mario orfeo

L’ORFEO DEL CONTENDERE - L’ASSALTO DEI DUE GRILLINI AL DIRETTORE DEL TG1 VIENE CRITICATO DA TUTTE LE FORZE POLITICHE, DAL PD A FRATELLI D’ITALIA: “E’ STALKING”, “SQUADRISMO”, “INTIMIDAZIONE INACCETTABILE” - ROBERTO FICO CONTRATTACCA: “ORFEO FA UN TG SCHIACCIATO SUL GOVERNO. SAREBBE IMPORTANTE RISPONDERE ALLE DOMANDE…” (VIDEO)

 

Alessandro Trocino per il “Corriere della Sera”

 

I GRILLINI INSEGUONO MARIO ORFEOI GRILLINI INSEGUONO MARIO ORFEO

A prima vista sembrano due normali cronisti. Magari più insistenti del solito e con domande decisamente di parte. Si appostano in strada e a più riprese si rivolgono al direttore del Tg1, Mario Orfeo, che si allontana senza rispondere. Gli chiedono di giustificarsi per un presunto trattamento di sfavore ricevuto dai 5 Stelle e uno di favore accordato al Pd. Uno dei due si qualifica come «un giornalista».

 

Ma a chi frequenta gli uffici del potente gruppo di comunicazione del Senato dei 5 Stelle, invece, i volti sono ben noti: si tratta di due dipendenti del gruppo, il giornalista Matteo Incerti e il videomaker Nicola Virzì, detto «Nik il Nero» (per il colore dei vestiti).

 

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Il «servizio» viene rimandato sui social, con tanto di hastag #orfeorispondi. Una forma di «giornalismo» molto originale, che scatena la polemica. Messaggi di solidarietà arrivano a Orfeo da vari esponenti politici. Tra loro il ministro Angelino Alfano: «Orfeo si è sempre contraddistinto per una informazione equilibrata e a garanzia di tutte le forze politiche. Ha garantito equità anche in momenti difficili, senza farsi intimidire da formule ricattatorie».

 

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Solidali anche Giorgia Meloni, Raffaele Fitto, Maurizio Lupi e diversi altri. Fnsi e Usigrai, i sindacati dei giornalisti, denunciano «un' intimidazione inaccettabile»: «Se questa è l' idea di democrazia che guida M5S c' è da essere seriamente preoccupati». Una nota della Rai difende Orfeo, «eccellente professionista», a cui viene ribadita «stima e fiducia».

 

Ma è soprattutto dal Partito democratico, partner ormai abituale delle polemiche mediatiche con i 5 Stelle, che arrivano gli attacchi più duri. Ernesto Carbone chiede: «I 5 Stelle vogliono provocare l' aggressione di qualche giornalista del servizio pubblico o magari del direttore Orfeo, già vittima di un linciaggio mediatico quotidiano?».

 

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La senatrice Francesca Puglisi parla di «stalkeraggio»: «L' insistenza del personale pagato con i soldi pubblici e le bastonature di Di Maio e Di Battista verso un tg del servizio pubblico sono fatti di inaudita gravità». Il centrista Gianpiero D' Alia parla di «giornalismo 2.0 a base di squadrismo».

 

Ma i 5 Stelle non indietreggiano di un millimetro. Nik il Nero rilancia le immagini girate sul suo profilo Facebook. Del resto la sua carriera nei 5 Stelle la deve soprattutto ai suoi video di denuncia, come quelli contro il «dissidente» Giovanni Favia, beneficato a ogni video di un «vaffa» lanciato dalla cabina di guida del Tir. Da più parti si segnalano in passato «azioni di disturbo» nei confronti dei cronisti che provavano a intervistare i 5 Stelle. Episodi che non si sono ripetuti di recente, negli uffici ovattati del Senato.

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Il blog di Grillo denuncia le «fake news» del Tg1, dalla «fantomatica riapertura della discarica di Malagrotta» alla «censura» del discorso di Virginia Raggi, alla «minimizzazione» del caso Consip. La versione del blog è che i due «dipendenti» del gruppo Comunicazione abbiano realizzato il servizio «fuori dall' orario di lavoro» e con «domande educate».

 

Roberto Fico non si espone più di tanto: «Orfeo fa un tg schiacciato sul governo. Sarebbe importante rispondere alle domande, non parlare di altro». Parole un po' imbarazzate perché, come ricorda il senatore del Pd Franco Mirabelli, Fico è presidente della Vigilanza Rai e avrebbe altri strumenti per «porre questioni sulla correttezza del Tg1».

MARIO ORFEOMARIO ORFEO

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