tamar morali

CI TIRA SU IL MORALI - IN LIZZA AL CONCORSO DI “MISS GERMANIA” C'È LA PRIMA RAGAZZA EBREA, TAMAR MORALI - UNA 21ENNE CHE HA STUDIATO LA TORAH DOPO UN VIAGGIO IN ISRAELE, PORTERÀ IN PASSERELLA LA MEMORIA DEL GENOCIDIO: “GUARDO ALLA MIA CANDIDATURA NON SOLO COME RISULTATO PERSONALE, MA COME AL RISULTATO PER IL POPOLO EBRAICO”

tamar morali

Ilaria Pedrali per “Libero Quotidiano”

 

Berlino presto potrebbe avere la sua prima miss Germania di religione ebraica. Tamar Morali, infatti, è la prima ragazza ebrea tedesca a partecipate a un concorso di bellezza in Germania, con il sogno di poterlo vincere. A partire da domenica prossima si potrà cominciare a votare la più bella ragazza tedesca dell' anno.

 

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Al momento Tamar è tra le 20 finaliste, ma le votazioni online che dureranno un paio di mesi potrebbero farla schizzare tra le prime 10 che si sfideranno nella serata finale in programma per il prossimo febbraio, e consacrarla reginetta di bellezza più amata e apprezzata dai tedeschi. Per giunta ebrea.

 

Tamar ha 21 anni ed è una studentessa. Bella, mora, capelli lunghi, occhi scuri, eleganza innata. Un prototipo di bellezza un po' lontano da quello teutonico, ma è tedesca a tutti gli effetti. È nata a Karlsruhe, in Germania, da una famiglia di ebrei osservanti che desideravano crescere i loro figli nel rispetto della tradizione ebraica. Non essendoci in città una comunità molto numerosa, hanno pensato di trasferirsi in Austria perché lì le cose sarebbero state più facili.

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A Vienna Tamar ci è arrivata all' età di otto anni, e insieme ai suoi fratelli ha studiato in una scuola ebraica, ha imparato la lingua e una volta raggiunti i 17 anni ha deciso di prendersi un anno sabbatico prima di continuare gli studi. Si è recata in Israele in uno dei tanti viaggi del movimento giovanile ebraico sionista Bnei Akiva, che organizza soggiorni nello stato ebraico che prevedono un' attività nei kibbutz religiosi e lo studio della Torah.

 

Grazie a questo viaggio Tamar si è innamorata della terra dei suoi padri e ha deciso di portare alto il suo nome in giro per il mondo, in Germania in particolare. Ma Israele le è rimasto nel cuore e per questo, una volta terminato il liceo, ha deciso di tornarci per frequentare l' università.

 

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Oggi è all' ultimo anno e sta per conseguire una laurea in comunicazione e business presso il Centro Interdisciplinare di Herzliya, una delle università migliori al mondo, che mira a formare i leader del futuro e che ha come fondamento quello di spronare i suoi studenti ad avere un forte impegno sociale e partecipare alla vita di Israele, anche all'estero. La sua passione per la moda e la naturale bellezza che madre natura le ha donato hanno fatto il resto e Tamar ha cominciato sfilare, vincendo il premio «Look Style» alla recente Vienna Fashion Week.

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Ma mai prima d' ora in Germania un' ebrea si era spinta così in là. Tamar Morali ha rotto, con la sua partecipazione, quel tabù che molti ebrei ancora nutrono nei confronti della Germania, memori del passato nazista. Per anni moltissimi ebrei hanno rifiutato di suonare e ascoltare la musica di Wagner, uno dei compositori prediletti da Hitler che faceva suonare il suo Parsifal nel lager del Reich, mentre la gente veniva gasata. Ora Tamar è l'esempio che vuole dire agli ebrei di tutto il mondo che si può andare avanti, senza dimenticare.

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Intervistata dal Jerusalem Post, Tamar non ha nascosto la sua gioia per l'importante traguardo raggiunto, che va al di là del semplice piazzamento tra le finaliste di Miss Germany. «Guardo alla mia candidatura non solo come risultato personale, ma come al risultato per Israele e il popolo ebraico nella diaspora» ha confidato Tamar. «La Germania è un paese che ha una storia molto complicata nei confronti del popolo ebraico, qui gli ebrei hanno vissuto orrori incredibili».

 

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Ma lei è orgogliosa del suo essere ebrea e tedesca e ha sottolineato che il passato doloroso della Germania nazista non va dimenticato, ma che bisogna mostrare anche la forza della comunità ebraica che oggi è presente in Germania.

 

«Voi \ avete cercato di distruggerci, ma noi siamo ancora qui, abbiamo una voce e collaboriamo anche con i tedeschi» ha dichiarato, precisando che bisogna «trovare un modo in cui tutti possiamo vivere in pace, e penso che questo sia un buon inizio». È anche molto contenta si suscitare, per la sua identità ebraica, interesse e curiosità tra gli organizzatori e le altre concorrenti. Non resta che augurarle buona fortuna, anzi, mazal tov, Tamar!

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