giovanni jannacopulos antenna 3

VENDETTA IN DIRETTA TV – GIOVANNI JANNACOPULOS, EDITORE DELLE EMITTENTI “RETE VENETA” E “ANTENNA 3” È INDAGATO PER AVER MINACCIATO IL DIRETTORE GENERALE DELL'ULS PEDEMONTANA CARLO BRAMEZZA – SECONDO LA PROCURA, DOPO CHE IL DIRIGENTE SANITARIO AVEVA RESPINTO LE RICHIESTE DI ALCUNI “FAVORI”, JANNACOPULOS AVREBBE ORDINATO UNA “DELIBERATA E CONTINUATA CAMPAGNA DENIGRATORIA ATTRAVERSO LE DUE TV” – IL FIGLIO: “LA SOCIETÀ CUI FANNO CAPO LE EMITTENTI NON È COINVOLTA NELLA VICENDA”

MINACCIAVA CON SUE TV DIRIGENTE SANITÀ, INDAGATO EDITORE

Giovanni Jannacopulos

 (ANSA) - La Guardia di Finanza ha eseguito nei confronti di Giovanni Jannacopulos, editore delle emittenti Rete Veneta e Antenna 3, la misura cautelare di divieto di esercitare l'attività d'impresa, per le minacce continuate che questi avrebbe esercitato verso il direttore generale dell'Uls 7 Pedemontana, Carlo Bramezza.

 

Al rifiuto del dirigente sanitario di compiere 'atti contrari ai doveri d'ufficio', Jannacopulos - si legge in una nota della Procura di Vicenza - avrebbe dato il via ad una 'deliberata e continuata campagna denigratoria attraverso le due tv', nelle quali l'indagato 'svolgeva di fatto attività di direzione e gestione'.

 

L'indagine ha preso il via nel 2021 sulla base della denuncia dello stesso Carlo Bramezza. Il manager sanitario aveva spiegato agli inquirenti che Jannacopulos gli aveva richiesto di orientare alcune scelte gestionali dell'Uls, tra cui la disposizione di spostamenti del personale medico dall'ospedale di Bassano del Grappa, la concessione ad un medico cardiologo di un periodo di aspettativa per motivi di studio, fornendo in cambio visibilità e "tranquillità nella gestione" dell'azienda sanitaria attraverso le due emittenti televisive.

rete veneta

 

Elementi che troverebbero conferma in diverse intercettazioni telefoniche. In una occasione - spiega la nota della Procura - l'indagato avrebbe riferito al segretario di Bramezza che, qualora le sue richieste ed aspettative non fossero state soddisfatte dal direttore generale, "avrebbe provveduto a far iniziare gli attacchi".

 

EDITORE INDAGATO: SOCIETÀ, NESSUN COINVOLGIMENTO EMITTENTI

Carlo Bramezza

(ANSA) - "La vicenda di cui si occupa la Procura di Vicenza non ha nulla a che vedere con l'attività delle tv. Riguarda un fatto personale di mio padre, ma la società cui fanno capo le emittenti non è coinvolta, tant'è che non è stata oggetto di alcun provvedimento, ne' ad acquisizioni di materiali".

 

E' la posizione espressa da Filippo Jannacopulos, legale rappresentante della società editrice di Rete Veneta e Antenna 3, figlio di Giovanni Jannacopulos, indagato per minacce continuate verso il direttore dell'Uls Pedemontana, Carlo Bramezza.

 

La Procura di Vicenza, in relazione alla campagna mediatica che sarebbe stata messa in atto nei confronti del dirigente sanitario, ipotizza che Giovanni Jannacapolus svolgesse "di fatto l'attività di direzione e gestione" delle emittenti. Cosa smentita dal figlio, Filippo: "l'informazione - sottolinea - è sottoposta a regole precise. Ci sono direttori, editori, e nulla ci è stato contestato dalla Procura di Vicenza. Che effetto c'è sulle due tv? Nessuno".

antenna 3RETE VENETA

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