madagascar siccita

L'ITALIA HA SETE - IL GOVERNO STANZIA 36,5 MILIONI DI EURO PER LE REGIONI IN STATO D'EMERGENZA PER LA SICCITÀ: 10,9 PER L'EMILIA-ROMAGNA; 4,2 PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA; 9 PER LA LOMBARDIA; 7,6 PER IL PIEMONTE, 4,8 PER IL VENETO - LO STATO D'EMERGENZA POTREBBE COINVOLGERE PRESTO ALTRE REGIONI COME UMBRIA, LAZIO, TOSCANA E LIGURIA - DRAGHI È AL LAVORO SU UN DECRETO CHE PREVEDE, TRA LE ALTRE COSE, LA NOMINA DI UN COMMISSARIO STRAORDINARIO E UNA...

1. SICCITÀ, STATO DI EMERGENZA IN 5 REGIONI

Claudia Voltattorni per il “Corriere della Sera”

 

siccita nel po 5

Alla fine lo stato d'emergenza è arrivato. Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna sono le prime 5 regioni d'Italia ad aver ottenuto dal governo lo stato di emergenza per la siccità fino al 31 dicembre 2022. Il Consiglio dei ministri ieri ha dato l'ok per le regioni che stanno soffrendo la mancanza di acqua e pioggia e che da settimane chiedevano un intervento dell'esecutivo. In tutto sono stati stanziati 36,5 milioni di euro: 10,9 per l'Emilia-Romagna; 4,2 per il Friuli Venezia Giulia; 9 per la Lombardia; 7,6 per il Piemonte, 4,8 per il Veneto.

 

siccita tevere

Lo stato di emergenza, ha spiegato Palazzo Chigi, «è volto a fronteggiare con mezzi e poteri straordinari la situazione in atto, con interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata, e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche».

 

Oltre alle 5 regioni del Nord, lo stato d'emergenza ne potrebbe coinvolgere presto altre, che hanno già fatto richiesta o la faranno nei prossimi giorni, come Umbria, Lazio, Toscana e Liguria. Lo spiega Palazzo Chigi in una nota: «All'esito di ulteriori approfondimenti potranno essere adottate ulteriori deliberazioni per il completamento delle attività o per l'avvio di nuovi e diversi interventi».

 

siccita a venezia

Ma, spiega la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, «questo è un primo passo per andare incontro a questa ennesima emergenza, è chiaro che il governo non si fermerà qui: ci saranno altre misure e siamo concentrati sulla messa a terra delle risorse del Pnrr dedicate proprio a questa tematica».

 

Il governo, per quella che lo stesso Draghi ha ricordato essere « la crisi idrica più grave degli ultimi 70 anni», è al lavoro infatti su un decreto sulle «Disposizioni urgenti per la prevenzione e contrasto della siccità e per il potenziamento e l'adeguamento delle infrastrutture idriche» che prevede, tra le altre cose, la nomina di un commissario straordinario e una struttura commissariale di 30 persone per interventi a breve e lungo termine, anche strutturali.

riso e siccita

 

L'approvazione era attesa ieri in Consiglio dei ministri, ma la visita del premier in Trentino per l'incidente in Marmolada ha cambiato i programmi e il decreto slitterà nei prossimi giorni e quindi anche la nomina del commissario. Intanto le regioni in stato di emergenza potranno ottenere rimborsi per le spese sostenute finora, ma per i ristori per l'agricoltura bisognerà aspettare che le regioni dichiarino lo stato di calamità.

 

siccita lago di bracciano 6

 Inoltre Il fondo di solidarietà del ministero delle Politiche agricole ammonta a 13 milioni di euro e sicuramente servirà un intervento del ministero dell'Economia per rinforzarlo. «Siamo stati i primi a chiedere lo stato di emergenza - dice Luca Zaia, governatore del Veneto -, ora attendiamo di capire i dettagli e aspettiamo la nomina del commissario per essere operativi; è fondamentale poi dare ristori a chi ha subito danni». E il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini annuncia: «Ci concentreremo sulla costruzione di un nuovo sistema di invasi e sull'ammodernamento della rete idrica». Intanto Coldiretti calcola in oltre 3 miliardi di euro i danni per l'agricoltura.

