
AVEVA RAGIONE BERLUSCONI: LA BARBA VA TOLTA – UNO STUDIO INGLESE SULLA SICUREZZA AEREA, COMMISSIONATO DALLA COMPAGNIA QANTAS, LANCIA LA CROCIATA CONTRO LA BARBA, SOSTENENDO CHE I PELI SUL VOLTO POSSONO FAVORIRE L’INALAZIONE DI FUMI LETALI QUANDO SI INDOSSA LA MASCHERINA PER L’OSSIGENO, NEI CASI DI EMERGENZA - LA RIVOLTA DEGLI EQUIPAGGI, CHE NEGANO QUALSIASI EVIDENZA SCIENTIFICA – ITA AIRWAYS PERMETTE DI AVERE LA BARBA PURCHÉ SIA LUNGA AL MASSIMO 5 MILLIMETRI, “RASATA E CURATA QUOTIDIANAMENTE”…
Aldo Fontanarosa per repubblica.it - Estratti
Un aereo in volo si trova ad affrontare una grave emergenza: un principio di incendio. Nella cabina di pilotaggio, scendono le mascherine dell’ossigeno. Un pilota è senza barba, l’altro invece ce l’ha
pilota che si rade la barba immagine generata da ia
A sorpresa, una delle maggiori compagnie al mondo – l’australiana Qantas – pensa che il pilota con la barba sia più esposto al pericolo del collega senza barba.
I peli, in pratica, impedirebbero alla mascherina di aderire perfettamente al volto esponendo il pilota barbuto al rischio di inalazioni letali.
(....) Sono passati sette anni da quando Air Canada – ad esempio – ha permesso ai piloti di farsi crescere la barba fino a un massimo di 12 millimetri sulla base di uno studio della Simon Fraser University. Uno studio rassicurante.
I ricercatori di questa università canadese hanno provato, con dei test in camera iberbarica, che le mascherine di nuova generazione sono impermeabili finanche al monossido di carbonio e al cloruro stannico. La barba folta – precisano – non avrebbe alcun impatto su questa impermeabilità.
Invece l’australiana Qantas conferma ora e addirittura inasprisce la sua politica anti-barba. Da sempre, i suoi piloti non possono farsi crescere anche solo un pelo sul volto. E il divieto vale anche per gli equipaggi della compagnia satellite di Qantas, Jetstar (...)
La decisione di Qantas non piace ai piloti del gruppo aereo australiano. Anche l’Australian Federation of Air Pilots – un’associazione professionale dei piloti del Paese – la contesta facendo riferimento a uno studio dell’Università Aeronautica di Embry-Riddle (Florida, Stati Uniti).
L’Università statunitense si aggiunge alle molte voci scientifiche che negano qualsiasi pericolo per il pilota barbuto.
(…) In Italia, Ita Airways permette di avere la barba purché sia lunga fino un massimo di 5 millimetri, “rasata e curata quotidianamente”. Ma la norma non ha attinenza con la sicurezza. Investe semmai il decoro degli equipaggi e il “galateo” del vettore azzurro.