un inno alla vita gisele pelicot

“SONO STATA STATA SACRIFICATA SULL'ALTARE DEL VIZIO, GETTATA IN PASTO A QUEGLI INDIVIDUI, MA NON VOGLIO ESSERE PIÙ UNA VITTIMA” – IL LIBRO DI GISELE PELICOT, LA DONNA CHE PER ANNI È STATA IMBOTTITA DA SONNIFERI DAL MARITO CHE LA FACEVA STUPRARE DA DECINE DI UOMINI: “HO VISSUTO VERE UMILIAZIONI. MI HANNO TRATTATO DA COMPLICE, DA DONNA POCO SERIA, DA ESIBIZIONISTA. SE FOSSERO VENUTI IN TRIBUNALE, SAPREBBERO CHE DOMINIQUE PELICOT MI FACEVA INGERIRE DOSI DA CAVALLO E NON RICORDO NULLA DELLE SUE SEVIZIE. NON HO MAI CONOSCIUTO L’ALTRA SUA FACCIA E…”

Articolo di Margaux D'adhémar pubblicato da “la Repubblica”

 

Signora Pelicot, iniziamo dal titolo: "Un inno alla vita" […]

caroline darian gisele pelicot 3

Perché ha scritto questo libro?

«Durante tutto il processo, sono stata definita come vittima. Oggi non voglio essere più considerata così. Sono stata sacrificata sull'altare del vizio, gettata in pasto a quegli individui. Scrivere è stato un modo per uscire da questa cornice in cui mi sono sentita rinchiusa, di raccontare chi sono veramente. Ho messo la mia anima a nudo. Parlo del mio percorso di donna, dell'adulterio, del rapporto madre-figlia, del modo in cui una famiglia normale si scontra con l'impensabile… È una forma di testamento».

 

[…]

un inno alla vita gisele pelicot

 

Lei scrive anche di Dominique Pelicot. Perché? È un modo per spiegare che cosa ha fatto?

«Credevo che avrei vissuto con lui fino alla morte. Quando ci siamo conosciuti avevamo 19 anni. Ci siamo innamorati, ci siamo amati, abbiamo avuto tre figli. Ho sempre vissuto accanto a un marito premuroso, un buon padre di famiglia e un nonno gentile. Ho voluto raccontare una parte della sua storia non per giustificarlo o per cercargli scusanti, ma perché si capisse che io non ho mai conosciuto l'altra sua faccia, quella evocata dagli psichiatri».

 

[…]

Sui social, alcuni dei suoi detrattori si sono indignati davanti a quella che considerano una sua trasformazione in "star". Se oggi potesse rivolgersi a queste persone, che cosa direbbe loro?

«Direi che io non ho chiesto niente, non ho voluto niente. Mi hanno rimproverato molte cose. In tribunale alcuni hanno criticato addirittura il mio modo di vestire. Vestirmi convenientemente è stato un modo per riconquistare la mia dignità rispetto a quei video famigerati. Avevo bisogno di rimettere in piedi quel corpo martoriato, di far rivivere tutto quello che lo stupro cerca di distruggere.

 

caroline darian 4

Oggi dicono di me che sono un'icona, definizione che mi mette terribilmente a disagio. Del resto, sono consapevole che la mia storia ha fatto scalpore. Quanto al libro, non sono stata io a volerlo: sono venuti a chiedermelo. Io l'ho scritto perché ho creduto che potesse essere utile.

 

Non sono state le considerazioni economiche a spingermi. Ho sentito anche dire che alcune persone sono convinte che io abbia inventato tutto. Se fossero venuti in tribunale, saprebbero che Dominique Pelicot mi faceva ingerire dosi da cavallo: il farmaco che mi somministrava faceva sì che il mio corpo non serbasse traccia delle sue sevizie».

caroline darian gisele pelicot 2

 

Come ha vissuto il processo?

«Ho vissuto vere umiliazioni. Mi hanno trattato da complice, da donna poco seria, da esibizionista.

Sono stata sospettata di continuo. È questo il peggio: in un processo per stupro la vittima deve giustificarsi di tutto.

 

Oltretutto, nel mio caso, c'erano immagini e filmati. Vorrei approfittare di questa intervista per rivolgere un appello ai futuri avvocati: si può difendere un cliente e al contempo rispettare la vittima, come ha dimostrato Béatrice Zavarro (l'avvocato di Dominique Pelicot, ndr)».

 

Come è la sua nuova vita?

caroline darian gisele pelicot 1

«Vivo sull'île de Ré con il mio nuovo compagno. Ci siamo conosciuti lì, a casa di amici comuni. Mi ha raccontato di aver perso la moglie dopo esserle stato vicino per i lunghi mesi della sua malattia. La sua storia mi ha commosso. I nostri drammi ci hanno avvicinato. Non immaginavamo proprio, alla nostra età, che per noi fosse possibile tornare a innamorarci».

 

Ha riallacciato i rapporti con i suoi figli?

«Mio figlio Florian è sempre al mio fianco. Con Caroline il rapporto è più complicato. Soffre a causa delle sue foto trovate sul computer del padre. La capisco: sono immagini ripugnanti che rivelano uno sguardo incestuoso. Non ha ancora ottenuto le risposte che cercava su quello che le è successo. Questo dubbio la condanna a un inferno senza fine. Mi ha telefonato poco prima di Natale. Abbiamo riallacciato i rapporti. Anche con David la situazione è delicata. Gli serve tempo. Spero che un giorno riusciremo a ritrovarci. Amo moltissimo i miei figli e i miei nipoti e il calore della famiglia mi manca».

gisele pelicot

 

[…]

Dominique Pelicot è accusato di essere coinvolto in due cold case. In particolare, è sospettato dell'omicidio di Sophie Narme. Lei ha scritto che mantiene una "esile speranza" che egli non sia l'autore di quel delitto…

«Spero ancora oggi che non sia lui l'autore di quel delitto orrendo. Spero anche che si trovino le prove scomparse e che possano dimostrare che non è stato lui l'assassino. Non tanto per lui, ma per la mia famiglia e per me. In caso contrario, per noi tutti vorrà dire precipitare di nuovo all'inferno. In ogni caso, per il momento è presunto innocente. Ovviamente, però, auguro alle vittime e alle loro famiglie che l'autore di quei delitti orribili sia individuato».

gisele pelicot

 

Andrà a trovarlo in carcere?

«Ho in programma di andare a trovarlo. Non ho ancora potuto rivolgergli la parola, e sono sei anni. Ho bisogno che mi risponda guardandomi negli occhi. Mi piacerebbe rivolgergli domande su nostra figlia. E chiedergli perché lo ha fatto. Perché ci ha traditi? È una cosa che mi tormenta. Per me è un passo importante. Rientra nel mio percorso di ricostruzione».

 

Cosa si augura per il futuro?

dominique pelicot

«Di vivere una vita serena e tranquilla. La battaglia continua…»

 

Quale?

«Quella più intima, quella che combatto per permettermi di essere felice».

gisele pelicotdominique pelicot

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