i russi a bergamo

“SENZA DUBBIO NEL CONTINGENTE RUSSO IN ITALIA CI SONO UFFICIALI DELL’INTELLIGENCE” – IACOBONI INTERVISTA L’EX COMANDANTE DEL BATTAGLIONE NATO DI REAZIONE RAPIDA, HAMISH DE BRETTON-GORDON, CHE È CONVINTO CHE GLI AIUTI RUSSI NASCONDANO QUALCOSA: “È TUTTO MOLTO STRANO E NON TORNA. CENTO UOMINI SONO TANTI. NON RIESCO A IMMAGINARE COME SIA POTUTO SUCCEDERE IN UN PAESE NATO...”

 

 

 

Jacopo Iacoboni e Natalia Antelava per “la Stampa”

I RUSSI A BERGAMO

 

«È strano che i russi siano stati schierati. È vero che questo tipo di truppe NBC russe ha capacità di decontaminazione ma anche gli italiani hanno questa capacità, e quella italiana è più moderna».

 

hamish de bretton gordon

Hamish De Bretton-Gordon è l' ex comandante del Joint Chemical, Biological, Radiological and Nuclear Regiment, e del battaglione NATO' s Rapid Reaction. E' tra i tre o quattro massimi esperti europei di armi biologiche e chimiche e di intelligence, e ci aiuta a capire alcune cose sugli aiuti russi in Italia, parlandoci nell' ambito della collaborazione tra La Stampa e Coda Story. La vicenda degli aiuti russi ha suscitato perplessità e timori in Italia, sia in ambienti governativi sia militari.

putin visita ospedale pazienti covid19 2

 

mezzi militari russi nelle strade italiane 3

Tra analisti e militari italiani c' è chi obietta che l' Italia ha due reparti chimico batteriologici ultra specializzati, perché usare i russi?

«È tutto molto strano e non torna - gli italiani sono in prima linea nella difesa delle armi chimiche e biologiche nella NATO e non hanno quasi bisogno dei consigli dei russi - li vedremo nelle strade di Londra dopo?».

hamish de bretton gordon

 

Che tipo di reparto è il NBC russo guidato da Sergey Kikot?

il generale kikot insieme a militari russi e italiani

«Si tratta di un' unità molto specializzata, e più di cento uomini sono un numero molto significativo. È davvero molto, come presenza. E tutto questo sarebbe inimmaginabile in qualsiasi altra situazione, avere queste truppe russe altamente addestrate in un paese della NATO»

 

Stiamo parlando anche di una presenza di intelligence russa?

mezzi militari russi nelle strade italiane 1

«Senza alcun dubbio ci sono ufficiali del GRU tra loro. E possiamo supporre che vorranno scoprire il più possibile sulle forze italiane, istituiranno reti di intelligence, ci sarà un' enorme quantità di attività in corso proprio ora.

hamish de bretton gordon 1

 

Se sei a tuo agio con questi indumenti protettivi e riesci comunque a lavorare bene e funzionare in un ambiente altamente contaminato, indossando gli indumenti protettivi, puoi trarre molto da questo tipo di personale.

 

coronavirus russiamezzi militari russi nelle strade italiane 2

Queste truppe russe sono molto abituate a operare in equipaggiamento protettivo, e la loro capacità - che è quella di cercare di imparare il più possibile sull' Italia e sul suo dispiegamento di forze - non ne risulterà diminuita».

 

Si tratta di un' operazione anche di propaganda?

mezzi militari russi nelle strade italiane

«Non riesco a immaginare come sia potuto succedere, in un Paese Nato. È una situazione bizzarra, senza dubbio è sfuggita all' attenzione perché è sovrastata nell' enorme rumore mediatico prodotto dall' emergenza sul COVID-19. Ma possiamo vedere, dell' ampia copertura dei canali di notizie sponsorizzati dallo stato russo, che vedono l' operazione come un enorme colpo».

 

I RUSSI A BERGAMO

Perché è così sicuro che il GRU sia coinvolto?

«Tutto ciò che riguarda armi biologiche e chimiche avviene in Russia sotto i loro auspici. Il GRU e le altre agenzie di intelligence russe cercano sempre di ottenere informazioni sui paesi della NATO, e le attività di intelligence da tutte le parti non saranno sospeso certo a causa del COVID-19. Non perderanno un' occasione come questa per raccogliere informazioni e informazioni».

 

Quanto è sorpreso di vedere un' unità di 122 specialisti di armi chimiche dalla Russia sul campo in Italia, e quanto è significativa?

«Molto. Si può prevedere che queste truppe potrebbero essere recuperate poi in patria per aiutare i russi nella loro battaglia con questo virus».

gli aiuti russi all'italia 1gli aiuti russi all'italia

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)