dopo la guerra crisi del grano ucraino 5

“MOSCA USA IL CIBO COME ARMA DI GUERRA” – I RUSSI STANNO CERCANDO DI PIAZZARE IL GRANO E L'ACCIAIO RUBATO DAI PORTI UCRAINI IN SIRIA E NEL MEDIO ORIENTE - IL SEGRETARIO ALL'AGRICOLTURA USA TOM VILSACK: “IL FATTO CHE QUEL GRANO NON POSSA ARRIVARE SUL MERCATO CREA NON SOLO UNA POTENZIALE CARENZA NEI PAESI DELL'AFRICA E DEL MEDIO ORIENTE E IL RISCHIO DI MAGGIORE INSTABILITÀ E DISORDINI IN QUEGLI STATI, MA ANCHE…”

Francesco Semprini per “la Stampa”

 

putin crisi del grano in ucraina 3

La Russia tira diritto su grano e acciaio. Mentre le Nazioni Unite sono alla ricerca di una convergenza con Mosca per riattivare l'export agricolo ucraino ed evitare una crisi alimentare allargata, Vladimir Putin ordina il trasferimento di derrate cooptate dai territori occupati, così come di acciaio proveniente dalle industrie di Kiev ora nelle mani dei russi, a partire da Azovstal.

 

Dal martoriato impianto, secondo quanto riferito a La Stampa da fonti ucraine, sono stati dirottate merci originariamente destinate all'Italia. «Prima dello scoppio della guerra Azovstal produceva lamiere in acciaio inossidabile laminate a caldo e confezionate in rotoli, una parte era stata ordinata e pagata da un'azienda italiana», spiegano le fonti.

Nave russa con il grano rubato in Ucraina

 

Secondo cui, con l'arrivo delle truppe del Cremlino, i rotoli sono rimasti in giacenza nel porto, per poi finire nelle mani dei russi terminata la presa dell'acciaieria. «Sappiamo che 2.500 tonnellate di lamiera laminata hanno lasciato il porto di Mariupol, all'inizio di giugno, a bordo di bastimenti diretti a Rostov - puntualizzano le fonti -, si tratta per una parte di prodotti destinati alla consegna in Italia». La stessa procedura è stata attuata per il grano dei territori occupati da russi dal 24 febbraio. 

 

Il mercantile russo Matros Pozynich attraccato in Siria con il grano ucraino

«La prima nave è partita con 60 mila tonnellate a maggio, con l'obiettivo di vedere il carico all'Egitto, il quale si è rifiutato dopo le segnalazioni di Kiev. Poi Mosca ha tentato di giocare, inutilmente, la stessa carta col Marocco».

 

A quel punto il cargo si è diretto a Latakia in Siria, presidio permanente di Mosca sul Mediterraneo orientale. Ed è proprio il Medio Oriente la destinazione del grano saccheggiato dei russi che, essendo loro stessi esportatori, «possono produrre le documentazioni necessarie per il commercio dando vita al riciclaggio, ovvero vendendolo come se si trattasse di merce propria».

La nave russa con il grano rubato in Ucraina

 

La conferma sui traffici in uscita dalle coste del Mar d'Azov è arrivata dagli stessi lealisti di Mosca. «Le navi cariche di grano e metalli lasceranno presto il porto di Mariupol nel Mar d'Azov, con spedizioni dirette in Medio Oriente», ha riferito Denis Pushilin, leader della Repubblica popolare di Donetsk (Dpr), secondo cui «i piani prevedono che il porto gestisca circa un milione di tonnellate di merci entro la fine dell'anno». Mosca avrebbe del resto già inviato in Siria 180 mila tonnellate di grano dai territori occupati dell'Ucraina. 

putin crisi del grano in ucraina 2

 

Le immagini satellitari di Planet Labs hanno rilevato dodici mercantili al porto di Sebastopoli, in Crimea. Tra questi ci sono bastimenti russi come "Matros Pozinich", "Matros Coscka", "Mikhail Nenashev", e cargo siriani come "Finikia" e "Souria". I servizi di Kiev hanno inoltre registrato intensi traffici di camion carichi di grano da Melitipol e Zaporizhzhia diretti a Mariupol.

putin crisi del grano in ucraina 1

 

Dinanzi all'attivismo di Mosca si alimenta lo scetticismo sulla reale volontà russa di cooperare per la ripresa dell'export del grano ucraino, così come aumenta la difficoltà di azioni multilaterali in ambito Onu. Ne è convinta Washington che ha deciso di rafforzare la collaborazione bilaterale con Kiev sul piano agricolo per tentare di superare la crisi alimentare e modulare una piattaforma di partenza per la fase di ricostruzione quando la guerra sarà finita. 

 

In un incontro al Palazzo di Vetro la scorsa settimana, il segretario all'Agricoltura Usa Tom Vilsack ha annunciato che il suo dipartimento e il ministero delle politiche agrarie e dell'alimentazione ucraino stanno stipulando un protocollo d'intesa per migliorare il coordinamento tra i settori agricolo e alimentare dei due Paesi, costruendo una partnership strategica per affrontare la sicurezza alimentare su scala più ampia. Il segretario ha quindi ribadito che Mosca «usa il cibo come arma di guerra». 

 

SILOS DI GRANO IN UCRAINA

«Il fallimento della Russia nel permettere la riapertura dei porti causa problemi. Il fatto che quel grano non possa arrivare sul mercato crea non solo una potenziale carenza nei Paesi dell'Africa e del Medio Oriente e il rischio di maggiore instabilità e disordini in quegli Stati, ma anche un'opportunità per quelli che speculano sul valore e che si risolve in prezzi più alti del cibo oltre confine». 

GRANO UCRAINA

 

Dal Forum economico di San Pietroburgo, Putin ha continuato a professare la sua sensibilità sul tema affermando che la Russia «accoglie con favore l'invito dell'Onu per il dialogo sulla sicurezza alimentare», e «non ostacola la fornitura di grano ucraino al mercato mondiale, non avendo minato i loro porti». Parole e fatti però divergono, così i partner transatlantici dell'Ucraina preparano azioni alternative, come quella voluta da Joe Biden di preparare silos in Polonia per provare il trasporto via terra del grano. 

 

GRANO UCRAINA

Così come si valuta di farlo navigare sul Danubio, e in questo senso si inquadra la presenza del presidente romeno Klaus Iohannis a Kiev assieme a Draghi, Macron e Scholz. Dalla collaborazione tra Onu e Turchia emerge infine l'ipotesi di creare corridoi marittimi aggirando lo sminamento delle acque del Mar Nero, che Kiev vede con timore, "acque pulite" potrebbero infatti agevolare arrembaggi della marina di Putin alla città di Odessa.

Ultimi Dagoreport

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…