genitori ultras rissa educazioni famiglia

I DANNI DEI GENITORI ULTRAS – CI SONO PESANTI RESPONSABILITÀ DEGLI ADULTI, PRONTI A TUTTO PUR DI GIUSTIFICARE E PROTEGGERE I PROPRI FIGLI, DIETRO AI RECENTI CASI DI CRONACA. DALLA RISSA IN ORATORIO DURANTE UNA PARTITA DI CALCIO TRA BAMBINI ALLA PROF PRESA A “PALLINATE” DAGLI STUDENTI O A QUELLA ACCOLTELLATA DA UN ALUNNO – GABRIELE ROMAGNOLI: “SI STRINGE UN PATTO GENERAZIONALE DI PROTEZIONE CHE POCO HA A CHE VEDERE CON L'AFFETTO E NIENTE CON LA LEGALITÀ” – TUTTI I CASI RACCONTATI NEL LIBRO “MIO FIGLIO È UN FENOMENO”

Estratto dell'articolo di Gabriele Romagnoli per “la Stampa”

 

RISSA IN ORATORIO A SEREGNO DURANTE UNA PARTITA DI CALCIO TRA BAMBINI

Una storia universale è quella dei genitori ultrà di Seregno. Come una ola antisportiva la loro condotta si propaga: da Abbiategrasso a Rovigo, da Roma al resto del mondo, Russia, America, per finire sul fondo dell'oceano. Comincia un pomeriggio di giugno dopo le 18.

 

[…] Non ci sono per fortuna telecamere nell'oratorio Sant'Ambrogio dove si gioca una partita tra due squadre di calcio composte da bambini sotto i 9 anni. Una è la locale Polisportiva San Giovanni Paolo II, l'altra la formazione dei Lions di Muggiò.

 

[…] I genitori dei ragazzini tifano come neppure a un derby al Meazza. Una decisione dell'arbitro scatena la contestazione, poi la rissa tra chi la subisce e chi se ne avvantaggia. Volano pugni e schiaffi, perfino una signora ne riceve (e ne dà).

 

professoressa accoltellata a abbiategrasso

In campo si fermano, attoniti. Un dirigente della squadra di casa sale sugli spalti per frenare lo spettacolo, così poco istruttivo. Viene colpito con un calcio, alla schiena, e cade. Non vede l'aggressore, ma riesce a rialzarsi e fotografare la targa dell'auto con cui si allontana. La sera stessa andrà all'ospedale di Desio dove gli verranno diagnosticati lo spappolamento di un rene e lesioni alla milza. Operazione, asportazione dell'organo ormai distrutto, terapia intensiva, denuncia per lesioni aggravate. Rintracciato il colpevole: 47 anni, incensurato.

 

mio figlio è un fenomeno - fabio benaglia

Nel libro Mio figlio è un fenomeno il giornalista cesenate Fabio Benaglia racconta molte storie simili, riferite da fonti (allenatori e dirigenti) che pretendono l'anonimato «o siamo finiti». Padri e madri che vedono nei ragazzi la fonte di futuro guadagno e l'onore della famiglia, che istituiscono premi partita di 20 euro, che chiedono di togliere il bambino dalla barriera durante le punizioni avversarie, che istigano al fallo durante l'incontro. E per i quali l'arbitro è nel giusto solo se fischia a favore.

 

Un conto sono i genitori tifosi, un altro quelli ultrà, che non guardano neppure la partita, ma solo il proprio ragazzino, verso il quale tutti gli altri commettono sempre fallo. Tutti: direttori di gara, allenatori, insegnanti. È davvero una specie universale.

 

La trovi a Rovigo dove durante una lezione un ragazzo porta la pistola a pallini, un altro "spara" alla professoressa, un terzo filma e ventuno assistono. Su ventiquattro, uno solo e relativo genitore chiedono di essere perdonati per l'errore commesso. I tre vengono promossi, il voto in condotta è 9.

 

RISSA DURANTE UNA PARTITA DI CALCIO TRA BAMBINI

La trovi a cinquanta chilometri da Seregno, ad Abbiategrasso, dove uno studente tira sei coltellate alla professoressa di storia («lo irritavano le materie umanistiche, voleva fare l'ingegnere»), viene espulso e bocciato, ma i genitori prima non mandano una lettera di scuse, un biglietto di solidarietà alla docente, poi fanno ricorso, «almeno contro la seconda parte del provvedimento».

 

C'è chi ha riconosciuto loro qualche ragione. Quale? Il merito non è mai disgiunto dal comportamento. È un concetto che lo sport dovrebbe aiutare a comprendere.

 

paolo di pietro guida una ferrari 4

[…] È vero, come ha scritto Antonio Polito sul Corriere, che siamo passati dalla generazione dei doveri (in cui i padri e le madri davano per principio torto ai figli e ragione alle istituzioni) a quella dei diritti in cui si è rovesciato l'onere della prova. Non è però da nostalgici frenare, non si incarna per questo la fattispecie dell'incendiario divenuto pompiere.

 

A ben vedere chi dissente era contro i padri di ieri e contro quelli di oggi, non ha mai smesso di usare la testa. Perché questi coetanei non hanno fatto nessuna rivoluzione copernicana, non sono diventati progressisti o permissivi dopo aver abbracciato un ideale: sono gli indifferenti dei banchi di mezzo, cresciuti senza evolversi. Il loro leader è "Papo", quello che bacia il cofano della Ferrari appena presa a noleggio e la guida senza cintura, dicendo in video una battuta da film dei Vanzina: «Bianca! Cabriolet! En plein air!».

matteo di pietro con il padre paolo 3

 

A riprenderlo è il figlio seduto al suo fianco. Tempo dopo si troverà con gli amici a bordo della Lamborghini che investirà, uccidendolo, un bambino di cinque anni. Reazione dei "responsabili": «Tranquilli, daremo un sacco di soldi alla famiglia e sistemeremo tutto».

 

[…]

 

In famiglie di ogni genere, latitudine, rilievo sociale, si stringe un patto generazionale di mutuo soccorso e protezione che poco ha a che vedere con l'affetto e niente con la legalità.

 

ROVIGO - PROFESSORESSA COLPITA CON UN FUCILE AD ARIA COMPRESSA IN AULA

Nell'intreccio fra affetto e interesse si nasconde anche una speranza, non troppo segreta. Quella di ricevere dai discendenti l'assoluzione finale, quali siano stati i peccati: averli schierati, come una barriera atta a respingere la punizione, nel primo banco di una chiesa affollata, mentre un sacerdote pronuncia un'omelia double-face. Difensori postumi, continuatori della tradizione, portatori dell'eredità. Vincolati in nome e per conto corrente.

 

ROVIGO - PROFESSORESSA COLPITA CON UN FUCILE AD ARIA COMPRESSA IN AULA

Alla fine l'immagine che tutto tiene deriva ancora una volta dalla cronaca recente. È quel sottomarino improbabile, sceso nella profondità inaccessibile dell'oceano per vedere da vicino un relitto, finendo per emularlo. A bordo, cinque passeggeri. Tra questi: un padre e un figlio. Per allargare l'esperienza dell'altro, farsi un regalo, compiacersi, andare oltre, insieme. Oltre il confine prestabilito dal buonsenso, e perdersi.

aggressione a scuola 1

ROVIGO - PROFESSORESSA COLPITA CON UN FUCILE AD ARIA COMPRESSA IN AULApaolo di pietro guida una ferrari 2paolo di pietro guida una ferrari

aggressione a scuola 3aggressione a scuola 2

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...