torino - scoperta fabbrica di sigarette di contrabbando

GLI “SCHIAVI” DELLE BIONDE – GLI OPERAI CHE “LAVORAVANO” NELLE FABBRICHE DI SIGARETTE DI CONTRABBANDO IN PROVINCIA DI TORINO, SCOPERTE DALLA GUARDIA DI FINANZA E DAI CARABINIERI, VIVEVANO IN CONDIZIONI DI SCHIAVITÙ: LAVORAVANO PER SETTIMANE CONSECUTIVE, NON AVEVANO PAUSE O GIORNI LIBERE, NON VEDEVANO LA LUCE E MANGIAVANO E DORMIVANO NEI LETTI A CASTELLO TRA I MACCHINARI – QUASI TUTTI PROVENIVANO DALL’EST EUROPA, COSÌ COME I LORO AGUZZINI: LE INDAGINI SONO PARTITE UN ANNO FA, DOPO CHE…

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Estratto dell’articolo di Caterina Stamin per “la Stampa”

 

torino - scoperta fabbrica di sigarette di contrabbando

Trattati come schiavi. Chiusi dentro vecchi capannoni dai muri scrostati, dove lavoravano a testa bassa per settimane consecutive. Non esistevano pause, giorni liberi. Nessuna forma di tutela. Gli operai non uscivano e non vedevano la luce, al di là delle finestre con i vetri oscurati. Mangiavano e dormivano nei letti a castello tra i macchinari per produrre le sigarette: erano in grado di fabbricare 48 mila pacchetti al giorno.

 

Succedeva in cinque siti di produzione e due di stoccaggio nel Torinese. Scovarli non è stato semplice: gli impianti venivano alimentati con gruppi elettrogeni, per non rendere rilevabile il consumo di energia elettrica. L'operazione della Guardia di finanza e dei Carabinieri è denominata «Chain smoking», che letteralmente significa «fumare una sigaretta dopo l'altra». […]

 

torino - scoperta fabbrica di sigarette di contrabbando

Le indagini partono un anno fa, nascono da un normale controllo del territorio. Ci sono dei segnali: a settembre 2024 i carabinieri scoprono un laboratorio clandestino per la produzione e la vendita di sigarette di contrabbando ad Avigliana, in bassa Valsusa. Poi, a gennaio di quest'anno, una pattuglia della polizia stradale ferma e ispeziona un furgone al casello di Trofarello, sulla tangenziale sud di Torino. Il conducente, un trentenne moldavo, apre il vano di carico e coglie di sorpresa persino gli agenti: trasporta una tonnellata di sigarette di contrabbando. […]

 

Le forze dell'ordine, coordinate dalla procura locale, scavano. Il Nucleo di polizia economico-finanziaria, insieme ai carabinieri di Venaria, scopre che non esiste una sola fabbrica clandestina, ma un vero e proprio distretto nel raggio di pochi chilometri. Cinque siti di produzione e due depositi per lo stoccaggio, in capannoni dismessi così da dissimulare una normale attività d'impresa.

torino - scoperta fabbrica di sigarette di contrabbando

 

Sono nei quartieri di Madonna di Campagna, Barca e Rebaudengo di Torino, oltre che nei comuni di Caselle Torinese e Venaria Reale. Zone strategiche per la rotta del contrabbando.

Dentro gli opifici vivono decine di operai dell'Est Europa, impiegati in condizioni di «sfruttamento e in spregio alle norme di sicurezza», scrivono gli investigatori, in un ambiente «degradante e vessatorio». Senza contatti con l'esterno, riposi né tutele, producono sigarette. […]

 

torino - scoperta fabbrica di sigarette di contrabbando

Dal tabacco trinciato per poi aggiungere filtri, cartine e cartoncini per il packaging, tutti riportanti marchi contraffatti come Rothmans, Marlboro, Winston e Davidoff. Negli stabilimenti gli investigatori trovano 538 milioni di componenti per la realizzazione e il confezionamento. E poi i macchinari, la vera ricchezza dell'organizzazione: costosi e perfettamente funzionanti, con processi automatizzati ad alta velocità. Secondo le perizie, avrebbero realizzato almeno 35 milioni di pacchetti, 700 tonnellate di prodotti che sul mercato avrebbero fruttato 175 milioni, con evasioni di accise per 112 milioni e di Iva per 28 milioni.

torino - scoperta fabbrica di sigarette di contrabbando

 

Le forze dell'ordine sequestrano tutto: 230 tonnellate di tabacco lavorato e 22 tonnellate di sigarette. Arrestano otto cittadini ucraini, moldavi e rumeni, accusati di contrabbando di tabacchi lavorati, contraffazione, riduzione in schiavitù, tratta di persone, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. […]

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