chiara ferragni pandoro balocco

“FU CHIARA FERRAGNI A PROPORRE LA BENEFICENZA CON I PANDORI” - I DIPENDENTI DEL GRUPPO “BALOCCO” RACCONTANO AGLI INVESTIGATORI CHE FU L’INFLUENCER A VOLER ASSOCIARE LA DONAZIONE ALLE VENDITE DEL PRODOTTO. IDEM AVVENNE CON LE UOVA DI PASQUA - LA MAIL CON CUI L’ASSOCIAZIONE “BAMBINI DELLE FATE” AVVERTI’ LA “CEREALITALIA-ID” SULLA CAMPAGNA RELATIVA ALLE UOVA DI PASQUA: “PURTROPPO IL COMUNICATO COSÌ COME L’AVETE PUBBLICATO NEL VOSTRO SITO, IN ALCUNI PASSAGGI PORTA IL CONSUMATORE A PENSARE CHE COMPRANDO L'UOVO SI PRODUCA AUTOMATICAMENTE UN SOSTEGNO AI BAMBINI DELLE FATE. IL MESSAGGIO RISULTA INGANNEVOLE” - LA MAIL CON CUI UN DIPENDENTE DI UN'AGENZIA DI COMUNICAZIONE MISE IN GUARDIA LA BALOCCO SUL FATTO CHE CHIARA FERRAGNI STAVA SFRUTTANDO IL TEMA DELLA BENEFICENZA NELLA PROMOZIONE DEL PANDORO "PINK CHRISTMAS"

PANDORO BALOCCO - CHIARA FERRAGNI

TESTIMONI A PM, 'FU FERRAGNI A INTRODURRE LA BENEFICENZA'

 (ANSA) - MILANO, 30 GEN - "Abbiamo ricevuto il long form del contratto (...) è comparsa a quel punto la proposta della beneficenza da parte del team Ferragni". Lo ha messo a verbale un'impiegata del marketing della Balocco, sentita dagli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano nell'inchiesta per truffa a carico di Chiara Ferragni e altri tre, tutti rinviati a giudizio dall'aggiunto Fusco e dal pm Barilli con citazione diretta.

 

"Non ricordo nel dettaglio - ha aggiunto la teste - se fosse presente una clausola contrattuale specifica che prevedeva la beneficenza (...) Ricordo che la cifra fosse fissa non collegata alle vendite anche perché non era stato definito nessun quantitativo numerico di prodotti da vendere, anche perché il contratto prevedeva una fee fissa per le società Ferragni e la beneficenza era interamente in capo alla Balocco". E ancora: "La linea di risposta ai nostri consumatori era comunque sempre decisa dal team Ferragni, che ci rimandava sempre e comunque alle diciture 'sostengono, sosteniamo'".

PANDORO BALOCCO - CHIARA FERRAGNI

 

Anche il responsabile marketing di Ceralitalia, azienda che produsse le uova di Pasqua al centro dell'indagine come i pandori Balocco, ha spiegato agli investigatori: "Ho questa sensazione che sia partita (...) dal team Ferragni, eh... l'abbinamento con, eh... con una causa sociale". Un ex dipendente di una delle società di Ferragni ha spiegato che "Chiara posta in prima persona (...) nessuno, che io sappia, di noi ha mai postato fisicamente nel profilo di Chiara".

 

Balocco, ad un certo punto, voleva che non venisse pubblicato un post di Ferragni. "Io scrivo in una chat - ha raccontato la responsabile comunicazione di Fenice, società di Ferragni - dove ci sono sia Fabio Damato che Chiara Ferragni 'siete d'accordo che noi comunichiamo a Balocco la nostra decisione?' e mi viene proprio chiesto 'quale, quella di non fare il post?' e io rispondo 'sì' e Fabio Damato mi risponde 'no, il post lo facciamo. La beneficenza l'abbiamo fatta. Fate tutti i check legali'".

