barbara alberti

“IL CONFORMISMO STA DIVENTANDO UNO STRUMENTO DI TORTURA” – BARBARA ALBERTI SFANCULA IL “POLITICALLY CORRECT”: “UN VENTO DI CONVENZIONALITÀ E INFELICITÀ PERCORRE L'OCCIDENTE. C'È UNA DITTATURA CHE NON È IMPOSTA CON LE ARMI, MA CON IL LINGUAGGIO” - “IL CONSENSO? SE VUOI SOLO PIACERE AD ALTRI SARAI UN OLOGRAMMA, UN FANTASMA, UNO CHE NON CAPIRÀ NÉ LA VITA NÉ LA MORTE. È "L' ERA DELLA SUSCETTIBILITÀ" – “IL FUTURO? IL GENERE UMANO SCOMPARIRÀ PER STUPIDITÀ, MA…”

Giulia Cazzaniga per "la Verità"

 

BARBARA ALBERTI

Scrittrice di romanzi e sceneggiature, poi anche volto noto della tv, raggiungiamo Barbara Alberti in Salento - «il buen retiro di mio marito», il produttore cinematografico Amedeo Pagani - mentre, classe 1943, attende l' arrivo dei figli perché la portino al mare, dalla campagna, «perché noi non guidiamo». Il suo romanzo più recente è Mio Signore (Marsilio). La storia di Maria, la sguattera del bar, che un giorno si accorge che il suo vicino di casa è Dio. Lo ravvisa nel garzone della lavanderia. Da questa storia di spiritualità e misticismo iniziamo a dialogare, con una delle ultime «pellerossa senza più terra» in un mondo che procede per «formalismi e poca sostanza», «in cerca di consensi».

 

barbara alberti.

Nella sua biografia si dice grata alla pessima educazione cattolica ricevuta, cui deve l' ispirazione fin dal primo romanzo. Sull' argomento religioso è tornata spesso.

«L' arte è trasfigurazione, consente di essere salvati dal morbo di oggi, che è il materialismo. Se sei venuto al mondo solo per vivere, mangiare, morire beh, va a finire che ti spari».

 

Lei ha fede?

«Sono atea, ma l' idea di un altro mondo oltre la bieca realtà è straordinaria. Di arte abbiamo più che mai bisogno, dopo che il Covid ci ha ridotto a corpi che hanno paura di toccarsi l' un l' altro, ci ha portato a una terribile moria dello spirito dell' uomo».

barbara alberti 2

 

I dialoghi di Mio Signore sono in dialetto, una scelta alla quale lei ricorre più volte.

«I dialetti sono la vera lingua italiana: la Sardegna, ad esempio, ha cinque lingue straordinarie. A Napoli, ci sono dieci sinonimi per ogni parola. Pensi alla vastità mentale che consentono a un bambino che nasce lì. L' italiano è una lingua inventata, convenzionale, ed è una lingua che va violentata, sforzata, riportata alla sua potenza e libertà».

 

Lo si fa abbastanza?

«In libreria sì: mi stupisce che in questa epoca che vede una tendenza terrificante sul linguaggio stia nascendo tanta letteratura di valore».

Ma?

«Ma le nuove forme di comunicazione a distanza hanno sfaldato il rapporto personale. Sconvolgente, poi, la ricerca totale del consenso. Un giovane che si forma, nei tempi, ha sempre desiderato essere originale, contro il mondo, non tanto per principio quanto per affermare la propria personalità, o per sfida. Come Majakovskij in Schiaffo al gusto del pubblico. Oggi invece è "l' era della suscettibilità", come ha scritto con lucidità e umorismo Guia Soncini: ci si sente vittime come di uno status».

barbara alberti

 

Oggi ci sono i follower.

«Da brividi. Proiettano tutti sul palcoscenico fin da piccoli: si aspira alla notorietà. E tutti utilizzano sempre le stesse parole. I giornalisti ne sono l' esempio. È in atto una specie di congiura per uccidere l' immaginazione, e la personalità. Quando invece al mondo ti ci mettono, ma solo tu scegli come essere, anche attraverso il modo di comunicare».

 

Che c' entra il linguaggio?

barbara alberti

«Il linguaggio consente di interpretare il mondo e se stessi, il riscatto dalla condizione umana: permette di capire la propria visione del mondo, e di vivere secondo quella. Oggi c' è una dittatura che per la prima volta non è imposta con le armi, ma appunto con il linguaggio, ed è accettata con entusiasmo. Se sono disperato e penso di suicidarmi, si dirà di me che sono un depresso, cancellando le emozioni umane. Che mi sia morta la moglie, o che mi sia stata rubata la macchina, si tenderà a dare una definizione sempre uguale».

