rissa pietralata

I BULLETTI DELLA ROMA BENE VANNO IN MONTAGNA PER GIOCARE AI PICCHIATORI – ALTRI DUE RAGAZZINI SONO STATI AGGREDITI A CORTINA D’AMPEZZO DA UN "BRANCO" DI 7 ROMANI: SAREBBERO GLI STESSI CHE HANNO MALMENATO ALCUNI GIOVANI TREVIGIANI AL GRIDO DI “FORZA LAZIO”: “CI HANNO PRESO A CINGHIATE, GRIDAVANO COME MATTI” - SMENTITA LA PRESENZA DEL FIGLIO DI UN EX POLITICO TRA I BULLETTI...

RISSA CORTINA

Stefano Vladovich per “il Giornale”

 

«Che c'hai da guardà?». Una provocazione banale, tanto per menare le mani. Non fanno in tempo a rispondere che il gruppo di picchiatori si accanisce su due giovani romani in vacanza a Cortina d'Ampezzo, uno figlio di un docente universitario, primario al policlinico Gemelli di Roma. Calci e pugni anche quando sono a terra i due 15enni. 

 

janbo cortina d'ampezzo

Un aggressore, alla fine, colpisce uno dei due alla testa con un secchiello di metallo per il ghiaccio. Un colpo che solo per miracolo non provoca gravi conseguenze. Botte da orbi, insomma, la notte di San Silvestro nel locale più in della cittadina sciistica, il Junbo disco bar. La polizia ampezzana cerca ancora di ricostruire l'accaduto visionando le immagini delle telecamere e ascoltando i testimoni, fra i quali gli addetti al servizio d'ordine del locale che non sono riusciti a bloccare la furia degli aggressori. 

 

janbo cortina d'ampezzo

Si procede d'ufficio per lesioni gravi visto che il ragazzo colpito alla testa ha una prognosi di 21 giorni. L'informativa è già sul tavolo del pm. Secondo la ricostruzione degli inquirenti con un pugno viene atterrato il primo 15enne, subito dopo preso a calci e ancora pugni sulla schiena. Quando interviene l'amico per strapparlo ai sette, questo viene colpito dal cestello. 

 

RISSA CORTINA

«Volevo trascinarlo fuori da quella mischia» ricorda. Ma le «bestie» che si sono accanite il 31 notte, 7 contro due, sono le stesse che la sera successiva picchiano altri ragazzi, tutti minorenni tranne uno, di Treviso, nella centralissima Corso Italia? Dai racconti delle cinque vittime, sarebbero tutti romani, tifosi della Lazio. Probabilmente gli stessi che hanno pestato a sangue i due 15enni in discoteca. «Per metterci paura ci hanno detto: Siamo quelli del Jumbo» ricorda uno dei cinque.

 

RISSA CORTINA

Gli inquirenti, dal canto loro, non li hanno ancora identificati se non in parte. Si aspetta di mettere a verbale quello che i cinque trevigiani ricordano, sperando che possano riconoscerli dai frame scattati in discoteca e per la strada. Intanto i cinque, tutti positivi al Covid, sono in quarantena nelle loro stanze d'albergo, comunque in buone condizioni. 

 

Il secondo assalto, questa volta 7 contro 5, avviene a pochi passi dall'Hotel de la Poste. Qui i due gruppi si incrociano e basta davvero poco per scatenare la violenza. «Ci hanno preso a cinghiate, gridavano come matti» raccontano ancora i veneti. «Cantavamo una canzone degli scout - spiegano ancora - non li abbiamo nemmeno guardati. Ma loro ci hanno seguito fino alla piazzetta dell'albergo e hanno iniziato a picchiarci». 

 

RISSA CORTINA

Qualcuno afferra le sedie dell'Hotel e le lancia contro i ragazzini. Uno sviene, un altro si divincola da un gruppo di tre picchiatori e cerca rifugio verso il corso. Poi la fuga dei sette, su un'auto nera, fra risate e urla da stadio per le vie di Cortina. Un ragazzo riesce a chiamare il 112. Sicuramente alticci, i ventenni potrebbero avere assunto anche sostanze stupefacenti l'ipotesi degli inquirenti, comunque sostanze tali da provocare rabbia e violenza senza motivo.

 

rissa tra ragazzi

Insomma, un assalto stile ultrà al grido di Forza Lazio quello dei rampolli della «Roma bene» in trasferta sulle Dolomiti per trascorrere il Capodanno. Smentita categoricamente la presenza del figlio di un ex politico, una fake probabilmente nata fra i ragazzini trevigiani attraverso i social, dove qualcuno avrebbe riconosciuto da una foto uno dei picchiatori. Provvedimenti e sanzioni in arrivo contro i gestori del Junbo, il locale dov' è avvenuta la prima aggressione.

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