regali prostituta

DALLE MARMELLATE A UNA COPIA DELLA BIBBIA, DAL RILEVATORE DI MONOSSIDO AI VESTITI DELLA EX, UNA SALIERA E PEPIERA A FORMA DI MAIALINO, ECCO I REGALI PIÙ STRANI RICEVUTI DA UNA PROSTITUTA AMERICANA DAI SUOI GENEROSI CLIENTI

Franki Cookney per www.vice.com

 

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I VESTITI DELLA SUA EX, PER ESEMPIO.

Quando guadagni offrendo in cambio prestazioni sessuali, ricevere richieste strane è tutt'altro che insolito. Molte volte, di insolito c'è anche qualcos'altro: i regali di alcuni clienti.

 

Objects of Desire  è una mostra nata dalla collaborazione tra lavoratrici del sesso e artisti che esplora le storie e le vite di chi si prostituisce attraverso gli oggetti ricevuti in regalo dai clienti. Abbiamo chiesto ad alcune prostitute di parlarci del regalo più strano che hanno ricevuto.

 

VISIERA DA GOLF

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"Questo cliente aveva deciso che non voleva chiamarmi Lily perché secondo lui era troppo evidente fosse un 'nome da escort'. 'Quando ti chiamo in pubblico pronunciare il tuo nome mi fa sentire come se stessi dicendo a tutti che vado a prostitute'."

 

"All'inizio voleva chiamarmi Gretzky come un giocatore di hockey che aveva fatto un sacco di record, perché diceva di aver battuto il suo record personale di masturbazione pensando a me. Poi non gli piaceva che Gretzky avesse endorsato Bush, quindi ha scelto Mizuno, la marca di abbigliamento sportivo, per via del loro slogan, 'Nothing feels like a Mizuno.' Mi ha regalato un cappellino della Mizuno e ha iniziato a chiamarmi così."  Lily

 

CONSERVE E MARMELLATE A MARCHIO MARKS & SPENCER, FORTNUM & MASON E TESCO

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"A questo cliente piace particolarmente regalarmi del cibo e mostrare che a me ci tiene, gli dà proprio soddisfazione. Ma ho notato anche che gli piacciono i fluidi corporei, e spesso mi dice quanto è bello poterci 'assaporare' a vicenda. Infatti mi chiedo se queste marmellate abbiano un significato simbolico. Vogliono rappresentare questi fluidi? Il fatto che io le tenga in casa e le mangi è un modo per arrivare a me anche quando non siamo insieme, entrando in un certo senso nella mia casa e nel mio corpo? Non lo so." Rori

 

UNA BIBBIA

"Questa Bibbia mi è stata regalata da un cliente fisso che io chiamo "il germofobo". Era avvolta negli stessi sacchetti di plastica che usa per maneggiare il telecomando delle camere d'albergo o raccogliere, che so, un bottone cadutogli per terra.

 

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La prima volta ci siamo visti al bar di un albergo. Mi aveva chiesto di mettermi qualcosa di sexy, avvicinarlo al bancone come se non ci conoscessimo e cercare di sedurlo. Ma quando l'ho visto arrivare vestito da prete e con la Bibbia sono rimasta sconvolta. Gli ho messo una mano sulla gamba e ho provato a convincerlo a salire subito in camera.

 

Due giorni dopo ha perso mezzo di milione di sterline per un investimento andato male. Credeva fosse una punizione per la trovata dell'abito da prete e si è sentito obbligato a regalarmi la Bibbia per far tornare le cose a posto. Quando me l'ha data ha rivolto gli occhi al cielo e ha detto 'Perdonami! Non distruggermi!'"  Lily

 

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MACCHINARIO DEL SESSO

"Un cliente ha insistito per darmi i soldi per comprare una 'Blue Balls Fucking Mahcine', una specie di macchina del sesso. Una volta ho provato a usarla, e anche se c'era qualcosa di vagamente eccitante nell'essere penetrata da una macchina che sembrava venire direttamente da una fabbrica del 19esimo secolo, avevo troppa paura che qualcosa andasse storto per godermelo. Il mio ragazzo ha provato a usarne un qualche buco, ma alla fine rideva così tanto che ha perso l'erezione.

 

È diventata parte dell'arredo di cassa, con tutti i gadget fallici che per discrezione teniamo in una scatola nel ripostiglio. Diciamo che è in un angolo, come fosse una strana scultura." Sara

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SALIERA E PEPIERA

"Il mio cliente preferito mi ha regalato una saliera e una pepiera a forma di maialino. Credo le abbia comprate in California. Anche se non le ho mai usate, ce le ho in cucina, su una mensola. Vederle mi fa sempre sorridere." Rori

 

RILEVATORE DI MONOSSIDO DI CARBONIO

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"Era il mio cliente preferito. Solo di recente però mi sono resa conto di quanti dei suoi regali fossero volti a proteggermi. Quando sono andata da lui la prima cosa che ha fatto è stata disinfettarmi il piercing all'ombelico con l'antisettico. Poi mi ha chiesto che tipo di fornelli avessi a casa. Mi ha regalato un rilevatore di monossido di carbonio, raccontandomi la storia di due fratelli che erano morti nel sonno, in Grecia. Poi mi ha regalato una pennetta USB perché aveva paura che perdessi i miei documenti dell'università." Laura

 

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UNA LONELY PLANET DI CITTÀ DEL CAPO

"Dovevo andare in vacanza in Sudafrica con un cliente, ma a causa di un impegno dell'ultimo minuto lui ha intestato il suo biglietto a una mia amica. L'ho chiamata e le ho detto, 'Vuoi venire a Città del Capo, domani?' È stata una vacanza assurda, stavamo in un hotel super-romantico che aveva prenotato lui e giravamo su una Mercedes di lusso con Prince a tutto volume." Janis

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I VESTITI DI UNA SUA EX

"Una volta un cliente si è presentato con quattro borsoni pieni di regali. C'era un set regalo di tè particolari, accessori per la toilette, una giacca a vento, una mantella, e un sacco di vestiti della sua ex. Non voleva che li indossassi per lui, me li ha semplicemente portati dicendo, 'Ti ho portato dei pantaloni e una maglia da equitazione perché penso sia utile averli.' E io mi sono chiesta, 'Ma per cosa?' Comunque poi, dato che sapeva che soffrivo di mal di schiena, mi ha regalato una fascia riscaldante ricaricabile—per quello non lo ringrazierò mai abbastanza!" Eve

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VIGNETTE SIMIL PUNCH

"Quando ho traslocato, un cliente si è presentato nella casa nuova con la stampa più orribile che avessi mai visto. Era tipo una di quelle vignette vittoriane di Punch Magazine  in un cui un tizio lumava da dietro un angolo due donne, disegnato malissimo. È ancora avvolta nella plastica. Non ho mai nemmeno pensato di appenderla, mi fa troppo schifo. Lui non me ne ha mai più parlato. Ha ancora l'adesivo del negozio in cui l'ha comprato." Audrey

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