anchorman avatar generato con intelligenza artificiale – shanghai media group

È L’ALGORITMO, BELLEZZA! – MENTRE IN OCCIDENTE I MEDIA CERCANO DI SOPRAVVIVERE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, IN CINA I GRUPPI DELL’INFORMAZIONE UTILIZZANO L’AI COME SISTEMA OPERATIVO SU CUI L’INTERA MACCHINA EDITORIALE VIENE COSTRUITA, RAGIONANDO DI FATTO COME “AI COMPANY” – È IL CASO DI SHANGHAI MEDIA GROUP, CHE SFRUTTA DEEPSEEK PER TRASFORMARE OGNI CONTENUTO IN “FLUSSI” DIFFERENTI: CLIP, SOTTOTITOLI, TRADUZIONI, SHORT VIDEO, POST SOCIAL – GLI AVATAR LEGGONO NOTIZIARI, CONDUCONO PROGRAMMI E POSSONO TRADURRE SIMULTANEAMENTE I CONTENUTI IN PIÙ LINGUE – IL LATO OSCURO: L’ENORME RACCOLTA DI DATI GRAZIE AGLI ALGORITMI TRASFORMA I MEDIA IN PIATTAFORME DI INTELLIGENCE ECONOMICA

Estratto dell’articolo di Barbara Carfagna per “Il Sole 24 Ore”

 

Shanghai Media Group

Con il terrore negli occhi dietro trincee di massiccia burocrazia, editori di giornali e redazioni televisive europee cercano di trasformarsi. Aggiungendo strumenti AI a processi creati in epoche analogiche, sperano di sopravvivere all’intelligenza artificiale.

 

In Cina, invece, hanno ribaltato i termini: i gruppi ragionano come AI company che usano i media come interfaccia. Nella sede dello Shanghai Media Group l’AI non “si integra” in un sistema preesistente, ma “è” il sistema operativo su cui l’intera macchina editoriale viene costruita.

 

Deepseek - intelligenza artificiale

SMG non è una televisione (il termine stesso qui è da boomer); è una media company nata con la logica dell’AI come infrastruttura. La differenza salta all’occhio già nella newsroom. Non c’è separazione netta tra televisione, social, piattaforma, streaming, data center e laboratorio di ricerca. Tutto è integrato in una rete.

 

L’app è più importante della TV, la TV è solo una parte dell’app, e ogni contenuto viene immediatamente trasformato in flussi differenti: clip, sottotitoli, traduzioni, short video, streaming, post social, grafica. Questa forse è la differenza più importante che emerge dai laboratori di Yicai Media Group.

 

Deepseek

La newsroom altamente automatizzata integra anche anchor virtuali tridimensionali. Gli avatar leggono notiziari, conducono programmi e possono tradurre simultaneamente i contenuti in più lingue. Dietro un software grafico c’è una vera catena di montaggio della notizia, alimentata dall’intelligenza artificiale.

 

La “war room” editoriale funziona così: il giornalista produce una bozza del testo, l’AI genera il voice over, sincronizza il labiale dell’avatar e crea persino una versione in lingua dei segni. Ogni servizio viene automaticamente trascritto, sintetizzato e redistribuito sulle diverse piattaforme digitali.

 

[…]

 

ANCHORMAN AVATAR GENERATO CON INTELLIGENZA ARTIFICIALE – SHANGHAI MEDIA GROUP

Ma questa automazione non è una sostituzione del giornalista. Anzi. E’ la possibilità di aumentare le ore di Smart Working e i responsabili editoriali ci tengono a condividere un’evidenza: «La fiducia resta legata all’essere umano».

 

Lo hanno già sperimentato sulla pelle del gruppo e per questo gli avatar realistici o 3D vengono utilizzati soprattutto come estensione degli anchor reali (che scrivono il testo da remoto) quando questi non possono andare immediatamente in video e non come agenti loro sostituti. I contenuti continuano dunque a essere scritti e verificati da reporter ed editor.

 

Deepseek

L’AI può aiutare nella ricerca, nella costruzione dei titoli o nella distribuzione dei contenuti ma non è autorizzata a produrre autonomamente un intero articolo. È un approccio culturale importante: l’automazione viene spinta al massimo sul piano industriale ma il certificatore finale della verità resta umano.

 

[…] I dirigenti di Yicai spiegano apertamente che, quando il pubblico percepisse che una notizia è interamente generata da AI, la credibilità diminuirebbe all’istante. Per questo in Cina i contenuti AI devono essere muniti di etichetta digitale (“watermarkati” è l’orribile neologismo) secondo la normativa locale.

 

ANCHORMAN AVATAR GENERATO CON INTELLIGENZA ARTIFICIALE – SHANGHAI MEDIA GROUP

Tuttavia, ammettono anche che non esiste ancora un sistema perfetto per distinguere automaticamente vero e falso: la verifica continua a passare soprattutto dal controllo editoriale tradizionale e dalla verifica diretta delle fonti.

 

Il large language model di SMG è proprietario, verticale, addestrato da e per Ycai Media Group, basato sull’AI cinese Deepseek. È evidente che la vera partita si gioca nei dati, che sono al centro di tutto, anche di attività che in Europa ancora non associamo alle Media Company.

 

 E qui viene il bello: SMG lavora sui dati delle città per identificare le emergenti attraverso i “Rising Lab”: hanno costruito enormi database sulle città cinesi, sulle abitudini di consumo e sui comportamenti economici regionali. Analizzano più di 300 città e circa 2.000 contee utilizzando quasi cento indicatori differenti. Incrociano dati provenienti da piattaforme come Alibaba, Douyin, Xiaohongshu e Didi.

 

ROBOT GIORNALISTA - IMMAGINE CREATA DALL INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI MIDJOURNEY 1

Ora, perché una “televisione” dovrebbe raccogliere dati sulle città emergenti? Perché in questo modello il media non è più soltanto un produttore di contenuti: diventa una piattaforma di intelligence economica.

 

Come se noi mettessimo le sedi della TGR Rai al servizio del welfare e del benessere economico delle regioni trasformandola così in un sensore del territorio nazionale al servizio dello Stato (qui in Cina le Media Compay sono statali), arrivando così perfino a identificare i possibili investitori stranieri per quelle aree.

 

[…]  In questo senso, SMG e Yicai sembrano più una piattaforma tecnologica che una televisione o un media group tradizionale. Producono informazione, ma soprattutto dati, ranking, modelli predittivi, forum ESG, eventi sull’intelligenza artificiale e reti di Key Opinion Leader.

 

Shanghai Media Group

Organizzano centinaia di eventi, livestreaming finanziari e ogni anno pubblicano oltre duemila contenuti al giorno su piattaforme differenti. Uno dei campi più avanzati di sperimentazione è lo sport, ideale per testare raccolta dati in tempo reale, realtà aumentata e sovrimpressioni generate automaticamente dall’AI. Ma il modello è destinato a espandersi ben oltre.

ROBOT GIORNALISTA - IMMAGINE CREATA DALL INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI MIDJOURNEY

 

 

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