 

 

2. STANZIATI 36,5 MILIONI PER PIEMONTE, LOMBARDIA, VENETO, FRIULI ED EMILIA-ROMAGNA

Fra. Gri. per “la Stampa”

 

siccita 8

È durato una manciata di minuti il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. La riunione ha dato via libera allo stato di emergenza per 5 Regioni del Nord alle prese con la siccità: sono stati stanziati 10,9 milioni per l'Emilia-Romagna; 4,2 milioni per il Friuli Venezia-Giulia; 9 milioni per la Lombardia; 7,6 milioni per il Piemonte; 4,8 milioni per il Veneto. Serviranno a coprire gli interventi più immediati a ristoro delle perdite per il mondo agricolo. Ma la decisione di ieri è soltanto l'antipasto. Non soltanto perché ci sono già molte altre Regioni che bussano al governo per avere lo stato di emergenza. Il Lazio è rimasto fuori. L'Umbria l'ha appena annunciato perché il lago Trasimeno è al collasso.

 

siccita 3

Il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, pensa che «probabilmente, se la siccità continua a questi livelli, se le temperature arrivano a 39 gradi come oggi, anche noi saremo costretti a dichiarare stato di calamità per parte del territorio». Quanto prima, insomma, il governo dovrà licenziare un Decreto Siccità che avrà misure di contrasto alla siccità, ma soprattutto di potenziamento e adeguamento delle infrastrutture idriche.

 

siccita 2

In quell'occasione ci sarà la nomina di un commissario straordinario per la realizzazione entro due anni e mezzo di venti opere infrastrutturali prioritarie, con un'adeguata dotazione finanziaria e una struttura tecnica di almeno 30 dipendenti. L'obiettivo in prima battuta sono gli acquedotti colabrodo: secondo i dati ufficiali, riportati da ultimo dall'Istat, ci sono almeno venti acquedotti da ammodernare.

 

Qui si concentreranno le prime risorse: sono stati stanziati 1,38 miliardi per ridurre le perdite di acqua nelle reti di distribuzione, con una particolare attenzione al Mezzogiorno; i progetti prevedono interventi a valere sul Pnrr per 900 milioni, e sul programma React Eu (per 482 milioni), cui vanno aggiunti altri stanziamenti con la Legge di Bilancio (400 milioni), o come anticipazione del Fondi Sviluppo e Coesione 2021-2027 (442 milioni).

siccita 1

 

Nei prossimi anni, poi, ci saranno altri 2,7 miliardi di euro per la riqualificazione e il rafforzamento delle infrastrutture idriche nazionali. Sembrano numeri imponenti, ma forse nemmeno basteranno. E in ogni caso dalle parole occorre passare alla fase dei cantieri. «Un commissario nazionale per l'emergenza siccità può essere utile per avviare il lavoro sulle opere di contrasto alla dispersione e di accumulo dell'acqua.

 

A patto si fissino tempi certi e si definisca un ruolo chiaro per il territorio ove insiste la nuova opera», afferma Marco Bussone, presidente nazionale di Uncem, unione dei comuni montani. «Prima di dire che nel giro di due anni avremo centinaia di bacini, si ragioni sul fatto che insediare un'opera anche solo da un milione di metri cubi di acqua in una valle, non è come posare una vasca da bagno».

siccita'

 

Dice intanto la ministra Maria Stella Gelmini, Affari regionali: «Abbiamo il dovere di affrontare la mancanza di acqua con grande realismo, evitando di alimentare nuove divisioni tra territori o tra interessi diversi. Servono soluzioni immediate, a partire dalla priorità di garantire acqua potabile a tutti i cittadini, senza dimenticare però il comparto agricolo». Si vedono già le avvisaglie di una guerra tra assetati: la regione Basilicata contro la regione Puglia, e premono anche dal Molise.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...