 

Un milione di italiani soffrono di disturbi psichiatrici dopo il Covid, riportano le cronache.

«Siamo oppressi, più che depressi. Ognuno dalla sua condizione, ognuno dai suoi problemi. È spaventevole azzerare la pluralità dei disagi umani, ingabbiandoli».

barbara alberti

 

Bisogna stare attenti a parlare, e a scrivere, oggi? Come siamo arrivati a sostituire le desinenze maschili e femminili con un asterisco?

«Un vento di convenzionalità e infelicità percorre l' Italia e l' Occidente. Mi spaventa: quando sono venuta al mondo esistevano tante personalità. Anche modeste, intendiamoci: non occorre essere per forza Garcia Lorca, ma potrei descriverle i miei parenti tutti diversi l' uno dall' altro. Il conformismo c' è sempre stato, ma oggi sta diventando uno strumento di tortura».

 

barbara alberti e il marito amedeo pagani

Le hanno chiesto delle polemiche per il doppiaggio italiano del film Una donna promettente: la voce di un' attrice trans è stata affidata prima a un attore uomo e poi, con le scuse, a una donna. Lei in quell' intervista ha parlato di un «rincoglionimento totale del mondo».

«Perché è ridicolo, certo: l' unica misura dell' arte è l' arte. Recitare è trasfigurare, sempre. Se i grandi scrittori o pittori fossero stati attenti a non offendere nessuno, biblioteche e musei sarebbero vuoti. Così, anche nel cinema, esiste solo l' interpretazione e la bravura. E invece oggi a Hollywood funziona che se serve un bravo violoncellista per un film si sceglie quello afroamericano, o una donna, invece del talento. Una discriminazione della discriminazione, che mi sgomenta».

 

barbara alberti

È in corso il Festival di Cannes. Il direttore artistico Thierry Frémaux ha detto che la Croisette non privilegerà le donne, ma che «tra due film di pari valore sceglieremo quello diretto da una donna».

«Non mi piace nemmeno questo, e per fortuna non mi è mai successo. Voglio essere scelta sempre e solo perché sono brava, mai favorita. Da scrittrice, non so nemmeno di che sesso sono: l' artista indossa altre vite, altre esperienze, altrimenti fa solo il diario della sua vita. Il mondo dello spettacolo sta tradendo un senso di colpa incolmabile».

 

Sta cioè cercando di porre rimedio a discriminazioni del passato?

«Invece che un senso di colpa occorrerebbe un senso civile: ognuno è diverso. Risarcire gli artisti attraverso una stupida identificazione con il genere è il massimo dell' offesa».

 

I festival del cinema di Berlino o San Sebastián hanno introdotto premi gender-neutral.

barbara alberti

«Questa non la sapevo. Non so, c' è un calderone folle. Follia è anche per me esaltare "lo Strega delle donne", come fecero nel 2018: prima non ci premiavate perché siamo donne, ora perché lo siamo? A me interessano solo i libri. Il gioco di Carlo D' Amicis era l' evento grande di quell' edizione 2018, è stato oscurato da questa sottolineatura sulle donne. Parere personalissimo, naturalmente, ma è un libro di quelli che se ne scrivono ogni cento anni».

 

barbara alberti

Allo scrittore Gabriel Matzneff in Francia non hanno voluto pubblicare l' ultimo libro dopo le accuse di pedofilia della sua ex amante. L' Italia lo ha fatto.

«A rigor di logica si dovrebbero eliminare allora Dostoevskij, Maupassant, Nabokov. Per non parlare di D' Annunzio. Tolstoj, soprattutto: si legga La sonata a Kreutzer, è un manuale per la necessaria soppressione della femmina, un inno a uccidere le donne perché rovinano il mondo».

 

Alle donne qualcosa è dovuto?

barbara alberti grande fratello 2

«Dateci la possibilità di far figli, mettetevi in saccoccia gli omaggi formali e pure la politica dei bonus: ci occorre una vera possibilità economica per mettere su famiglia, quando la verità è che sottobanco ti licenziano se sei incinta».

 

C' è una via d' uscita dal formalismo e dall' appiattimento del linguaggio?

