jamon iberico

AVERE IL PROSCIUTTO NEGLI OCCHI – ALCUNI ALLEVATORI SPAGNOLI HANNO VENDUTO I MAIALI DOC A DUE AZIENDE AMERICANE PERMETTENDO COSÌ LA CREAZIONE DI UN FALSO-ORIGINALE JAMON IBERICO – OVVIAMENTE NON SARÀ LO STESSO PRODOTTO, MA SARÀ VENDUTO COMUNQUE COME PROSCIUTTO SPAGNOLO E GLI INDUSTRIALI DEL SETTORE SONO DISPERATI…

Carlo Ottaviano per “il Messaggero”

 

jamon 3

E' guerra Usa-Spagna in nome del prosciutto, il famoso jamon iberico de pelota. E come in ogni guerra, c'è già chi indica i traditori e le quinte colonne: sono stati alcuni allevatori spagnoli a vendere a due prosciuttifici del Texas e della Georgia i maiali vivi per fare poi il jamon.

 

LA REAZIONE

«Siamo una nazione di idioti che hanno dato via la nostra eredità, il nostro patrimonio», ha dichiarato al The Guardian Constantino Martínez, industriale del settore, secondo il quale «il vero obiettivo è accedere al mercato statunitense a prezzi più bassi rispetto ai produttori spagnoli.

 

maiale iberico 1

Poi gli americani venderanno anche in America Latina e infine in Asia, dove il prosciutto spagnolo è molto popolare».

 

Ma sarà lo stesso prodotto? Certo che no, dicono gli esperti. Il costosissimo jamon iberico (mediamente il 25% in più dei nostri migliori Parma o San Daniele) è «ottenuto - precisa The Guardian - da maiali Blackfoot dai piedi neri che trascorrono gli ultimi mesi della loro vita mangiando ghiande al pascolo, in un paesaggio idilliaco circondato da querce secolari».

 

Constantino Martinez

Ma una volta arrivati in Georgia e Texas i maiali mangeranno noci, arachidi e semi di girasole; non le ghiande ritenute essenziali per rendere deliziosa la carne col caratteristico grasso. Insomma, anche gli spagnoli scoprono il falso originale di cui l'Italia è vittima da tempo.

 

Nel mondo il falso cibo italiano ha raggiunto nel 2019, secondo Coldiretti, la cifra record dei 100 miliardi di euro, rubando qualcosa come 300 mila posti di lavoro. «In Usa i prodotti del cosiddetto italian sounding valgono 24 miliardi di euro contro i 4,5 del vero cibo italiano esportato», calcola Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia. In pratica ogni sette prodotti presunti tricolore, solo uno è davvero fatto in Italia.

 

parmesan

Il 90% dei formaggi di tipo italiano sono in realtà realizzati in Wisconsin, California e New York. L'Ice ha calcolato che a fronte dei due miliardi di dollari di formaggi presunti italiani soltanto 314 milioni rappresentano il prodotto importato dall'Italia.

 

Oltre ai notissimi Parmesan e i Reggianito, ci sono perfino il Romano, incredibile pecorino senza latte di pecora, e il Fontiago, improbabile mix tra Asiago e Fontina. Problema analogo in tutti i settori merceologici: col nome Bologna è venduta la mortadella americana, al pomodoro San Marzano non hanno cambiato neanche il nome, pur producendolo in California.

 

Luigi Scordamaglia

IL RE DEL TAROCCO

La crisi economica post pandemia e i dazi del 25% aggiuntivi imposti da Trump su formaggi, salumi e liquori italiani (i prodotti più imitabili), rendono ancora più difficile la competizione tra i cibi originali e i più economici tarocchi.

 

«Una strada da percorrere afferma Scordamaglia sarebbe la lavorazione nell'ultimo miglio: spedire cioè intere forme di parmigiano, grana, prosciutto di Parma, San Daniele e altro e poi affettarlo e venderlo già porzionato. Proprio in questo modo le dop spagnole di prosciutto e dei formaggi francesi hanno incrementato di tre volte negli ultimi anni le loro vendite surclassando l'Italia. I nostri consorzi Dop impediscono invece queste lavorazioni finali fuori dalle zone d'origine».

jamon iberico

 

«Su tracciabilità e certificazione delle identità abbiamo molto da lavorare», afferma Dario Stefano, Pd, neo presidente della Commissione Politiche Europee del Senato. «Gli attuali strumenti aggiunge - ci tutelano poco a livello europeo, ancora meno a livello extraeuropeo.

jamon

 

Per questo, dopo la priorità della discussione sul Recovery Fund, in Commissione proporrò di affrontare questo tema». E probabilmente esploderanno le polemiche come adesso in Spagna - sui collaborazionisti. Non pochi: basti pensare a giganti come la lombarda Berretta che produce salumi anche in New Jersey e California o a Sebastiano Pitruzzello che a Melbourne in Australia realizza Parmesan Cheese e Mozzabella, tanto da guadagnarsi il titolo di Re del Tarocco. Ma anche nel 2010 la nomina a Cavaliere del Lavoro.

panino con jamon iberico

 

jamon pata negraBOCADILLO DE JAMONjamon iberico

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…