ITALIA COLABRODO – NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2026 CI SONO STATI PIÙ DI MILLE INCIDENTI CYBER CON IMPATTO CONFERMATO. IN TOTALE GLI “EVENTI” SOSPETTI SONO STATI PIÙ DI DUEMILA, CON UN INCREMENTO DEL 47% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2025 – IL MAGGIORE PICCO DI ATTIVITÀ È STATO REGISTRATO A FEBBRAIO, IN CONCOMITANZA CON I GIOCHI OLIMPICI INVERNALI DI MILANO-CORTINA 2026, QUANDO GRUPPI HACKTIVISTI SOSTENUTI DA STATI OSTILI HANNO PRESO DI MIRA STRUTTURE RICETTIVE DEI COMPRENSORI OLIMPICI, AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E OPERATORI DEI TRASPORTI…
NEL PRIMO SEMESTRE 1.000 INCIDENTI CYBER, PICCO PER MILANO CORTINA
(ANSA) - Nel primo semestre del 2026 l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, attraverso il Csirt Italia (il team di risposta in caso di incidenti), ha gestito 2.171 eventi cyber, con un incremento del 47% rispetto allo stesso periodo del 2025. Di questi, 1.072 sono risultati incidenti con impatto confermato.
L'aumento è riconducibile principalmente all'estensione del perimetro di osservazione determinato dalla direttiva Nis2 e non a un incremento proporzionale della minaccia.
Nel semestre il Csirt Italia ha ricevuto 1.160 notifiche, di cui 953 obbligatorie e 207 volontarie, provenienti da 890 soggetti, dei quali 690 hanno effettuato una segnalazione per la prima volta. Un dato, nota Acn, "che testimonia il significativo ampliamento della platea di organizzazioni che interagiscono stabilmente con l'Agenzia e contribuiscono alla conoscenza del quadro nazionale della minaccia".
Il contesto operativo conferma la persistenza di fenomeni quali phishing, compromissione di caselle di posta elettronica, esposizione di dati, abuso di credenziali valide e sfruttamento di vulnerabilità note.
Al tempo stesso si registra una diminuzione di alcune delle minacce più impattanti: gli attacchi ransomware sono scesi a 181 casi, con una riduzione del 12%, mentre gli attacchi DDoS (Distributed denial of service) sono diminuiti del 32%, passando a 407 eventi.
ATTACCO HACKER AI SITI ITALIANI
Il maggiore picco di attività DDoS è stato registrato nel mese di febbraio, in concomitanza con i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, quando gruppi hacktivisti sostenuti da Stati hanno preso di mira strutture ricettive dei comprensori olimpici, amministrazioni pubbliche e operatori dei trasporti. L'impatto è risultato complessivamente limitato: solo il 6% degli eventi di febbraio ha determinato indisponibilità, peraltro temporanea, dei siti colpiti, senza furti di dati.
Nel primo semestre sono stati pubblicati 606 alert e bollettini di sicurezza, 275 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, a conferma del significativo incremento dell'attività informativa e preventiva rivolta ai soggetti pubblici e privati.
L'attività di monitoraggio proattivo ha risentito del forte aumento delle vulnerabilità informatiche pubblicate a livello globale: nel semestre ne sono state censite 37.032, con una crescita del 54% rispetto al primo semestre 2025, un fenomeno verosimilmente favorito anche dal crescente impiego di modelli di intelligenza artificiale nelle attività di analisi del codice e individuazione delle vulnerabilità. L'aumento delle vulnerabilità note si è tradotto in un corrispondente ampliamento della superficie di rischio rilevabile.
Gli asset e servizi che espongono potenziali rischi, sistemi raggiungibili da Internet che, per versione del software installato o per modalità di configurazione risultano attaccabili, sono saliti a 24.303, in aumento di 5.781 unità.
Contestualmente, Acn ha intensificato le attività di allertamento, inviando oltre 43.600 comunicazioni ai soggetti interessati, più del doppio rispetto al corrispondente periodo del 2025, favorendo l'adozione tempestiva delle necessarie misure di mitigazione. Gli asset potenzialmente compromessi — sistemi per i quali è stato rilevato un comportamento associabile ad un'effettiva attività malevola in corso — scendono invece a 1.560, da 4.408 del corrispondente periodo 2025, con una flessione del 64,6%.
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