jessica jacques moretti le constellation crans montana

I MORETTI SAPEVANO DI GIOCARE CON IL FUOCO - IL LORO LOCALE "LE CONSTELLATION" AVEVA GIÀ PRESO FUOCO NEL 2024: ANCHE ALL'EPOCA, IL ROGO ERA DIVAMPATO A CAUSA DELLE FONTANELLE DI SCINTILLE PIAZZATE SOPRA LE BOTTIGLIE DI CHAMPAGNE (MA ERA STATO SPENTO SENZA CONSEGUENZE) - NELLO STESSO MODO, LO SCORSO CAPODANNO, SI È INNESCATO L'INCENDIO IN CUI SONO MORTE 40 PERSONE - E' LA PROVA CHE JACQUES E JESSICA MORETTI SAPEVANO CHE I PANNELLI DEL CONTROSOFFITTO NON FOSSERO IGNIFUGHI - INOLTRE, UN ALTRO LOCALE DELLA COPPIA DI CRANS-MONTANA, IL RISTORANTE "LE VIEUX CHALET," PRESE FUOCO NEL 2023 - IL MISTERO: CHI È L'AMICO DEI MORETTI CHE, DA DUBAI, HA SBORSATO 200 MILA FRANCHI PER PAGARE LA CAUZIONE DI JACQUES, CHE È USCITO DAL CARCERE?

@golcatv2 Chilling footage shows the moment a New Year’s Day fire ripped through a ski bar in Crans-Montana, Switzerland. Patrons filmed the blaze as the ceiling caught fire, sending panic through the crowd. Authorities confirmed around 40 dead and over 100 injured, many critically. Eyewitnesses reported pyrotechnics may have ignited the ceiling, though officials have not confirmed. Watch the dramatic footage and the terrifying scenes that unfolded during this deadly incident. #switzerland #blaze #fire #fy #goviral ? original sound - True Crimes With Golca

 

«CONSTELLATION A FUOCO GIÀ NEL 2024» LA RIVELAZIONE CHE INGUAIA I MORETTI

Estratto dell'articolo di Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 1

Stessa scena, più o meno. Sempre verso la mezzanotte. E sempre al civico 35 di rue Centrale, l’indirizzo del discobar Le Constellation, a Crans. Siamo però nel 2024, e di nuovo nel periodo delle festività tra Natale e Capodanno, la data è imprecisata. Risate, allegria, la sfilata tra i tavoli.

 

Fatto sta che a un tratto divampa un principio d’incendio. L’origine è la stessa del rogo dello scorso 1° gennaio che ha provocato 40 vittime: le fiammelle sprigionate dalle candele scintillanti. Che vanno a lambire il controsoffitto e quella mousse non ignifuga, comprata dallo stesso proprietario del locale Jacques Moretti — incriminato con la moglie Jessica per omicidio, lesioni e incendio colposi — per qualche spicciolo presso una catena di bricolage, Hornbach.

 

Tutto spento alla svelta, chissà come, senza conseguenze. Ma l’episodio di 13 mesi fa resta inquietante. La «soffiata» è giunta a uno dei tanti avvocati di parte civile — 130 le costituzioni, scrive Le Matin Dimanche prefigurando tempi giudiziari «di anni» — che l’avrebbe girata agli inquirenti. Se confermata, la segnalazione non consentirebbe più ai Moretti di giustificarsi asserendo di non essere a conoscenza della pericolosità dei pannelli acustici.

jessica e jacques moretti

 

Ma non è tutto, in questa vicenda che giorno dopo giorno si fa sempre più sconcertante. Emerge infatti anche un altro incendio, quello che nel 2023 danneggiò pesantemente il ristorante «Le Vieux Chalet» che Moretti possiede a Lens, il piccolo abitato montano, sotto Crans, dove si stabilì una quindicina di anni fa e dove risiede tuttora, nella villa a quattro piani in cui è tornato dopo aver lasciato il carcere di Sion venerdì sera.

 

Ricostruiamo l’accaduto con le testimonianze di Blick.ch. Jacques aveva da poco acquistato il locale che prima si chiamava «Café des Amis», nella piazzetta centrale, per ristrutturarlo. Era una trattoria «fatiscente, ma resisteva» racconta un uomo. Moretti «lo comprò e, bum , andò a fuoco. Quanti sfortunati eventi...». Per le fiamme, fu incolpata una lampada che prese fuoco accidentalmente. Senonché quando il locale fu rimesso a posto, spuntò «un ampliamento mica male», documenta una fonte al Corriere.

