IN FRANCIA È TORNATA LA VIOLENZA POLITICA - SCOPPIA IL CAOS PER L'OMICIDIO DEL MILITANTE DI ESTREMA DESTRA QUENTIN DERANQUE, 23 ANNI - IL MINISTRO DELL'INTERNO ACCUSA: "LO HANNO UCCISO I MILITANTI DI SINISTRA" (AL MOMENTO, NON CI SONO INDAGATI) - IL RAGAZZO È STATO PESTATO A MORTE A LIONE. ALCUNI TESTIMONI RACCONTANO DI AVER VISTO PARTECIPARE ALL'AGGRESSIONE ANCHE JACQUES-ELIE FAVROT, ASSISTENTE PARLAMENTARE DEL DEPUTATO RAPHAEL ARNAULT, MEMBRO DEL PARTITO DI JEAN-LUC MÉLENCHON "FRANCE INSOUMISE"

Estratto dell'articolo di Anais Ginori per www.repubblica.it

 

quentin deranque

Dopo la morte del militante di estrema destra Quentin Deranque, si stringe il cerchio dei sospetti intorno al movimento della France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon. Anche se non ci sono ancora elementi ufficiali delle indagini sull'uccisione del ragazzo a Lione, il ministro dell'Interno, Laurent Nunez, ha accusato l'estrema sinistra per un'aggressione definita come un «linciaggio». «È l'ultrasinistra che ha ucciso, è incontestabile», ha commentato il ministro della Giustizia, Gérald Darmanin.

 

La presidente dell'Assemblea Nazionale francese, Yael Braun-Pivet, ha intanto annunciato di vietare l'accesso a Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare del deputato della France Insoumise, Raphael Arnault. Il nome di Favrot è stato citato da alcuni testimoni presenti durante l'aggressione di Quentin Deranque, avvenuta a margine di una conferenza nella sede locale di Sciences Po. [...]

pestaggio di quentin deranque

 

Il procuratore di Lione ha confermato che sono in corso le analisi delle immagini di videosorveglianza del pestaggio di Deranque, 23 anni, morto sabato dopo essere stato gravemente ferito giovedì sera. Il ragazzo, ha precisato il procuratore, sarebbe stato costituito inizialmente da sei persone.

 

Alcuni video, diffusi dai media, mostrano tre uomini colpiti con calci e pugni, uno dei quali resta a terra, apparentemente privo di sensi. Il giovane era stato soccorso in serata, a quasi due chilometri di distanza, poi ricoverato e posto in coma con prognosi vitale riservata. [...]

 

raphael arnault

La polizia dispone di «diverse testimonianze significative», ma gli «autori diretti delle violenze» devono ancora essere identificati, ha precisato il procuratore di Lione. Finora non ci sono stati ancora fermi e nessuno è stato identificato come autore dei colpi. Il governo, attraverso i ministri di Interno e Giustizia, è però netto nell'accusare il movimento di estrema sinistra La Jeune Garde.

 

Il collettivo di estrema sinistra creato nel 2018 a Lione da Arnault, oggi deputato della France insoumise, è stato sciolto l'anno scorso dal precedente ministro dell'Interno, Bruno Retailleau. Arnault ha commentato la morte del ragazzo, esprimendo «orrore e disgusto». In un comunicato, La Jeune Garde ha contestato ogni responsabilità nei «tragici eventi», sostenendo di aver «sospeso tutte le attività» dopo lo scioglimento del giugno scorso.

jean luc melenchon

 

Di segno opposto la versione del collettivo di estrema destra Némésis secondo cui Deranque era incaricato di garantire la sicurezza di alcune sue militanti, arrivate per manifestare contro la conferenza di Rima Hassan giovedì a Sciences Po. Il giovane sarebbe stato aggredito da militanti antifascisti, tra cui alcuni provenienti dalla Jeune Garde. [...]

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...