 

PENSATI PARACULA - MEME SUL PANDOROGATE DI CHIARA FERRAGNI BY OSHO

FERRAGNI: BAMBINI DELLE FATE, 'TESTO UOVA DI PASQUA INGANNA'

 (ANSA) - MILANO, 30 GEN - "Purtroppo il comunicato così come quanto avete pubblicato nel vostro sito in alcuni passaggi porta il consumatore a pensare che comprando l'uovo si produca automaticamente un sostegno ai Bambini delle Fate".

 

E' una mail inviata il 21 febbraio 2022 da Federico Camporese, responsabile nazionale de 'I bambini delle fate' alla addetta al marketing di Cerealitalia-ID, che riguarda un comunicato per la campagna relativa alle uova di Pasqua di tre anni fa promossa da Chiara Ferragni, Campagna che assieme a quella del pandoro sono costate alla influencer un rinvio a giudizio con citazione diretta per truffa aggravata da parte della Procura di Milano.

 

chiara ferragni e le uova di pasqua

Camporese, come emerge dalla missiva agli atti del processo, nel chiedere di modificare il testo avverte l'azienda dolciaria pugliese: "come spiegato in diverse occasioni" il messaggio promozionale "risulta ingannevole nei confronti delle persone che acquistano l'uovo e quindi in primis verso i vostri consumatori". "Come sapete potete utilizzare il logo come azienda perché come azienda avete deciso di sostenere i Bambini delle Fate - sottolinea - ma non è il caso che facciate intendere alcuna operazione di raccolta fondi a nostro favore direttamente riconducibile alla vendita delle uova di Pasqua".

 

chiara ferragni si scusa dopo il caso dei pandori balocco 3

Sulla vicenda il prossimo 23 settembre a Milano si aprirà l'udienza dibattimentale a carico non solo di Chiara Ferragni, ma anche del suo ex collaboratore Fabio Damato, di Alessandra Balocco, amministratore delegato dell'azienda dolciaria piemontese produttrice del pandoro, e di Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia-ID.

 

MAIL CONTRO FERRAGNI, 'SU BENEFICENZA PRENDE MERITI CHE NON HA'

 (ANSA) - MILANO, 30 GEN - "Sta succedendo una cosa verso la quale mi sento di dovervi attenzionare: CF si sta prendendo tutto il bello di questa iniziativa e voi tutto il brutto. Tra l'altro la beneficenza sta proprio diventando il nodo comunicativo centrale di questo prodotto (...) Si parla solo di CF, di Balocco e della Beneficenza".

 

Lo scriveva, nel novembre 2022, un dipendente di un'agenzia di comunicazione in una mail inviata ad una responsabile della Balocco, per cui la stessa agenzia lavorava, spiegandole, in sostanza, che Chiara Ferragni stava sfruttando il tema della beneficenza nella campagna per la promozione del pandoro "Pink Christmas".

 

il tutorial di chiara ferragni per decorare il suo pandoro 5

La mail, come molte altre, è contenuta in un'informativa del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano depositata agli atti dell'inchiesta dell'aggiunto Eugenio Fusco e del pm Cristian Barilli. Il processo per l'influencer e altre tre persone, tra cui l'ex collaboratore Fabio Damato e Alessandra Balocco, inizierà a settembre e vede al centro la presunta truffa aggravata per la pubblicità ingannevole sulle vendite del pandoro, ma anche delle uova di Pasqua della Dolci Preziosi.

 

Nelle carte anche uno scambio di mail interno alla Balocco "relativo alla dicitura inserita nel comunicato stampa, da parte del team Ferragni, 'le vendite serviranno a finanziare...'". Alessandra Balocco, ad dell'azienda dolciaria, il 20 ottobre 2022, scriveva: "si attribuiscono meriti che non hanno ma il buon Dio ne terrà conto al momento opportuno". E una responsabile sempre dell'azienda piemontese le scriveva in replica: "mi verrebbe da rispondere 'in realtà le vendite servono per pagare il vostro cachet esorbitante'".

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