LA GUERRA FA BENE AD APPLE! LE VENDITE DI IPHONE SUPERANO OGNI ATTESA: NEL TERZO TRIMESTRE DEL 2026 FANNO SEGNARE UN AUMENTO DEL 21,7%, A OLTRE 54 MILIARDI DI DOLLARI. LA RAGIONE È ANCHE LEGATA ALLA CRISI IN MEDIO ORIENTE: I CONSUMATORI, TEMENDO RINCARI E MANCATI APPROVVIGIONAMENTI, SONO CORSI A COMPRARE GLI ULTIMI TELEFONINI – MALISSIMO I CONTI DI META (FACEBOOK), BENISSIMO MICROSOFT: I RISULTATI DEGLI ALTRI BIG DEL TECH
APPLE: CONTI SOPRA ATTESE, VENDITE RECORD PER L'IPHONE (+22%)
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Apple ha annunciato risultati di vendita e utili superiori alle aspettative di Wall Street, trainati dall'aumento delle vendite di iPhone e MacBook, in un contesto di rincari nel settore dell'elettronica di consumo.
Apple ha dichiarato che le vendite del terzo trimestre fiscale, conclusosi il 27 giugno, sono cresciute del 16,4% a 109,42 miliardi di dollari, rispetto ai 108,65 miliardi di dollari previsti dahli analisti. L'utile per azione di Apple nel terzo trimestre è stato di 2,02 dollari, di cui 11 centesimi attribuibili ai rimborsi tariffari da parte del governo statunitense.
Anche escludendo i rimborsi tariffari, l'utile per azione di Apple è rimasto superiore alle stime di Wall Street, pari a 1,89 dollari. A trainare i risultati di Apple è stato un aumento del 21,7% delle vendite di iPhone, che hanno raggiunto i 54,25 miliardi di dollari, superando le stime degli analisti di 53,86 miliardi di dollari.
Queste vendite di iPhone rappresentano il miglior risultato di sempre per Apple in un terzo trimestre, periodo in cui le vendite di telefoni solitamente iniziano a rallentare in attesa dei nuovi modelli autunnali.
tim cook con la vice presidente di apple lisa jackson cena di gala alla casa bianca
Quest'anno, tuttavia, i clienti Apple si stanno affrettando ad acquistare iPhone dopo che una crisi globale nella fornitura di chip di memoria ha spinto Apple ad aumentare i prezzi di Mac e iPad. Finora Apple ha risparmiato il suo prodotto di punta, ma gli analisti di Wall Street prevedono sempre più un aumento dei prezzi degli iPhone in concomitanza con l'evento di lancio annuale di settembre.
Apple ha dichiarato che i suoi margini lordi, che aveva avvertito sarebbero stati sotto pressione a causa dei costi delle memorie, si sono attestati al 50,1%, con i rimborsi tariffari che hanno contribuito per due punti percentuali. Escludendo i rimborsi, il margine lordo si è attestato al 48,1%, superiore al valore medio delle previsioni di Apple e alle stime del 47,92%, secondo i dati Lseg.
Le vendite di Mac sono aumentate del 28,7% a 10,35 miliardi di dollari, superando le stime degli analisti, fissate a 8,74 miliardi di dollari. Le vendite di iPad sono diminuite del 5,9% a 6,19 miliardi di dollari, al di sotto delle aspettative degli analisti di 6,92 miliardi di dollari. Le vendite di dispositivi indossabili sono aumentate del 6,5% a 7,88 miliardi di dollari, leggermente al di sopra delle aspettative di 7,82 miliardi di dollari.
Questi risultati arrivano mentre Apple, le cui azioni sono aumentate di oltre il 22% quest'anno, ha riconquistato il primato di azienda di maggior valore al mondo, dopo aver superato Nvidia, leader nel settore dei chip per l'intelligenza artificiale. Nell'after-hours, subito dopo la pubblicazione dei conti, il titolo di Apple cedeva il 2,2%.
MICROSOFT VOLA IN BORSA, META AFFONDA DOPO I CONTI. ECCO PERCHÉ
Estratto dell’articolo di Francesca Costantini e Giulia Venini per www.milanofinanza.it
Nel premarket di Wall Street Microsoft vola dell’8,5%, mentre Meta perde quasi il 9%. È una reazione che segue i conti rilasciati nella serata di ieri 29 luglio dalle big tech, in attesa dei bilanci di Apple e Amazon che saranno pubblicati dopo la chiusura delle borse Usa.
