john b cahloiun e i topi

L’ABBONDANZA E IL BENESSERE UCCIDONO PIÙ DELLA FAME – L’ESPERIMENTO DELLO SCIENZIATO JOHN B. CALHOUN NEL 1969: COSTRUÌ UNA CITTÀ IDEALE PER TOPI, SENZA PREDATORI, CON CIBO E ACQUA ILLIMITATI. UN AMBIENTE PERFETTO PER LA NASCITA DI UNA CIVILTÀ PROSPERA. EPPURE, A UN CERTO PUNTO, ARRIVÒ LA DISGREGAZIONE: I MASCHI ALFA DIVENNERO AGGRESSIVI, LE FEMMINE SMISERO DI OCCUPARSI DEI CUCCIOLI. DOPO 315 GIORNI, INIZIÒ IL "COLLASSO COMPORTAMENTALE": EMERSERO I “BELLI”, CHE NON COMBATTEVANO NÉ SI ACCOPPIAVANO, MA PASSAVANO LE GIORNATE A OZIARE E PULIRSI IL PELO. NEL GIRO DI QUALCHE MESE, TUTTI I TOPI MORIRONO – MORALE: SENZA UNO SCOPO OLTRE LA SOPRAVVIVENZA, UNA SOCIETÀ MUORE (APPUNTI PER L’EUROPA NEL SUO INVERNO DEMOGRAFICO)

 

La lezione dell’Universo 25, una predizione sul futuro dell'umanità

Estratto da www.today.it

 

esperimento sul collasso comportamentale dei topi by john b calhoun

Nel 1968, nella tranquilla campagna del Maryland, lo scienziato John B. Calhoun realizzò un esperimento ambizioso e inquietante. Costruì una vera e propria “città ideale” per topi: nessun predatore, cibo e acqua illimitati, temperatura controllata, spazio strutturato per la nidificazione, assistenza sanitaria e igiene quotidiana. Uno scenario perfetto, quasi edenico, ribattezzato Universo 25. L’obiettivo? Osservare gli effetti del sovraffollamento in un ambiente dove le risorse non costituissero un problema.

 

All’inizio, tutto andò secondo le previsioni. Le prime quattro coppie di topi introdotte si riprodussero con regolarità. La popolazione raddoppiava ogni 55 giorni. In meno di due anni, i topi passarono da 8 a oltre 2.200 esemplari. Sembrava un successo. Poi, qualcosa cambiò.

 

[…]

 

Ad un certo punto, la crescita rallentò e il comportamento degli animali cominciò a deviare. I maschi alfa divennero iperaggressivi, iniziarono lotte continue per il controllo dei territori e per mantenere harem femminili. I maschi sconfitti si ritirarono in gruppi passivi e marginali. Le femmine, sovraccariche e stressate, abbandonarono i cuccioli o li uccisero. I piccoli sopravvissuti crebbero senza modelli sociali stabili.

 

esperimento sul collasso comportamentale dei topi by john b calhoun 2

Dal giorno 315 al giorno 600, la società collassò del tutto: i legami sociali si spezzarono, la riproduzione rallentò fino quasi a fermarsi. Emerse un nuovo gruppo: Calhoun li chiamò i belli. Erano esemplari che non combattevano, non si accoppiavano, non interagivano. Si isolavano, passavano le giornate a mangiare, dormire e pulirsi il pelo. Erano fisicamente intatti, ma socialmente morti.

 

[…]

 

Calhoun definì lo stadio apparso dal 315° giorno come “la prima morte”, quella sociale. Un punto oltre il quale la struttura di una comunità diventa irrecuperabile, anche se fisicamente tutto sembra funzionare. Nel suo saggio Death Squared, pubblicato nel 1973, l’etologo scrive:

 

Topi morti

“Non importa quanto sofisticato l’uomo creda di essere: una volta che il numero di individui supera i ruoli disponibili nella società, si arriva all’autodistruzione dell’organizzazione sociale.”

 

Non fu la mancanza di cibo o spazio a decretare la fine dell’Universo 25. Fu l’incapacità dei suoi abitanti di trovare un senso nelle relazioni sociali. Senza sfide esterne, la loro energia si rivolse verso l’interno. L’aggressività aumentò, la riproduzione cessò, l’empatia scomparve. Nel 1973 l’ultimo topo morì.

 

[…] Molti ricercatori contemporanei hanno ripreso il concetto di morte comportamentale, riformulandolo in chiave umana: alienazione, nichilismo, incapacità di trovare un ruolo nella collettività, ritiro sociale volontario (come nei fenomeni degli hikikomori in Giappone o del burnout nei contesti professionali).

 

[…] Calhoun non si limitò a osservare il declino, ma cercò di spiegare anche perché accadde. Una delle sue intuizioni più radicali fu che le risorse illimitate, lungi dal prevenire la crisi, contribuirono al suo innesco. Non dovendo più lottare per la sopravvivenza, i topi rivolsero la loro attenzione esclusivamente all’interazione sociale, esasperandola.

esperimento sul collasso comportamentale dei topi by john b calhoun

 

In mancanza di uno scopo “esterno”, il sistema implose. I “belli” di Calhoun, definiti così perché non lacerati dai morsi della competizione, sono forse l’immagine più potente dell’intero esperimento. Non erano i più deboli, ma i più distaccati. In loro, Calhoun vedeva il segno del fallimento più profondo: l’assenza di ogni forma di legame.

 

[…]  Calhoun non offrì soluzioni definitive, ma suggerì che la salvezza stava nella capacità di innovare ruoli, creare nuove strutture sociali, coltivare relazioni autentiche.

esperimento sul collasso comportamentale dei topi by john b calhoun topi scorrazzano a piazza san babila a milano 1Topi nel granoInvasione di topijohn b calhoun con i suoi topi

 

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?