«Bravi insegnanti e una vera educazione alla bellezza. Penso ad esempio ai migranti: prima di dirmi che non bisogna dire "negro", che capisco sia un termine che può sconcertare per la storia che ha, si inizi a dire che non bisogna dare del tu a filippini, africani e slavi come fan tutti nei negozi. Ma non so se ho fiducia nella scuola: è diventata come un'azienda. L' aver introdotto crediti e debiti è imperdonabile, perché in un luogo dove si formano esseri umani non bisogna parlare come se si fosse in banca».

barbara alberti foto di bacco

 

La politica ha responsabilità?

«Certo: il disinteresse. Le pare si interessi della "polis"? Quando mio marito e io eravamo giovani c' era una sinistra illuminata, il senso di una conquista di una giustizia sociale. Un' idea elementare, molto bella. La sinistra ha fatto tanto, ma adesso - mi spiace - c' è solo lo spettacolo. Qualcuno in buona fede resiste. Dopotutto la politica è sempre stata una cosa violenta, perché è l' uomo al potere».

 

Speranza ne ha sul futuro?

«I giovanissimi, sotto i 12 anni, mi lasciano spesso a bocca aperta.Ho visto uno di loro dire al padre di non pubblicare un video su Instagram perché avrebbe profanato un momento privato. Ho conosciuto un ragazzino che a 9 anni sta scrivendo un libro su una strage perfetta dopo che gli hanno spiegato di Hitler. Dopotutto c' è chi vive ancora nel vecchio mondo, nonostante le tendenze terribili di cui abbiamo dialogato finora».

 

barbara alberti

Quindi tutto andrà bene?

«Nonostante io creda che il genere umano scomparirà per stupidità - siamo seduti sulla fine del pianeta e non modifichiamo di una virgola le nostre abitudini - sì, credo che buoni segnali si possano ancora scorgere. Ma io che sono tra gli ultimi pellerossa senza terra, penso non ci sia mai stato nella storia un salto così forte tra una generazione e l' altra. Osservo da un' altra dimensione, ormai».

 

Parla della tecnologia?

«Meravigliosa, ma ha tolto il tempo dell' attesa, che è un privilegio. Ricordo l' immaginazione che scaturiva nei giorni in cui si attendeva la risposta di una lettera all' amato che viaggiava sul treno per corrispondenza. Mi lasciano anche ben sperare le decine di scrittori straordinari che si fanno strada.

amedeo pagani barbara alberti

 

L' elenco è lungo, c' è in giro un sacco di gente libera. Per trovare una compagnia nella vita devi capire come sei tu, non puoi stare con uno sconosciuto. Se vuoi solo piacere ad altri sarai un ologramma, un fantasma, uno che non capirà né la vita né la morte. Purtroppo oggi c' è una gran voglia di perdersi».

barbara alberti (2)Barbara Alberti barbara albertiBarbara Alberti barbara albertiBARBARA ALBERTIbarbara alberti

Ultimi Dagoreport

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?

giorgia meloni antonio tajani marina berlusconi roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - SIAMO COSI' OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L'ALTRO ALLEATO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO - IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI" - E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO', MA NON LO FARA' MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO - MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE' AD OTTOBRE 2027, NON C'È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI...

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...

claudio e leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO - ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO - UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….

massimo bottura annalisa cavaliere valentina garavaglia

DAGOREPORT – UN SIPARIETTO DELLO CHEF MASSIMO BOTTURA ALLA IULM DI MILANO SPIEGA MEGLIO DI CENTO TRATTATI COME FUNZIONANO LE UNIVERSITÀ IN ITALIA (E A MILANO, IN PARTICOLARE) – ANNALISA CAVALERI, SCRITTRICE GASTRONOMICA E DOCENTE DA OTTO ANNI ALL’ATENEO, INVITA BOTTURA A UN TALK. LA RETTRICE DELL’UNIVERSITÀ, VALENTINA GARAVAGLIA, INTRODUCE I LAVORI CON UN DISCORSO POMPOSO E POI SE NE VA. LO CHEF PERMALOSISSIMO LO FA NOTARE (“SI COMPORTA COME I POLITICI”) E LA RETTRICE SI VENDICA SOSPENDENDO LA PROF. CAVALERI – È L’ESITO DI UN CIRCOLO VIZIOSO: LE UNIVERSITÀ HANNO BISOGNO DI ISCRITTI, E PER FARSI PUBBLICITÀ INGAGGIANO DOCENTI A CONTRATTO SENZA ESPERIENZA SCIENTIFICA, MA CON UNA RETE STRUTTURATA. POSSONO INVITARE VIP ATTIRA-ATTENZIONE, COME BOTTURA, CHE SERVONO AD ATTRARRE PIÙ RAGAZZI, E IL CICLO SI AUTO-ALIMENTA… - VIDEO