sabaudia indiani

LA STORIA DEL GIORNO: GLI INDIANI DI SABAUDIA DROGATI PER LAVORARE DI PIÙ - ARRESTATO UN MEDICO CHE HA RILASCIATO A OLTRE 200 ASSISTITI LE RICETTE PER GLI STUPEFACENTI CHE ALLEVIANO LA FATICA DEL LAVORO NEI CAMPI (I TURNI ANDAVANO DALLE 12 ALLE 16 ORE AL GIORNO) – I FARMACI ERANO A CARICO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. INDAGATI ANCHE UN AVVOCATO E UNA FARMACISTA. ALMENO DIECI I BRACCIANTI SONO MORTI DI OVERDOSE...

Marco Cusumano per "il Messaggero"

 

indiani sabaudia 31

Sostanze stupefacenti per sopportare la fatica estrema del lavoro nei campi, con turni dalle 12 alle 16 ore al giorno. Fino a poco tempo fa gli indiani impiegati nelle campagne utilizzavano quasi esclusivamente i bulbi di papavero: nella fase finale dell' estrazione dell' eroina vengono ricavati dei semini che si assumono per avere un effetto di stordimento che aiuta a non sentire la fatica.

Ora però è stato scoperto qualcosa di nuovo: i lavoratori sfruttati hanno cominciato a utilizzare sistematicamente dei farmaci con principi attivi che rientrano nelle tabelle degli stupefacenti.

 

indiani sabaudia 25

Ieri i carabinieri del Nas di Latina hanno arrestato un medico di Sabaudia, Sandro Cuccurullo, accusato di aver rilasciato circa mille prescrizioni a 222 propri assistiti di nazionalità indiana, quasi tutti braccianti nelle campagne pontine, per la dispensazione di oltre 1.500 confezioni di un farmaco stupefacente di categoria D, con il principio attivo dell' ossicodone.

 

Nessuno scopo terapeutico ovviamente, ma soltanto la necessità di limitare la sensazione di affaticamento dopo ore di lavoro sotto al sole, nei campi agricoli delle numerose aziende che sorgono tra Sabaudia e Terracina. E' la prima volta che un medico viene arrestato con un' accusa così grave, ma non è tutto. Cuccurullo, difeso dall' avvocato Angelo Fiore, avrebbe anche attestato false esenzioni facendo procurare i farmaci a costo zero, interamente a carico del sistema sanitario nazionale.

indiani sabaudia 21

 

NO PAIN L' indagine del Nas è stata chiamata No Pain, ovvero nessun dolore, visto che era questo l' obiettivo: drogare i lavoratori sfruttati dai caporali nelle campagne pontine per renderli ancora più produttivi. Oltre al medico risultano indagati anche un avvocato, una farmacista e una cittadina di nazionalità marocchina, destinataria quest' ultima di un divieto di dimora nella provincia di Latina.

 

La farmacista e l' avvocato, oltre che lo stesso medico, hanno ricevuto invece una misura cautelare interdittiva che dispone la sospensione dalla professione per un anno. I quattro destinatari dei provvedimenti sono indagati, a vario titolo, per illecita prescrizione di farmaci ad azione stupefacente, favoreggiamento dell' immigrazione clandestina, frode processuale, falso e truffa ai danni dello Stato. L' inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto di Latina, Carlo Lasperanza, e dalla sostituta Giorgia Orlando. E' stata avviata nell' aprile del 2020, dopo che i carabinieri del Nas, diretti dal capitano Felice Egidio, avevano effettuato un monitoraggio sulla dispensazione dei farmaci ad uso stupefacente, notando numeri anomali.

indiani sabaudia 7

 

Secondo i riscontri, il medico avrebbe anche prescritto 3.727 ricette indebite, indicando il codice di esenzione fasullo per 891 pazienti, provocando un danno di 146.052,89 euro al servizio sanitario nazionale. Un' altra grave accusa è quella di aver prescritto farmaci - sempre a carico dello Stato - che mai sono stati consegnati ai pazienti intestatari delle ricette, ed il cui costo sarebbe stato rimborsato alla farmacista indagata e poi sospesa che lavorava in una farmacia al centro di Sabaudia. Il medico avrebbe anche redatto falsi certificati al fine di consentire la regolarizzazione di cittadini extracomunitari, attestando falsamente la loro presenza in Italia. Con l' avvocato del foro di Latina (ora sospeso) avrebbe anche certificato una patologia inesistente a un 51enne di Sabaudia sul quale pendeva un ordine di esecuzione per la carcerazione, nel tentativo di fargli evitare il carcere.

 

indiani sabaudia 2

«Con questa operazione - commenta il sociologo Marco Omizzolo, da tempo impegnato nella lotta al caporalato - viene finalmente riconosciuto il coinvolgimento di professionisti nel sistema malato che si è creato intorno ai braccianti. Il fenomeno si è spesso radicalizzato, molti indiani sono passati a droghe pesanti, alcuni sono morti di overdose nei campi. Almeno una decina. Il fatto che il sistema delle sostanze stupefacenti per non sentire il dolore e la fatica si sia evoluto, addirittura con la prescrizione di farmaci e con il danno al sistema sanitario nazionale, è forse anche dovuto a quello. Perché c' è bisogno di qualcosa in più».

SABAUDIA INDIANI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…