assassini famosi

IL KIT DELL’ASSASSINO - QUANDO  LE PISTOLE NON BASTANO: NELLO SPIETATO MONDO DELLO SPIONAGGIO, DELLA POLITICA MONDIALE E DELLA CRIMINALITÀ SOTTERRANEA, ESISTONO MOLTI STRANI MODI DI MORIRE: TÈ ALLUNGATI AL POLONIO, VOLTI RICOPERTI DA GAS NERVINI, OMBRELLI DA GENTILUOMO CHE SPARANO PALLOTTOLE AVVELENATE

DA 'www.nytimes.com'

 

Skripal e la figlia Yulia

Delle volte, alcuni tentativi di omicidio lasciano dietro di sé una scia di mistero, come nel caso dell’agente russo Sergei V. Skripal e di sua figlia, Yulia Skripal, recentemente avvelenati con i gas nervini militari Novichok a Salisbury, in Inghilterra, questo mese.

 

L’episodio ha dato luogo a un’escalation di schermaglie diplomatiche tra l’Inghilterra e la Russia, ma è uno solo di una lunga serie di piani ignobili che non hanno faticato a fare presa sull’immaginazione del pubblico.

 

Ecco alcuni degli assassinii e tentati omicidi più celebri nella storia, e dei mezzi letali implementati per compierli.

Trotsky assassinio

 

La Picconata in Testa

 

Leon Trotsky, politico, rivoluzionario, politologo e militare russo naturalizzato sovietico, si vedeva come l’erede naturale di Lenin, ma alla sua morte fu sconfitto da Stalin nella lotta per la successione al potere che vi seguì.

 

trotsky dopo l agguato

Trotsky fuggì in esilio e finì una rigogliosa periferia di Città del Messico nel 1940. Là, un agente di Stalin, Ramón Mercader, si infilò nello studio di Trotsky con un piccone da scalatore nascosto tra i vestiti. Appena Trotsky gli diede di spalle, gliela piantò sul cranio. Morì il giorno dopo, il 21 agosto.

 

 

I Clown Killer

Francisco Felix assassinio

 

Francisco Rafael Arellano Félix, il boss della droga messicano e ex leader del Cartello di Tijuana che ispirò il film di Soderberg “Traffic” (2000), stava partecipando a una festa di compleanno quando fu abbattuto da alcuni uomini armati travestiti da clown. 

 

Il boss, che frequentava molte celebrità dello spettacolo e campioni sportivi, si trovava a Los Cabos, in Messico, nel 2013 e un video ha ripreso i suoi ultimi attimi di vita quando, mentre suonavano due bande e una donna cantava, i clown hanno aperto il fuoco.

 

 

Fu raggiunto da un proiettile al petto e un altro alla testa, e morì all’età di 63 anni. I clown riuscirono a darsi alla fuga.

 

Il Dentifricio Avvelentato

 

Patrice Lumumba

Patrice Lumumba, il primo presidente eletto legalmente nella Repubblica Democratica del Congo, era un forte sostenitore dell’unione panafricana e dell’autodeterminazione della sua nazione, che era stata colonizzata dai belgi.

 

Ma i governi occidentali, che avevano grossi investimenti nel suo paese, volevano la sua testa. (Si dice che gli Stati Uniti abbiano utilizzato l’uranio estratto dalle miniere congolesi per costruire la bomba di Hiroshima, e temevano che il carismatico leader politico congolese potesse trasformarsi in un Fidel Castro africano).

 

Patrice Lumumba dopo l arresto

La C.I.A. pensò dunque di avvelenarlo con del dentifricio avvelenato. “Fui còlto di sorpresa” ha riferito Larry Devlin, l’ex agente a cui venne consegnato il tubetto con l’ordine di attuare l’assassinio nel 1960. Devlin non portò a termine la missione, temendo che la sua uccisione avrebbe avuto delle conseguenze globali “disastrose.”

 

Patrice Lumumba 2

Lumumba fu infine deposto quello stesso anno. Tentò la fuga ma fu catturato, torturato e ucciso da alcuni soldati congolesi il 17 gennaio del 1961. Il suo omicidio è considerato uno dei più rilevanti del XX° secolo; ebbe luogo sette mesi dopo il raggiungimento dell’indipendenza del Congo.

 

Agente Nervini Spruzzati Addosso

 

La maggior parte delle vittime non fa nemmeno in tempo a rendersi conto degli attacchi.

