movida discoteca barcellona discoteche

JE SUIS COCORICÒ - FACCI: “A CHE SERVE CHIUDERE UNA DISCOTECA VISTO CHE LA DROGA SI TROVA OVUNQUE? QUALCUNO PENSA CHE IL COCORICÒ FOSSE PIÙ DEVIANTE DI ALTRI? HA RAGIONE DAGOSPIA: AL PROSSIMO INCIDENTE STRADALE CHIUDIAMO L’AUTOSTRADA DEL SOLE”

Filippo Facci per “Libero Quotidiano”

 

FILIPPO FACCI FILIPPO FACCI

Più ci sforziamo e meno riusciamo a capire che senso abbia la chiusura del Cocoricò, celebre discoteca di Riccione che riaprirà a novembre - tra quattro mesi, a stagione stra-finita - e che il questore di Rimini ha appunto deciso di chiudere dopo la morte di un sedicenne per un’overdose di ecstasy, il 19 luglio scorso. Non c’è da essere cervellotici: i dubbi sorgono spontanei e sono alla portata di tutti.

 

Per esempio: a che serve chiudere una singola discoteca, visto che la droga (la chiameremo droga, affettuosamente, come ai vecchi tempi) si trova dappertutto e non solo nelle altre discoteche, ma anche per strada o in spiaggia? Qualcuno forse pensa che il Cocoricò fosse speciale, più drogato di altri, più deviante?

cocorico di riccione 5cocorico di riccione 5

 

Non risulta, anzi, risulta che i ragazzi si riverseranno semplicemente in altre discoteche, anche se magari sono meno famose, meno quotate, meno frequentate, anche se non impegnano le 200 persone che al Cocoricò ci lavoravano: che c’è da festeggiare, dunque? Che ha da applaudire, la sindaca di Riccione Renata Tosi?

 

cocorico di riccione 6cocorico di riccione 6

Sarebbe come chiudere Piazza Oberdan a Milano, tutto il Pigneto a Roma, Piazza Roma a Modena, tutta Scampia a Napoli: compresi gli esercenti che ci lavorano. Invece la decisione del questore di Rimini Maurizio Improta (imperniata sull’articolo 100 del Tulp, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) ha ottenuto il plauso dei classici nasconditori di polvere sotto il tappeto, ovvero: se il morto fosse stato al Byblos o al Peter Pan (sempre a Riccione) probabilmente avrebbero chiuso quelle. Ma allora ha ragione Dagospia: al prossimo incidente stradale chiudiamo l’autostrada del Sole.

 

cocorico di riccione 7cocorico di riccione 7

Invece la relazione del questore s’inventa che il Cocoricò non è soltanto una discoteca più grande delle altre, e che perciò richiama più gente e più incidenti: a suo dire è proprio un epicentro di perdizione, anzi, «un punto di riferimento per persone pericolose, orbitanti nell’ambiente dello spaccio e del consumo smodato di sostanze stupefacenti e psicotrope... Il locale è ormai percepito e incontestabilmente considerato negli ambienti e circuiti reali e virtuali del mondo giovanile, un simbolo degli eccessi, un luogo dove è ammissibile abbandonarsi a forme estreme e incontrollate di divertimento che portano i giovani avventori a perdere il contatto con la realtà».

cocorico di riccione 3cocorico di riccione 3

 

Ma sta parlando di una qualsiasi discoteca della Riviera, non del Cocoricò in particolare. Ai gestori del Cocoricò, e delle discoteche in generale, pillole e sballo stanno soltanto sulle scatole: non portano soldi, portano guai e cattiva fama, non sono i drogatelli di provincia il core businnes delle discoteche.

 

Buttafuori e personale hanno il loro daffare e sanno riconoscere uno sballato meglio di un tossicologo, ma non possono certo sostituirsi alle forze dell’Ordine. La realtà è questa e la conoscono tutti, ma questa volta c’era un segnale da mandare: come a dire che gli stormi di ragazzine e ragazzini che planano su Riccione ogni sera (e che poi dormono in spiaggia, storditi) d’ora in poi andranno a rieducarsi da Don Mazzi, non banalmente nella discoteca accanto.

 

cocorico di riccione 10cocorico di riccione 10

Che poi, a scanso di equivoci: vogliamo negare che sia una tragedia? Ma neppure per idea: ci sono stati un sacco di morti e sempre per cocktail micidiali di alcol e metanfetamine, altri sono finiti in coma o mezzi storditi a vita. È quello che volevano: dunque si parli di questo, non del luogo occasionale che scelgono per rappresentare il loro disfacimento. Vogliamo proibire le discoteche ai minorenni? È pur sempre un argomento, visto che le vittime sono quasi sempre loro.

cocorico di riccione cocorico di riccione

 

Proibiamo la vendita di alcol ai minori, che pure sarebbe già vietata? Si può parlare persino di questo, ma nessuno vieterebbe tutti gli alcolici in tutta la riviera per eliminare il problema. Intensifichiamo i test sulle strade, parliamo di spaccio, di spacciatori, di leggi ipocrite e applicate solo a campione?

cocoricococoricò

 

Ammettiamo la resa dello Stato a fronte di un proibizionismo fatto solo a parole, magari da parlamentari che sulla droga esprimono «un principio» ma poi non sanno letteralmente di che parlano? Si sono inventati persino una questione di sesso, pur di chiudere il Cocoricò e mostrare i muscoli: molti giornali hanno riportato che l’anno scorso il Cocoricò fu diffidato «per aver organizzato nella discoteca spettacoli teatrali contrari al buon costume cui hanno potuto assistere avventori minorenni ... realizzati mediante l’esibizione di figuranti e artisti completamente nudi». Pazzesco. Ecco perché si drogano.

cocoricococoricò

 

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…