luoghi di culto sciiti distrutti da isis

QUANTE MACERIE SOTTO L’ISLAM - L’ISIS STA DISTRUGGENDO TUTTI I LUOGHI DI CULTO SCIITI CHE INCONTRA IN IRAQ - L’ITALIA HA PRONTO UN PIANO PER IL RECUPERO DELLE BELLEZZE CULTURALI CHE SARA’ OPERATIVO QUANDO IL GOVERNO DI BAGHDAD RICONQUISTERÀ MOSUL

Paolo Conti per il “Corriere della Sera”

 

luoghi di culto sciiti distrutti da isisluoghi di culto sciiti distrutti da isis

«Queste immagini provano, nella loro cruda chiarezza, la distruzione sistematica dei beni culturali e religiosi legati al credo sciita che l'Isis sta compiendo nel governatorato di Ninawa, l' area dell' antica Ninive, che ha come capitale Mosul. Non si limitano a distruggere, la fase successiva è cancellare col cemento. Al posto di sepolcri e mausolei, parcheggi per auto». L'archeologo Alessandro Bianchi è appena tornato da Bagdad.

 

È il capoprogetto, designato dalla segreteria generale del ministero per i Beni e le attività culturali, di un gruppo di cinque archeologi impegnati in un accordo bilaterale italo-iracheno tra ministero Beni culturali e State Board of Antiquities and Heritage iracheno per lo studio delle devastazioni realizzate dall' Isis nelle aree occupate.

luoghi di culto sciiti distrutti da isis luoghi di culto sciiti distrutti da isis

 

Un piano tutto italiano, ideato da Bianchi. Distruzioni, certo, ma non solo: il sospetto è che gli uomini dell' Isis possano proseguire alcuni scavi archeologici non per studi scientifici ma per immettere sul mercato clandestino pezzi antichissimi e preziosi e finanziare così il terrorismo.

 

Le aree sono state scelte dai tecnici iracheni. La squadra italiana ha individuato negli archivi satellitari immagini scattate prima dell' occupazione dell' Isis nel giugno 2014. Poi ha commissionato nuove foto delle stesse località scattate nell' agosto 2015 dalla Satellite Imaging Corporation, titolare di alcuni satelliti specializzati (DigitalGlobe' s WorldView-2, WorldView-3, GeoEye-1).

 

Il confronto è agghiacciante. Il complesso della moschea dedicata nel 1300 al profeta Nabi Jirjis è stato sostituito da una spianata di cemento per un parcheggio. Nell' area del santuario del XIII secolo dell' imam Yahya Abu al-Qasim, costruito dal governatore Badr al-Din Lu' lu', appare ora un cantiere, probabilmente per abitazioni civili.

luoghi di culto sciiti distrutti da isis  luoghi di culto sciiti distrutti da isis

 

Altro parcheggio al posto della moschea di al-Nabi Sheet, elevata nel 1647. Nuova spianata di cemento al posto del santuario dedicato allo Shayk Fathi, del 1760. La ex chiesa assira trasformata in moschea dedicata al profeta Nebi Yunus è stata rasa al suolo e i suoi detriti portati via. Nelle foto di Ninive nel tell (terrapieno) di Kuyunjik, nel Palazzo Settentrionale, si scorgono tracce di nuovi scavi. Il timore è che l' Isis abbia voglia estrarre pezzi e venderli per finanziarsi.

 

La metodologia italiana, concordata con l'Unesco (verrà presto usata in Libia per l' area costiera occupata dall' Isis), ha prodotto una relazione consegnata martedì 12 gennaio alle autorità irachene: servirà come tragica guida quando il governo di Bagdad riuscirà a riprendere il controllo di Mosul.

 

luoghi di culto sciiti distrutti da isis   4luoghi di culto sciiti distrutti da isis 4

L' accordo italo-iracheno ha quattro anni di vita ed è stato finanziato al segretariato generale dei Beni culturali dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del ministero Esteri, sostituita dal 1° gennaio dall' Agenzia italiana per la cooperazione internazionale, diretta da Laura Frigenti. Ora partirà un ulteriore finanziamento di un milione di euro.

 

L' intesa prevede la nascita di un gruppo di lavoro misto, cicli di insegnamento da parte degli italiani sull' uso delle riprese satellitari e per la composizione di squadre formate da tecnici locali per intervenire sui siti attualmente occupati dall' Isis, la presenza di un restauratore nei laboratori di restauro del Museo Iracheno di Bagdad.

 

luoghi di culto sciiti distrutti da isis   3luoghi di culto sciiti distrutti da isis 3

L' Italia si conferma insomma una vera e propria potenza mondiale in campo culturale, come ha spesso sottolineato il ministro Dario Franceschini che ha raggiunto con l' Unesco (riprendendo l' idea lanciata a suo tempo da Francesco Rutelli) l' accordo per la creazione dei Caschi Blu della cultura, proposta dal presidente Matteo Renzi all' assemblea dell' Onu. Dice Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del ministero per i Beni culturali: «Il dossier sul disastro iracheno è la dimostrazione della nostra capacità di operare nel campo culturale, che ci viene riconosciuta in tutti i contesti internazionali. Ed è anche la prova che una piena collaborazione tra ministeri può produrre risultati molto lusinghieri per il sistema Paese».

luoghi di culto sciiti distrutti da isis    luoghi di culto sciiti distrutti da isis

Ultimi Dagoreport

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO