IN QUALE PAESE LA POLIZIA MANIFESTA CONTRO LA MADRE DI UN FIGLIO MORTO? INDOVINATO!

1. AGENTI IN SIT-IN CONTRO MAMMA ALDROVANDI E LEI SCENDE CON LA FOTO DEL FIGLIO
Da "la Repubblica - Bologna"

Gli agenti sotto il suo ufficio a protestare. E lei che scende le scale, arriva in piazza e mostra la foto del figlio ucciso. Questa mattina, alcuni poliziotti del sindacato Coisp hanno organizzato un sit-in a Ferrara contro la madre di Federico Aldrovandi, il giovane morto il 25 settembre 2005. Una manifestazione di solidarietà ai colleghi che sono stati condannati al carcere dal Tribunale di sorveglianza di Bologna.

Il Coisp ha manifestato davanti al Comune di Ferrara, mentre la stessa Moretti pubblicava le foto su Facebook. Persino il sindaco della città emiliana, Tiziano Tagliani, è andato dai manifestanti per chiedere di spostare il sit-in pochi metri più indietro. Una richiesta che non è stata accettata. Anzi, sono continuati i messaggi di solidarietà per i poliziotti condannati, Forlani, Segatto, Pollastri e Pontani.

A quel punto la mamma di Federico Aldrovandi è scesa in piazza, affiancata da due colleghe. E ha srotolato una foto tristemente nota, quella che ritrare il figlio morto all'obitorio circondato da una macchia di sangue.

"Non avrei voluto farlo - ha raccontato al termine Patrizia Moretti - perché a me costa moltissimo, ma sono scesa con alcune mie amiche e colleghe e ho mostrato prima alla piazza, poi a loro la foto di Federico. Nessuno di loro mi ha guardata e dopo un po' sono andati via. E' stato triste, e doloroso".

La mamma di Federico Aldrovandi racconta anche l'antefatto: "Ad un certo punto ci siamo affacciate alla finestra e abbiamo visto cosa stava accadendo, abbiamo visto il sindaco Tiziano Tagliani scendere e andare a parlare con loro dell'inopportunità del sit in, ma da lì uno dei manifestanti, molto grosso e alto, ha cominciato a inveire contro il sindaco e ho visto anche alcuni spintoni".

SENATO IN PIEDI. Quando la senatrice del Pd MariaTeresa Bertuzzi ha preso la parola nell'aula del Senato, dopo il dibattito con il governo sui marò, tutti i parlamentari e gli esponenti del governo, premier compreso, presenti nell'emiciclo, si sono alzati in piedi e hanno battuto a lungo le mani per esprimere solidarietà alla madre di Federico Aldrovandi.

Tra gli esponenti del governo hanno battuto le mani e si sono alzati in piedi in segno di solidarietà anche il ministro dell'Interno Cancellieri (che ha detto: "I manifestanti non rappresentano la polizia. No a sanzioni ma giudizio critico") e l'ex capo della Polizia ora sottosegretario con delegata ai Servizi, Gianni De Gennaro ("Fatto da condannare ma non sono più il capo della polizia"). "La manifestazione indetta dal sindacato di Polizia - ha dichiarato la senatrice Pd Bertuzzi - continua a tenere aperta una ferita". Il sit-in di oggi dei poliziotti, rincara la dose la senatrice del Pdl, Anna Cinzia Bonfrisco, "ha superato ogni limite".

Solidarietà anche da Sel. "Oggi con gesto sconsiderato, rinnovato dolore per omicidio Aldrovandi. Oltre ogni limite. Un forte abbraccio a Patrizia e ai suoi familiari". Così Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, esprime su twitter la propria solidarietà alla mamma del giovane Federico Aldrovandi.

Coisp: "Nulla contro la madre". Il Coisp ha dichiarato di non essere a conoscenza del fatto che il presidio di questa mattina si stesse svolgendo sotto le finestre dell'ufficio di Patrizia Moretti. "Non sapevamo che lavorasse in Comune", ha spiegato il segretario nazionale Franco Maccari all'emittente bolognese 'Radio Citta' del Capò: "Abbiamo fatto la comunicazione una settimana fa, l'abbiamo mandata anche al sindaco e nessuno ha avuto nulla da dire".

E verso le accuse del primo cittadino Tagliani di presidio inopportuno, Maccari ha reagito: "E' in malafade ed è una persona squallida". E poi in una nota sottolinea come abbiano "evitato di raccogliere inutili provocazioni, cercate forse per via della rabbia di non essere riusciti a cacciarci e zittirci, abbiamo concluso il sit-in all'orario stabilito e siamo passati al prossimo impegno".

"Solo in Italia può accadere una cosa simile". I fatti di Ferrara sono stati ripresi anche dal blog di Beppe Grillo. Il post è intitolato "Solidarietà" alla madre di Federico Aldrovandì e riprende un testo del portale 'cadoinpiedi.it'. "Persino il sindaco della città Tiziano Tagliani è andato dai manifestanti per chiedere di spostare il sit-in pochi metri più indietro. Una richiesta che non è stata accettata - si legge - anzi, sono continuati i messaggi di solidarietà per i poliziotti condannati".


2. ALDROVANDI, MADRE QUERELA SEGRETARIO COISP. CANCELLIERI: SANZIONI
(TMNews) - Non bastano le scuse tardive all'indomani della manifestazione promossa dal sindacato indipendente di polizia Coisp davanti al comune di Ferrara. Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, il ragazzo 18enne morto nel settembre 2005 dopo essere stato fermato e controllato da quattro agenti della polizia, ha deciso di querelare il segretario del Coisp Franco Maccari. Intanto, il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, è tornata a criticare la manifestazione sotto le finestre del municipio di dove lavora Patrizia Moretti.

"I manifestanti del Coisp - ha detto Cancellieri a La Repubblica - non rappresentano la polizia: ho dato mandato al capo vicario della polizia Alessandro Marangoni di valutare se il comportamento di quegli agenti sia stato offensivo al decoro della divisa che indossano". Secondo il ministro "bisogna però vedere cosa hanno fatto, cosa hanno detto, qual è stato il loro comportamento. Dobbiamo approfondire la cosa, non possiamo certo limitarci a dare giudizi sommari. Il capo vicario della polizia dovrà riferirmi l'esito del suo accertamento, poi ci ragioneremo".

"Ho il massimo rispetto delle manifestazioni sindacali, sono sacre. Per quanto riguarda l'episodio in questione però - ha proseguito Cancellieri - lo condanno assolutamente dal punto di vista morale, per la mancanza di sensibilità nei confronti di una madre che piange il figlio morto. È stato un episodio grave ed è gravissimo che (i manifestanti, ndr) si siano girati dall'altra parte quando la madre di Ferico ha mostrato loro la foto del figlio. Le sentenze della magistratura - ha concluso il ministro - vanno sempre rispettate, in particolare da chi fa parte della polizia".

Ieri i poliziotti hanno voluto esprimere solidarietà ai quattro colleghi condannati in via definitiva per omicidio colposo. Per protesta Moretti, che lavora nell'ufficio comunale a pochi metri da dove si è svolto il sit-in, ha esposto l'immagine del figlio ucciso. "Maccari è arrivato a sostenere che la foto del viso martoriato di mio figlio sarebbe addirittura un fotomontaggio - ha scritto sulla sua pagina Facebook Moretti - mi piacerebbe tanto che lo fosse, ma purtroppo così non è".

Quindi le scuse del sindacalista sono state respinte al mittente. "Maccari risponderà di queste affermazioni di fronte all'autorità giudiziaria - ha spiegato la madre di Aldrovandi - perché ho dato già incarico al mio avvocato Fabio Anselmo di sporgere querela nei suoi confronti e d'ora in poi parlerà lui per me".

"Sono nauseata e disgustata da tutto questo - ha detto ancora Moretti - Respingo fermamente la solidarietà ipocrita di Maccari che continua ad insultarmi. Maccari sa benissimo che da un mese un furgone del Coisp con manifesti e bandiere gira tutta la città di Ferrara per poi stazionare di fronte al Comune con gli stessi slogan di ieri. Maccari sa benissimo che proprio questo furgone è stato invitato da colleghi suoi ad allontanarsi da quel luogo".

 

LA MADRE DI ALDOVRANDI CON LA FOTO DEL FIGLIO DURANTE IL SIT IN DEI POLIZIOTTI federico aldrovrandi LA MADRE DI ALDOVRANDI CON LA FOTO DEL FIGLIO DURANTE IL SIT IN DEI POLIZIOTTI federico aldrovrandi AnnaMaria Cancellieri LA MADRE DI ALDOVRANDI CON LA FOTO DEL FIGLIO DURANTE IL SIT IN DEI POLIZIOTTI

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