giordania re abdallah ii

COMPLOTTO A CORTE: LA GIORDANIA ACCUSA L’EX PRINCIPE EREDITARIO HAMZA, FRATELLASTRO DI RE ABDALLAH. CON LUI AI DOMICILIARI L'EX MINISTRO DELLE FINANZE, UN ALTRO MEMBRO DELLA FAMIGLIA REALE E UNA VENTINA DI PERSONE - AL PROGETTATO GOLPE AVREBBERO PARTECIPATO ANCHE ALCUNI LEADER DELLE TRIBÙ DEL DESERTO FEDELI AI SAUDITI - RE ABDALLAH HA GARANTITO A ISRAELE LA TRANQUILLITÀ SUL FRONTE ORIENTALE E LA STABILITÀ DEL REGNO È STRATEGICA PER LO STATO EBRAICO. E PER BIDEN… - VIDEO

 

Davide Frattini per corriere.it

GIORDANIA IL PRINCIPE HAMZA

L’intrigo di palazzo è un intrigo di famiglia. Il fratellastro che complotta — o almeno così lo accuserebbero — per riottenere il trono che gli era stato promesso. L’ex consigliere che si è sentito messo da parte e ha tentato di tornare al centro del potere. Un Paese che sta in mezzo ai sommovimenti del Medio Oriente e che fino ad ora ha evitato gli sbalzi più pericolosi. Un Paese fondamentale per l’amministrazione di Joe Biden e i nuovi rapporti che il presidente vuole creare nella regione.

 

Una bandiera così strategica sulla mappa disegnata da Washington, che il quotidiano più importante della capitale ha ripreso e subito pubblicato voci raccolte tra l’intelligence americana: la polizia segreta giordana — scrive il Washington Post — si sarebbe presentata davanti alla villa del principe Hamza bin Hussein e gli avrebbe imposto di rimanerci assieme alla moglie Basmah. Nelle stesse ore sarebbero stati arrestati Bassem Awadallah, ex ministro delle Finanze, un altro membro della famiglia reale e una ventina di persone.

 

GIORDANIA RE ABDALLAH RANIA

Il fermo di Hamza è stato smentito da Petra, l’agenzia di stampa ufficiale del regno. Ma — questo è confermato — gli è stato imposto «di evitare attività che possano favorire il caos». Il principe Hamza, però, ha diffuso in video in cui conferma di essere agli arresti domiciliari: «Il capo di stato maggiore delle forze armate mi ha informato che non mi è permesso uscire, comunicare o incontrare persone perché durante incontri a cui avevo partecipato erano state espresse critiche al governo o al re. Mi hanno tolto internet —conclude — e probabilmente questo è il mio ultimo messaggio». Qualcosa nella notte ad Amman è successo.

 

Le fonti spiegano al Washington Postche «il piano era ben articolato» e puntava «a creare instabilità», denunciano «influenze straniere» (Awadallah lavora da anni come consulente economico in l’Arabia Saudita e altri Paesi del Golfo), al progettato golpe avrebbero partecipato anche alcuni leader delle tribù del deserto. La situazione è sotto controllo e il palazzo di Abdallah II protetto da mezzi blindati e militari.

 

GIORDANIA RE ABDALLAH II

Hamza è figlio di re Hussein e di Noor, la quarta moglie e di origini americane. Tra fratelli e fratellastri hanno convissuto in dodici, abbastanza per creare ambizioni contrastanti e gelosie. Hamza, 41 anni, ha portato il titolo di principe ereditario fino a quando gli è stato tolto nel 2004 per poi essere conferito a Hussein, il primogenito di Abdallah II e della regina Rania.

 

Già re Hussein, il padre e nonno, aveva cambiato idea sulla linea di successione e aveva lasciato in eredità al figlio il regno hashemita e uno zio amareggiato. Hussein aveva deciso di togliere il trono al fratello principe Hassan— glielo aveva promesso nel 1965 — un paio di settimane prima della morte nel 1999.

 

GIORDANIA IL PRINCIPE HAMZA 3

La crisi economica della Giordania si è aggravata in questo anno di pandemia e con le difficoltà sono cresciute le pressioni sul re. Che deve anche fronteggiare le spinte all’interno del Paese perché riveda l’accordo di pace firmato dal padre con Israele ventisette anni fa. Benjamin Netanyahu, il premier israeliano, non lo sta aiutando a calmare le critiche. Gli ultimi sgarbi (reciproci) sono stati causati dalla visita alla Spianata delle Moschee pianificata dal principe Hussein e bloccata dagli israeliani. Per ripicca i giordani avevano chiuso lo spazio aereo al volo che avrebbe dovuto portare Netanyahu negli Emirati Arabi per il primo vertice dopo l’accordo di normalizzazione. Gli esperti militari israeliani, sentiti dal quotidiano Haaretz, hanno ricordato che re Abdallah ha garantito in questi anni a Israele la tranquillità sul fronte orientale e la stabilità del regno è strategica per lo Stato ebraico. Quanto per Biden.

haya bint al hussein con il padre, il re di giordania hussein

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…