biglietti aerei

I FURBETTI DEI CIELI - LE COMPAGNIE AEREE ORMAI NON RIMBORSANO I BIGLIETTI IN CASO DI VOLO CANCELLATO - AFFAMATE DI LIQUIDITÀ IN QUESTA FASE POST LOCKDOWN, LE COMPAGNIE PREFERISCONO INFATTI OFFRIRE DEI VOUCHER PER DEI VOLI FUTURI - MA, COME CHIARITO DALL'ENAC, SE LA CANCELLAZIONE AVVIENE PER CAUSE NON RICONDUCIBILI ALL'EMERGENZA COVID-19, LA NORMATIVA PREVEDE CHE IL VIAGGIATORE DEBBA ESSERE RISARCITO DEL BIGLIETTO…

AEREO ALITALIA

Francesco Bisozzi per “il Messaggero”

 

Si viaggiare, ma senza rimborso in caso di volo cancellato. Non solo Alitalia, ma anche la spagnola Iberia del gruppo Iag, che controlla pure British Airways, e la lowcost Easyjet, stando alle segnalazioni giunte al Codacons, hanno cancellato dei voli all'improvviso senza restituire i soldi del biglietto ai passeggeri. Le compagnie, affamate di liquidità in questa fase post lockdown, preferiscono infatti offrire dei voucher per dei voli futuri.

 

Ma, come chiarito dall'Enac, se la cancellazione avviene per cause non riconducibili all'emergenza Covid-19, la normativa prevede che il viaggiatore debba essere risarcito del biglietto. L'Ente nazionale per l'aviazione civile, in seguito alle numerose denunce ricevute, ha dovuto richiamare i vettori operanti in Italia al rispetto del regolamento comunitario n. 261 del 2004 che tutela i passeggeri in caso di ritardi, cancellazioni, overbooking e mancata informativa.

easyjet 8

 

I REGOLAMENTI

Come se ne esce? Le compagnie aeree, da quelle più blasonate alle lowcost, non concedono i rimborsi attribuendo il motivo della cancellazione del volo all'emergenza sanitaria innescata dal coronavirus: il decreto Cura Italia autorizza i vettori a risarcire i passeggeri vittime delle cancellazioni causate dal Covid-19 con dei buoni utilizzabili entro un anno come un credito per acquistare un altro viaggio.

 

air france 7

L'Enac però non ha mancato di far notare che dal 3 giugno sono state rimosse le restrizioni alla circolazione delle persone nell'Ue e che le cancellazioni operate da allora non possano essere ricondotte a cause determinate dall'emergenza sanitaria, ma piuttosto a scelte imprenditoriali. Inoltre i regolamenti europei stabiliscono che spetta al passeggero decidere se accettare un rimborso o un voucher. E il viaggiatore ha diritto a ricevere il risarcimento entro sette giorni dalla domanda.

 

Contro i furbetti dei cieli si è schierato anche il Codacons che ha chiesto l'intervento dell'Antitrust sottolineando che la strategia messa in atto dai vettori potrebbe essere finalizzata ad acquisire liquidità, facendo leva sulle disposizioni del decreto Cura Italia in base alle quali è possibile riconoscere un buono come indennizzo in caso di cancellazioni legate all'emergenza Covid-19. L'associazione dei consumatori ha presentato un esposto all'Antitrust per la possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta e una denuncia alla Procura di Roma per l'eventuale ipotesi di truffa.

 

LE SANZIONI

lufthansa

Intanto la guerra delle cancellazioni ha coinvolto migliaia di passeggeri in Italia e in Europa, che per richiedere il rimborso del volo o per ricevere informazioni riguardo al cambio dei biglietti acquistati e annullati cercano ora di mettersi in contatto con i call center delle compagnie, sempre più intasati. I mancati rimborsi per i voli cancellati rappresentano in particolare un ostacolo non da poco nella corsa per il decollo della nuova Alitalia, che in questa fase punta al rilancio in grande stile ma nel contempo deve fare i conti con i viaggiatori imbufaliti che da giorni tartassano il suo call center.

 

boeing ryanair

Non è però un problema solo italiano. In Spagna il governo minaccia sanzioni nei confronti di una ventina di vettori, tra cui Air France, Lufthansa, Air Europa e Ryanair, che non hanno offerto rimborsi per i voli cancellati dall'inizio della pandemia, contravvenendo al regolamento europeo. La tedesca Lufthansa, che ha chiuso il primo trimestre dell'anno con una perdita netta di 2,1 miliardi di euro e con 4,3 miliardi di euro di liquidità, oggi brucia 800 milioni al mese soprattutto a causa dei rimborsi dei biglietti per i voli cancellati. Il numero uno di Ryanair, Michael O'Leary, ha comunicato che la lowcost ha ricevuto 35 milioni di richieste di risarcimento a causa del Covid-19: sono stati effettuati rimborsi pari a 500 milioni di euro, ma altri 700 milioni devono ancora arrivare, si spera entro la fine di settembre.

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