[…] Nonostante il balzo del 28% dei ricavi (60,8 miliardi contro i 47,5 dell’anno scorso), l’azienda di Mark Zuckerberg sconta un utile per azione in calo a 6,18 dollari dai 7,14 dollari dello stesso periodo del 2025 e al di sotto delle stime degli analisti interpellati da Lseg, che si aspettavano un eps di 7,22. Giù anche l’utile netto a 15,848 miliardi (-14%). Per il terzo trimestre la società ha previsto un fatturato tra 61 e 64 miliardi di dollari. Gli analisti si attendevano 63,15 miliardi.
Secondo StreetAccount, il numero di utenti attivi giornalieri (Dap) si è attestato a 3,6 miliardi, inferiori alle stime per 3,61 miliardi. Riviste al ribasso le previsioni sulle spese in conto capitale, portate a un intervallo compreso tra 130 e 145 miliardi di dollari rispetto alla precedente stima tra 125 e 145. A causa dei consistenti investimenti in infrastrutture per l’intelligenza artificiale, il free cash flow si è ridotto a 784 milioni di dollari nel trimestre, rispetto agli 8,55 dell’anno precedente.
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A differenza di Alphabet e altri colossi del settore, come Amazon e Microsoft, Meta non ha un’attività di cloud computing fiorente. Questa situazione potrebbe però cambiare, dato che la società sta valutando la possibilità di affittare la capacità in eccesso a terzi.
«Stiamo ricevendo molte offerte per la potenza di calcolo a un prezzo notevolmente superiore a quello che abbiamo pagato», ha detto Zuckerberg durante la call. Inoltre martedì l’azienda ha annunciato una joint venture con BlackRock per la realizzazione di un data center da 14 miliardi di dollari a El Paso, in Texas, poche settimane dopo aver rivelato il progetto per quello a Hyperion in Louisiana, da 50 miliardi di dollari. All’inizio di luglio, la società aveva svelato i piani per la costruzione di un’altra infrastruttura per la raccolta dati da 9 miliardi di dollari in Alberta, Canada.
Nel secondo trimestre Reality Labs, la divisione di Meta specializzata nello sviluppo di dispositivi indossabili per la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale, ha registrato perdite operative per 4,6 miliardi di dollari, a fronte di un fatturato di 431 milioni. Wall Street si aspettava una perdita di 5,07 miliardi di dollari e un fatturato di 423,4.
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Bene la big tech fondata da Bill Gates, che nel quarto trimestre ha segnato ricavi per 90,01 miliardi di dollari (+18%), contro gli 87,62 miliardi previsti dagli analisti di Lseg. L’eps adjusted ha toccato i 4,74 dollari a fronte i un consensus di 4,24 dollari. L’utile netto è stato invece di 35,77 miliardi (27,23 nel 2025). Microsoft ha citato un guadagno di 3,2 miliardi di dollari derivante dall’investimento in Anthropic e a costi inferiori alle attese relativi al suo primo programma di prepensionamento volontario. La divisione videogiochi Xbox ha registrato una svalutazione.
Su del 69% le spese in conto capitale e i leasing finanziari per il trimestre, pari a 41 miliardi di dollari.
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Il segmento Intelligent Cloud, che include Azure, ha registrato un fatturato di 39,31 miliardi di dollari (+31,6%), con ricavi che hanno superato per la prima volta i 100 miliardi di dollari (+41%). A questo livello, l’azienda è seconda solo ad Amazon. Hood ha previsto una crescita di Azure del 45% a valuta costante per il primo trimestre fiscale.
Il segmento Produttività e processi aziendali, che comprende Office, Dynamics e LinkedIn, ha generato un fatturato di 37,85 miliardi (+14,3%). L’azienda ha indicato oltre 30 milioni di licenze a pagamento per l’assistente di lavoro Microsoft 365 Copilot.
Infine il segmento More Personal Computing di Microsoft, che comprende Bing, Surface, Windows e Xbox, ha contribuito con 12,85 miliardi di dollari di fatturato, in calo del 4,4% ma superiore ai 12,17 miliardi previsti dagli analisti di StreetAccount. (riproduzione riservata)
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