 

Kim Jong-nam, il fratellastro rinnegato del leader nordcoreano, è morto dopo essere stato attaccato con degli agenti nervini VX spruzzati sul volto in un aeroporto della Malesia nel febbraio 2017. Due donne mascherate che erano state reclutate per compiere l'omicidio, col pretesto che dovevano portare a termine uno “scherzo” ai danni dell’uomo.

 

 

Hamas Khaled Meshal

• Il leader di Hamas Khaled Meshal fu preso di mira dagli agenti del Mossad nel 1997 che gli spruzzarono del veleno sulla pelle. Il piano fallì dopo che Israele consegnò l’antidoto.

 

Due uomini attesero che entrasse nel suo ufficio di Amman, in Giordania, quando uno dei due lo raggiunse per spruzzargli addosso lo spray nervino letale sul collo, ma mancò il bersaglio e lo mandò nell’orecchio. Più tardi Meshal raccontò di aver sentito dei brividi corrergli lungo tutto la spina dorsale, simili a “uno shock elettrico.”

 

In ospedale, al leader di Hamas furono pronosticati due giorni di vita. Furioso, il re della Giordania Hussein intimò a Israele di consegnarli l’antidoto, dicendo che altrimenti i due agenti del Mossad sarebbero stati condannati a morte. Israele mandò un agente con l’antidoto, salvando così la vita di Meshal.

 

Telecamere esplosive

 

il quartier generale di Panjshir

• Il Generale Ahmed Shah Massoud, un signore della guerra afghano, fu assassinato nel 2001 da due uomini travestiti da giornalisti. Riuscirono a entrare nel suo quartier generale nella valle del Panjshir, a nord dell’Afghanistan, trovando il generale Massoud seduto sopra un divano. Il “reporter” innescò una bomba che si era legato addosso mentre il “cameraman” ne fece esplodere una nascosta nella telecamera scappando appena in tempo e gettandosi nel fiume Amu Darya. Le guardie del corpo riuscirono però ad acciuffarlo e a ucciderlo.

Ahmed Shah Massoud

 

il grand hotel di brighton

• Il primo ministro inglese Margaret Thatcher stava dormendo in una stanza del Grand Hotel di Brighton, il 12 ottobre del 1984, quando una cellula terrorista dell’ Esercito Repubblicano Irlandese innescò una bomba da 13.6 kg che sventrò l’edificio. L’esplosione uccise cinque persone e ne ferì molte altre, ma non la Signora Thatcher.

 

• Il primo ministro del Pakistan Benazir Bhutto, la prima donna a governare un paese musulmano, fu uccisa il 27 dicembre del 2007, da un giovane attentatore suicida. Aveva appena partecipato a un comizio elettorale a Rawalpindi quando il 15enne si avvicinò al suo convoglio e prima le sparò tre colpi, e poi si fece esplodere in aria.

 

ombrello spara proiettili

 

Un Ombrello Mortale

 

Lo scrittore dissidente Georgi Markov abbandonò la Bulgaria comunista nel 1969 per iniziare una nuova vita a Londra, dove divenne reporter per la BBC.

 

Mentre aspettava l’autobus a Waterloo Bridge, il 7 settembre del 1978, sentì un fitto dolore dietro alla coscia destra ma proseguì la sua giornata andando al lavoro. In seguito gli venne la febbre, fu ricoverato a un ospedale nel sud di Londra, e morì quattro giorni dopo.

 

georgi markov

Un’inchiesta rivelò che qualcuno aveva utilizzato un ombrello speciale per iniettarli una capsula contenente del veleno nella gamba. Fu identificato come colpevole una spia bulgara, Francesco Gullino, nome in codice ‘Agente Piccadilly’.

 

Il Tè Radioattivo

 

Certe volte le vittime devono attraversare delle sofferenze atroci: Alexander V. Litvinenko, un ex agente russo critico di Putin che viveva in esilio a Londra, bevve del tè mischiato a polonio-210 nel 2006 e morì di una morte lenta e agonizzante.

Alexander V Litvinenko

 

Roman Tsepov, ex guardia del corpo di Putin, iniziò a vomitare e a soffrire di diarrea dopo aver bevuto una tazza di tè nell’ufficio dei Servizi di Sicurezza Federali a San Pietroburgo, l’11 settembre 2004. Morì dopo 42 settimane. Secondo un documentario della BBC, le analisi rivelarono la presenza di contaminazioni radioattive nel suo corpo.

