donald trump stretto di hormuz guerra iran

L’ESCALATION È SEMPRE DIETRO L’ANGOLO – CONTINUANO GLI ATTACCHI RECIPROCI TRA USA E IRAN. MENTRE TRUMP MINACCIA UN ATTACCO “MASSICCIO, PIÙ GRANDE CHE MAI”, I RUSSI AIUTANO GLI AYATOLLAH A COLPIRE: C’È LA MANONA DEI SERVIZI DI MOSCA DIETRO I BLITZ ALLE BASI DELLA CIA – GLI USA INVIANO PREVENTIVAMENTE RINFORZI PER POSSIBILI INTERVENTI VIA TERRA – LO SCHIAFFO DEL CONGRESSO A TRUMP: HA APPROVATO UNA NUOVA RISOLUZIONE CHE CONDANNA LA GUERRA...

 

NYT, IRAN RESPINGE PROPOSTA DI TREGUA DI TRUMP VEICOLATA DAL PREMIER IRACHENO

DONALD TRUMP

(ANSA) - L'Iran ha respinto ieri una proposta di cessate il fuoco avanzata dal presidente americana Donald Trump e veicolata a Teheran dal premier iracheno, Ali al-Zaidi. Lo riporta il New York Times, secondo quanto riferito da funzionari iraniani e iracheni. Il tentativo di mediazione, fallito, è avvenuto mentre Trump minacciava di intensificare il conflitto e di colpire le infrastrutture critiche iraniane.   

 

I funzionari, che hanno chiesto l'anonimato, hanno affermato che la missione in Iran di al-Zaidi ha fatto seguito al suo recente incontro con Trump alla Casa Bianca. I dettagli della proposta di tregua non sono apparsi subito chiari: tuttavia, funzionari iraniani hanno dichiarato che si trattava dell'unica offerta sul tavolo e che il loro governo non era interessato a un accordo temporaneo che lasciasse irrisolta la questione del controllo sullo Stretto di Hormuz.   

 

guerra e inflazione

Al-Zaidi si è recato a Teheran con una delegazione di suoi alti funzionari e ha incontrato il presidente Masoud Pezeshkian, il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, secondo quanto riportato dai media locali. Araghchi ha detto alla televisione di Stato che Iran e Iraq, Paesi confinanti, condividono interessi economici, politici, di sicurezza e legami stretti, rilevando che la visita rivestiva particolare importanza alla luce dell'attuale situazione nella regione.

 

masoud pezeshkian alla manifestazione pro regime a teheran, in iran 7

NYT, 'IRAN PRONTO A COLPIRE TEL AVIV SE TRUMP DARÀ SEGUITO A MINACCE'

(ANSA) - Secondo quanto riportato dal New York Times, due funzionari iraniani affermano che Teheran colpirà Tel Aviv se Trump darà seguito alle minacce. Alla notizia è dato risalto dal Times of Israel.  

 

Il quotidiano Usa riporta le dichiarazioni dei funzionari, secondo i quali se il presidente statunitense Donald Trump darà seguito alle minacce di colpire Teheran e le infrastrutture iraniane, la Repubblica Islamica risponderà attaccando Tel Aviv e chiedendo al gruppo ribelle Houthi in Yemen di imporre un blocco marittimo sullo stretto di Bab el-Mandab.

 

Benjamin Netanyahu Donald Trump

   Durante la prima fase della guerra, iniziata il 28 febbraio, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno partecipato agli attacchi contro l'Iran e Teheran ha lanciato centinaia di missili balistici contro Israele. Tuttavia, Israele è rimasto fuori dall'attuale ripresa del conflitto e l'Iran non ha colpito lo Stato ebraico nelle ultime settimane.

 

MEDIA IRAN, 'ESPLOSIONI E SIRENE IN BASI AMERICANE IN KUWAIT'

(ANSA) - ROMA, 24 LUG - "Fonti arabe riferiscono che sono state udite sirene d'allarme e si sono verificate diverse esplosioni in basi americane situate in Kuwait". Lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim.

 

Donald Trump 21

TRUMP VERSO L'ESCALATION INVIA TRUPPE DI TERRA MISSILI HOUTHI SULLE NAVI

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per "la Repubblica"

 

Trump minaccia un attacco contro l'Iran più duro di tutti quelli lanciati finora, mentre gli Houthi iniziano a colpire le petroliere nel Mar Rosso. I protagonisti della guerra sembrano determinati a correre verso l'escalation. A meno che non sia tutta una messinscena, per spingere l'avversario ad accettare le proprie condizioni di pace.

 

MOTOSCAFI DRONI AMERICANI PATTUGLIANO LO STRETTO DI HORMUZ

La milizia dello Yemen alleata di Teheran ha confermato di aver «condotto un'operazione militare mirata contro due petroliere saudite che violavano il blocco» di Bab el Mandeb, la Encelia e la Layla. Così ha reso quasi superfluo il messaggio social con cui il capo della Casa Bianca aveva avvertito: «Durante il nostro conflitto con l'Iran, gli Houthi si sono comportati in modo responsabile. Purtroppo ora hanno ripreso a sparare, contro due navi saudite la scorsa notte. Vi prego di considerare questo post come un monito: se dovessero ripetere questo gesto, gli Usa riterranno l'Iran responsabile e gli infliggeranno pesanti sanzioni militari».

 

In serata il presidente ha anche annunciato che «tutti i danni prodotti alle navi saranno risarciti con i fondi iraniani che gli Stati Uniti detengono e controllano, da adesso e fino a nuovo avviso». Una minaccia economica che si aggiunge a quella militare arrivata qualche ora prima: «Sto valutando un attacco massiccio. Più grande che mai. Sono vicino a prendere una decisione».

attacco usa all iran 1

 

Israele «si unirebbe in due minuti se glielo chiedessi, ma non abbiamo bisogno di nessuno». Due giorni fa aveva avvertito che colpirà anche le infrastrutture civili, come ponti e centrali elettriche, e il Pentagono sta trasferendo rinforzi che potrebbero anche condurre interventi a terra.

 

Il sospetto di Washington è che la Russia stia fornendo informazioni agli ayatollah sugli obiettivi da colpire, altrimenti non si spiegano gli attacchi contro basi della Cia. Già il segretario di Stato Rubio, parlando dalla riunione Asean, aveva avvertito che l'Iran pagherà «un prezzo sempre più alto» finché non accetterà un accordo. Teheran «chiede ogni giorno di farlo, ma poi cerca di violarlo o cambiarne i termini».

 

I CHOKEPOINT PETROLIFERI

La Camera americana, temendo l'escalation, ha approvato una nuova risoluzione che condanna la guerra in Iran. È uno schiaffo politico a Trump, che però aveva già ignorato iniziative simili, anche se la sua popolarità nei sondaggi è scesa al 30%, secondo American Research, e così rischia la batosta alle midterm. […]

attacco usa all iran 3

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