha lanciato una pizza da urlo con albicocca del Vesuvio, ricotta di bufala al limone, nocciole tritate e menta.

 

PIZZA DI FRANCO PEPE CON ALBICOCCHE RICOTTA DI BUFALA AL LIMONE NOCCIOLE E MENTA

Simone Padoan si aggiudica una delle pizze dell'anno, mentre nell'universo dorato delle Tre Rotelle Enzo Coccia triplica con O Sfizio d'a Notizia, come fa Gabriele Bonci con il suo Pizzarium a Lucca. Sul podio arrivano anche Gianfranco Iervolino con Morsi&Rimorsi, ad Aversa, e Pierluigi Pollice de O Scugnizzo, ad Arezzo.

 

Il premio riservato alla migliore pizzeria gluten free se lo aggiudica Mezzometro Pizza di Senigallia, mentre il riconoscimento per la migliore carta di vini e birre va alla pizzeria Gusto Madre di Alba. Premio I Maestri dell'impasto a Romualdo Pizzuti, della pizzeria Le Follie di Romualdo di Firenze.

 

PIZZA AL TAGLIO

Nella categoria le Migliori Pizze dell'anno tagliano spicchi di gioia i Tigli di San Bonifacio (Vr), Framento di Cagliari e Pizzeria Salvo da Tre Generazioni di San Giorgio a Cremano (Na). Pizza a taglio dell'anno a Forno Brisa di Bologna. Per la prima volta viene assegnato il premio per la Miglior Pizza dolce: lo porta nel suo locale Pepe in Grani, di Caiazzo (Ce).

 

Una curiosità: a inanellare il maggior numero di Tre Spicchi è la Campania (ben 14), seguita nel posto d'argento dalla Toscana, con 9 botteghe di bontà. Bronzo al Lazio, con 7 eccellenze, ma è la regione leader per la pizza in teglia, contando ben tre caselle nella sezione Tre Rotelle.

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