donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

L’EUROPA PROVA A NON RIMANERE ESCLUSA DAL TAVOLO DELLE TRATTATIVE PER LA PACE IN UCRAINA – MENTRE TRUMP GIOCA AL TIRA E MOLLA CON PUTIN, L’UE HA PREPARATO UN PIANO IN 12 PUNTI PER FERMARE LA GUERRA, CHE PREVEDE IL “CONGELAMENTO” DEL FRONTE E LA COSTITUZIONE DI UN “COMITATO PER LA PACE”, PRESIEDUTO DA “THE DONALD” – L’INIZIATIVA NON HA ANCORA L’OK DI TUTTI I LEADER DELL’UE E SARÀ DISCUSSO AL CONSIGLIO EUROPEO DI DOMANI. E FINORA LA CASA BIANCA NON HA COMMENTATO…

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per "la Repubblica"

 

URSULA VON DER LEYEN VOLODYMYR ZELENSKY

L'Europa tenta di sedersi al tavolo delle trattative per la pace in Ucraina. Alcuni governi, insieme al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e al leader ucraino Zelensky, hanno preparato un piano in dodici punti da sottoporre a Trump e Putin. [...]

 

L'iniziativa, che al momento non ha ricevuto consensi da Washington e Mosca, è stata inizialmente assunta dalla Finlandia. È stata la prima risposta alla telefonata della scorsa settimana tra l'inquilino della Casa Bianca e quello del Cremlino con il successivo incontro tra il tycoon e il leader ucraino. [...]

 

La linea di Trump appariva decisamente e preoccupantemente sbilanciata verso Mosca. In particolare sulla cessione dei territori. Una posizione che sovvertiva quella meno accondiscendente nei confronti dello zar delle ultime settimane. L'Ue ha allora cercato di capire come introdursi nel confronto per evitare lo slittamento "russofilo" degli States senza nello stesso tempo trasmettere la sensazione di volersi mettere di traverso nei contatti con Putin.

 

foto di gruppo vertice alla casa bianca con zelensky e i leader europei foto lapresse

La traccia di questo documento, che dovrebbe essere anche discusso domani al Consiglio europeo, si basa sul "congelamento" dell'attuale linea del fronte e ha come punto di partenza la costituzione di un «comitato per la pace», presieduto dal presidente statunitense, che avrebbe il compito di supervisionare l'attuazione del piano. Il modello insomma è quello seguito per la tregua a Gaza.

 

Secondo gli europei, poi, la Russia dovrebbe impegnarsi a un immediato cessate il fuoco senza ulteriori penetrazioni in territorio ucraino. A quel punto si procederebbe con il ritorno di tutti i bambini deportati in Ucraina e con lo scambio di prigionieri. Kiev riceverebbe garanzie di sicurezza, fondi per la ricostruzione dei danni di guerra e una corsia preferenziale per aderire rapidamente all'Unione europea.

 

vladimir putin donald trump anchorage alaska 3 foto lapresse

Le sanzioni contro Mosca verrebbero gradualmente revocate, ma i beni congelati sarebbero restituiti solo una volta che il Cremlino avrà accettato di contribuire alla ricostruzione postbellica dell'Ucraina. Mosca e Kiev avvierebbero poi negoziati su come gestire i territori occupati. Con una precisazione: né l'Ue né l'Ucraina riconosceranno legalmente le regioni conquistate dai russi.

 

Le mosse europee traggono origine da una esigenza e da una sensazione. La prima riguarda la necessità di non consegnare a Putin un precedente che gli permetta di sferrare nuovi attacchi. L'altra si basa sulla convinzione che il presidente russo non abbia alcuna intenzione sincera di pace. [...]

 

VERTICE ALLA CASA BIANCA CON DONALD TRUMP VOLODYMYR ZELENSKY E I VOLENTEROSI

In questo quadro, però, ieri mattina dieci leader europei – l'inglese Starmer, il francese Macron, il tedesco Merz, l'italiana Meloni, il polacco Tusk, il norvegese Gahr Store, il finlandese Stubb, la danese Frederiksen, la presidente della Commissione von der Leyen e del Consiglio europeo Costa - insieme allo stesso Zelensky, hanno reso pubblica una dichiarazione che in una certa misura poneva le premesse di questo piano e metteva qualche puntino sulle "i".

 

«Siamo tutti uniti nel desiderio di una pace giusta e duratura – si legge -. Sosteniamo fermamente la posizione del presidente Trump secondo cui i combattimenti dovrebbero cessare immediatamente e che l'attuale linea di contatto dovrebbe essere il punto di partenza dei negoziati. Restiamo fedeli al principio secondo cui i confini internazionali non devono essere modificati con la forza».

 

trump zelensky casa bianca

A loro giudizio, «l'Ucraina è l'unica parte che vuole seriamente la pace. Putin continua a scegliere la violenza e la distruzione». E quindi Kiev va messa nelle migliori condizioni prima di qualsiasi trattativa. In effetti domani, il Consiglio europeo dovrebbe dare il via libera "politico" all'uso dei beni russi congelati e anche al 19.mo pacchetto di sanzioni.

 

Venerdì, poi, si riuniranno di nuovo i cosiddetti "volenterosi" disposti a creare una forza di pace in Ucraina se verrà siglata la tregua. Ma la strada che porta alla pace è ancora piuttosto lunga.

vladimir putin donald trump anchorage, alaska. foto lapresse

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