 

cyane panine con le bottiglie con le candele nel bar le constellation 2

Il locale era aperto tutti i giorni dell’anno, «il che solleva dubbi sulla sua redditività» scrive un altro sito, Watson.ch , dopo aver trovato la testimonianza di uno del posto: «Le Vieux Chalet non può funzionare: a Lens la gente non può permettersi di mangiare lì più volte al mese. Come fa a non chiudere in bassa stagione?».

 

La carte giudiziarie indicano la cifra sborsata dal Corso per l’acquisto: un milione di franchi nel 2023, con ipoteca da 1,3 milioni. Nel frattempo le indagini procedono e la Procura riferisce di un’inchiesta «estesa a tutte le persone per le quali può profilarsi una responsabilità penale». Un riferimento (ma è ancora un’ipotesi) al ruolo del Comune che dal 2019 non ha mai svolto verifiche sul Constellation. Un altro passo in avanti nell’indagine arriverà dal dossier che oggi potrebbe inviare agli inquirenti un combattivo avvocato delle famiglie delle vittime, Sebastien Fanti.

 

Sul contenuto del fascicolo il legale non vuole rivelare nulla, ma è presumibile che includa fatti e retroscena — contenuti in circa 100 mail, tra cui dei video — sulla strage. [...]

 

UN DOSSIER ACCUSA I MORETTI "TRE INCENDI NEI LORO LOCALI" LA CAUZIONE PAGATA DA DUBAI

Estratto dell'articolo di Giampaolo Visetti per "la Repubblica"

 

PORTA DI SERVIZIO BLOCCATA - LE CONSTELLATION

Tre roghi in meno di due anni. A poter aggravare le accuse contro Jacques Moretti e Jessica Maric non c'è solo il precedente delle fiamme nel 2024, sempre nel seminterrato del Constellation e sempre a causa di candele scintillanti troppo vicine al controsoffitto fonoassorbente. Nel marzo di un anno prima un incendio misterioso era scoppiato anche nel vecchio bar di Lens, poi ristrutturato nel loro lussuoso ristorante corso Le Vieux Chalet. Una catena di fuoco, non sufficiente però ad attivare i controlli sulla sicurezza da parte del municipio.

 

Il dossier dell'avvocato Sébastien Fanti, che difende varie famiglie di vittime e feriti nella strage di Capodanno, è atteso sul tavolo della procura di Sion sotto forma di un esposto. Assieme ad altri legali di parte civile consegnerà decine di testimonianze che promettono di raccontare un'altra verità sulla strage, smontando la narrazione autoassolutoria dei proprietari.

i ragazzi filmano le fiamme al locale le constellation di crans montana

 

Tra i testi raccolti, quello di un cliente francese che già due anni fa avrebbe documentato un principio di incendio della schiuma che ha preso fuoco anche la notte di San Silvestro. Solo la prontezza dei presenti, in quell'occasione, riuscì a soffocare le fiamme e a scongiurare un disastro. La procura fa sapere di essere pronta a verbalizzare le nuove testimonianze, acquisendo le immagini: potenzialmente decisive per mutare in dolosi reati che ad oggi vengono contestati come colposi. [...]

 

Morendo, la ventiquattrenne francese ha portato con sé la verità sull'origine della strage: descritta dai Moretti come «amatissima figlioccia», aveva invece denunciato di sentirsi «sfruttata e sottopagata». Nel mirino anche l'uscita chiusa a chiave nel seminterrato. Nei documenti della polizia risulta essere «un'uscita d'emergenza». Per Moretti era «una porta di servizio». Di qui l'assenza della segnaletica. Jacques ha dichiarato che a chiuderla a Capodanno è stato «un cameriere transitato con il secchiello del ghiaccio per lo champagne». Rientrato in Francia, il dipendente lo ha smentito assicurando che «quella porta era sempre chiusa».

BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA

 

Per i magistrati il chiavistello, a 1 metro e 90 di altezza, non poteva essere azionato da una persona con le mani occupate. Le dichiarazioni difensive dei coniugi Moretti che non trovano riscontri in fatti e testimonianze, si moltiplicano. Liberi nel loro chalet di Lens, continuano a incontrare parenti, amici e dipendenti: a poter contattare perfino autorità e funzionari comunali, responsabili dei mancati controlli sulla sicurezza da fine 2019.

 

Questa opportunità di «deteriorare le prove e accedere a documenti cruciali», contestata dai legali delle vittime, è possibile grazie al versamento della cauzione da 200 mila franchi «da parte di un amico che vuole restare anonimo». Le ultime tracce portano a un milionario di Ginevra che avrebbe bonificato la somma da un conto di Dubai. Mai qualcosa di chiaro, in questa brutta storia con un finale inconfessabile ancora da svelare.

persone davanti al bar le constellation dopo la strage di capodanno 4incendio a le constellation a crans montana, in svizzera 1jacques moretti

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!