HABLA ESPAÑOL - NEGLI USA QUELLI CHE PARLANO SPAGNOLO SONO PIU’ NUMEROSI CHE IN SPAGNA: OGGI LA LINGUA DI CERVANTES HA SUPERATO PER UTILIZZO L’INGLESE E L’ARABO - NEI SOCIAL E’ LA SECONDA LINGUA PIU’ PARLATA

Alessandro Oppes per “la Repubblica”

 

SPAGNA LINGUA SPAGNA LINGUA

Così preziosi da meritare una protezione speciale. I “gioielli” della lingua spagnola sono al sicuro dietro una pesante porta blindata di forma circolare con una combinazione segretissima, nei sotterranei della sede dell’Instituto Cervantes sulla Calle Alcalá di Madrid. Qui un tempo c’era la sede del Banco Central, uno degli istituti di credito che, dopo una serie di successive fusioni, diedero vita all’attuale Santander.

 

E allora, l’idea di mettere a profitto la stanza corazzata a beneficio della salvaguardia dell’idioma fu quasi automatica. Cassette di sicurezza che tengono sotto chiave manoscritti inediti, testi, documenti di scrittori, cineasti, musicisti, architetti, scienziati.

 

juan carlos abdica e incorona re il figlio felipejuan carlos abdica e incorona re il figlio felipe

Gli ultimi a depositare le loro opere sono Jorge Edwards e Juan Goytisolo, preceduti da nomi del calibro di Juan Gelman e Alicia Alonso, Luis García Berlanga e Antoni Tàpies, Carmen Balcells e Juan Marsé: ognuno ha indicato la data — fra dieci, venti, o trent’anni — prima della quale non sarà possibile aprire i preziosi scrigni. Una metafora del valore, anche economico, di una lingua che è forse la più di moda al mondo. La parlano già quasi 550 milioni di persone distribuite sui cinque continenti.

 

Tempo tre o quattro generazioni, il dieci per cento degli abitanti della terra comunicheranno in spagnolo. Ma — forse questa è la vera sorpresa — saranno gli Stati Uniti il primo paese al mondo per numero di “hispanohablantes”, persino più del Messico, che oggi surclassa tutti con i suoi oltre 120 milioni di residenti.

SPAGNA DIFFUSIONE LINGUASPAGNA DIFFUSIONE LINGUA

 

Negli Usa è già la lingua madre per 41 milioni di persone, cui si aggiungono 11 milioni di bilingue: fatte le somme, si sono già lasciati indietro la Colombia e soprattutto la Spagna, da tempo in crisi demografica. Mille anni di vita e il peso del tempo che non si fa sentire. L’idioma di Cervantes è in crescita costante. Già oggi lo conosce il 6,15 per cento della popolazione mondiale. Con il cinese mandarino (14,1 per cento) non c’è competizione, per pure ragioni demografiche, ma le altre grandi lingue del pianeta sono già state superate di slancio, a cominciare dall’inglese, e poi l’hindi e l’arabo.

 

la corona di spagna per il nuovo re felipela corona di spagna per il nuovo re felipe

Un mondo di opportunità da non sprecare. Per questo nasce — e a presentarlo con la massima solennità è stato re Felipe VI durante la sua visita di Stato in Messico — un esame unico che dovrà permettere di valutare in tutto il mondo il livello di conoscenza dello spagnolo. Né più né meno quello che accade già, da tempo, con l’inglese, che ha i suoi “bollini di qualità” nelle prove geste dall’Università di Cambridge (sei livelli, fino al “proficiency”) o, nel caso degli Usa, nei conosciutissimi test del Toefl.

 

Sicuro che anche questa sigla diventerà presto di uso comune: “Siele”. Significa “Servicio internacional de evaluación de la lengua española”. Ottenere il diploma che concederà sarà d’ora in poi una garanzia a livello internazionale di aver raggiunto un eccellente livello di conoscenza nel secondo idioma più diffuso del pianeta. Un marchio di qualità da inserire in un curriculum, un punto in più per ottenere un posto di lavoro.

 

SPAGNOLO LINGUA 1SPAGNOLO LINGUA 1

L’iniziativa è stata sviluppata in maniera congiunta dall’Instituto Cervantes (la prestigiosa istituzione culturale che fa capo al ministero degli Esteri di Madrid, 90 sedi in 44 paesi), dalla Universidad Nacional Autónoma de México (la più grande del mondo in lingua castigliana) e dalla Universidad de Salamanca, la più antica di Spagna e la quarta in Europa dopo Bologna, Oxford e Parigi.

 

L’esame consisterà in quattro prove: comprensione nella lettura, comprensione uditiva, espressione e interazione scritta e orale. E tutte verranno realizzate per via elettronica con collegamento online, per mezzo di un sistema di appuntamento preventivo nei centri d’esame autorizzati. I quali, almeno nei primi tre anni, saranno concentrati soprattutto in tre grandi paesi, da anni all’avanguardia nello studio dello spagnolo: Cina, Stati Uniti e Brasile. Per le prime due prove, la valutazione sarà immediata.

 

Per le altre due, il giudizio verrà emesso da esperti accreditati nel giro di tre settimane. Dopo, finalmente, si potrà ottenere il diploma che avrà una validità di due anni. L’obiettivo iniziale è quello di esaminare almeno 300mila candidati l’anno, che entro il 2020 diventeranno 750mila.

 

juan carlos abdica e   incorona re il figlio felipejuan carlos abdica e incorona re il figlio felipe

Le richieste non mancheranno. Anzi, c’è da prevedere che comincino ad arrivare presto in grande quantità, visto che già oggi sono circa 21 milioni le persone che studiano il castigliano in tutto il mondo, un milione e mezzo in più rispetto a un anno fa. E con i paesi europei nei quali si registra un forte aumento d’interesse: dalla Francia alla Germania, ma anche all’Italia.

 

E il futuro lascia prevedere un’ulteriore tendenza alla crescita. Basti pensare che lo spagnolo è già la seconda lingua su Wikipedia per numero di visite, preceduta solo dall’inglese: risultato non da poco, se si considera che l’enciclopedia virtuale è disponibile in oltre 280 idiomi. Stesso discorso per Facebook e Twitter, dove si conferma come la seconda lingua più parlata.

 

Come ricorda un rapporto presentato nelle scorse settimane dall’Instituto Cervantes in occasione del “Día E” (la giornata dello spagnolo), il suo utilizzo su Internet è cresciuto del 1100 per cento tra l’anno 2000 e il 2013. Ma il vero impulso verrà dalle straordinarie potenzialità di sviluppo economico offerte da un veicolo di comunicazione che già rappresenta la lingua ufficiale in 24 paesi, ha lo status di “co-oficial” in altri 12 ed è molto diffuso all’interno di grandi comunità in almeno altri 30, tra cui Giappone, Brasile, Israele e Svizzera.

 

il discorso del nuovo re felipe al parlamento spagnoloil discorso del nuovo re felipe al parlamento spagnolo

In fondo, la forza culturale ed economica dello spagnolo diede vita alla prima vera globalizzazione della storia, quella che prese il via con il “descubrimiento” dell’America. Oggi, si calcola, il peso in termini economici della comunità “hispanohablante” rappresenta il 10,8 per cento del Pil globale. Praticamente a un passo dal 12,4 per cento della Cina.

 

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