 

Il motivo per cui l’ex guardia del corpo fu uccisa non è mai stato rivelato al pubblico.

 

Gli Uomini che Non Volevano Saperne di Morire

fidel castro 3

 

Due uomini si sono distinti per essere scampati al maggior numero di assassinii: Fidel Castro, l’uomo forte di Cuba, e Grigory Rasputin, il monaco dall’occhio spiritato profondamente rispettato dall’ultimo zar di Russia Nicola II, sul quale esercitò una grande influenza.

 

Tra i tentativi di assassinare Castro ci furono:

 

donovan e castro

• Una tuta subacquea contaminata: secondo un resoconto della CIA, un avvocato americano, James B. Donovan, avrebbe dovuto consegnare a Castro una tuta subacquea contaminata quando i due si dovevano incontrare per contrattare il rilascio dei prigionieri della baia dei Porci.

 

Il piano della CIA era quello di cospargere l’interno della tuta con un fungo che produce il micetoma, un’infezione cronica che causa una malattia della pelle, oltre a dei bacilli di tubercolosi inseriti nella maschera per l’ossigeno.

 

Fidel Castro

L’avvocato però scelse di dare a Castro una tuta pulita “come gesto d’amicizia,” e quella modificata non lasciò mai il laboratorio.

 

• La conchiglia con trappola esplosiva: Agli esperti della CIA fu chiesto di congegnare una conchiglia contenente degli esplosivi, e di depositarla in uno dei luoghi in cui Castro preferita immergersi, pronta a esplodere non appena l’avesse toccata.

 

Alla fine però stabilirono che non esisteva una conchiglia nei Caraibi da poter contenere una quantità sufficiente di esplosivo ed essere abbastanza attraente da catturare l’’attenzione di Castro.

uno dei sigari esplosivi

 

• I sigari fatali: Il piano era quello di mettere del botulino in una scatola dei suoi sigari preferiti. I sigari furono consegnati nel 1961, ma non arrivarono mai a Castro.

 

• Ancora il botulino: Marita Lorenz raccontò a Vanity Fair nel 1993 che in quanto amante di Castro nel 1059, era stata reclutata per assassinarlo mettendo due pillole al botulino nel suo drink. La donna aveva qualche dubbio e scoprì in seguito che avendole infilate in un tubetto di crema freddo le aveva guastate. Raccontò che lo scaltro Fidel poi aveva già capito lo stesso le sue intenzioni:

 

“Si chinò su di me, tirò fuori la sua calibro 45 e me la porse. Non fece una piega. E mi disse, “Non puoi uccidermi. Nessuno può uccidermi.” Fece un sorriso di scherno e continuò a masticare il suo sigaro… Mi sentivo avvilita. Era così sicuro di me. Mi prese e facemmo l’amore.

 

Marita Lorenz o Castro

Rasputin, che si era guadagnato una forte influenza alla corte di Nicola II sostenendo di avere poteri guaritori, sopravvisse a diversi tentativi di omicidio prima che una complotto di congiurati nel dicembre 2016 riuscì a portare a termine la sua uccisione una volta per tutte.

 

Il principe Felix Yusupov lo invitò al suo palazzo di San Pietroburgo, dove li fu offerta della torta avvelenata al cianuro di potassio e grosse quantità di Madera al cianuro – ma non morì. 

 

Gli spararono, ma si mise a correre. Fu raggiunto da numerosi altri proiettili e alcuni dicono che fu anche pugnalato. Finalmente, riuscirono a infilarlo in una macchina che lo portò fino all’ Isola Krestovskij, dove lo gettarono dal ponte Bolshoy Petrovsky nel fiume Neva e affogò.

 

palazzo yusupovgrigory rasputinpalazzo yusupov 2nicola II e la sua famigliarasputin IIil vecchio ponte Bolshoy Petrovsky

 

Margaret Thatcher e il marito dopo l attentatoleon trotsky e mercaderla bomba al grand hotelRamon MercaderPatrice Lumumba 2lattentato a benazir bhuttoil corpo congelato di rasputinRoman TsepovHamas Khaled MeshalAleksandra Fyodorovna insieme ai bambini e a RasputinFelix Yusupovil piccone utilizzato nell omicidiobenazir bhutto dopo l attaccobenazir bhuttoFelix Yussupov e grigory rasputinfidel castro 6fidel castro 5fidel castro 2fidel castro 4Principe Felix Yussupov

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